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The Last Guardian: Fumito Ueda parla di narrativa e nemici

The Last Guardian: Fumito Ueda parla di narrativa e nemici

The Last Guardian
A cura di Pietro Guido “Raxias” Gualano del 22/06/2016
Il creatore e direttore di The Last Guardian Fumito Ueda ha recentemente parlato del gioco soffermandosi in particolare sulle tecniche narrative utilizzate, ecco le sue dichiarazioni:

"Il ragazzo e Trico possono comunicare soltanto a gesti, movimenti e reazioni, quindi la narrazione grafica è stata l’approccio migliore per realizzare e mostrare il racconto. Io cerco sempre di convogliare emozioni umane usando la tecnologia, ma in questo caso mi è sembrato che il modo migliore di esprimere una varietà di emozioni ed espressioni fosse tramite un animale.
All’inizio del gioco usiamo la voce fuori campo del ragazzo, da adulto. Ci aiuta a offrire un senso del contesto laddove gran parte della comunicazione è non-verbale e serve ad avvicinare il giocatore al ragazzo, perché può avere accesso diretto ai suoi pensieri. Inoltre ci offre un modo naturale di dare consigli, informazioni e spiegazioni al giocatore.
Uno dei miei momenti rivelatori preferiti del gioco è quando il ragazzo sta cercando di spiegare qualcosa a Trico e finalmente ci riesce. Questo lega non solo i personaggi, ma anche il giocatore perché prova lo stesso senso di realizzazione del ragazzo. Volevamo anche offrirvi qualche retroscena in più sulla storia del ragazzo rispetto a ICO e Shadow of the Colossus.
Lo sviluppo del loro legame è il tema fondamentale del gioco, ma la grande differenza tra questo e il rapporto in ICO e Shadow of the Colossus è che c’è una dinamica ancora maggiore tra il ragazzo e Trico. Fin dal primo momento, il ragazzo non sa con certezza se Trico sarà un amico o un nemico, e il giocatore deve cercare subito di colmare quel divario comunicativo. Ma al posto del rapporto più diretto che abbiamo visto in ICO e Shadow of the Colossus, qui osserveremo gli alti e bassi drammatici della loro relazione…
Come superare in nemici? Collaborando. Il ragazzo non possiede capacità di combattimento, quindi dovrà collaborare con Trico per superare le minacce. Con ICO ci eravamo concentrati di più sugli enigmi per salvare la principessa Yorda e in Shadow of the Colossus avevamo concentrato l’azione del giocatore sulla sconfitta a tutti i costi dei colossi. Con The Last Guardian abbiamo esaminato l’evoluzione del rapporto tra il ragazzo e Trico e le sfide che si ripresentano mentre cercate di svelare i misteri del gioco. Ma abbiamo ottenuto molto anche nei momenti più tranquilli della storia e senza queste pause più pacifiche probabilmente non saremmo riusciti a raggiungere la portata e la varietà del loro rapporto, né tanto meno i momenti decisivi."