SEGA apre un sondaggio per Valkyria Chronicles Remastered

SEGA ha pubblicato nel corso delle ultime ore un sondaggio per conoscere il parere degli utenti su Valkyria Chronicles Remastered, titolo pubblicato lo scorso 17 maggio su PlayStation 4. L'indagine, che potete trovare direttamente al seguente indirizzo, fornisce anche la possibilità di proporre idee per eventuali localizzazioni futuri di titoli appartenenti alla serie Valkyria Chronicles.
Ricordiamo infine che al seguente indirizzo potete trovare la nostra recensione di Valkyria Chronicles Remastered.



Fonte: DualShockers
Data di uscita: Disponibile (PS3) - 11 novembre 2014 (PC) - 10 febbraio 2016 (PS4 JAP) - 17 maggio 2016 (PS4 EU)
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    Numero commenti: 29
  • f0ssile
    f0ssile
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    Originariamente scritto da Light8

    Cosa cambia scusa? XD
    Non molto, da quello che si legge dalla rece, ma la mancanza (o quasi, non l'ho capoito) di antialiasing, con uno stile simile stona parecchio (Cartone in movimento fatto a seghetta... ), in un titolo che su PC gira insieme alle carrette senza freni. Ora, come si dice, non è una morte d'uomo, ma la versione migliore si capisce qual è, no? Tra l'altro, è segno di poco impegno, visto che su PC gira meglio con hardware inferiore alla PS-4, e senza l'ottimizzazione più mirata tipica delle console (ormai non fanno più i miracoli, considerando l'architettura più rodata, ma sempre meglio una configurazione che un milione...). Neanche il minimo indispensabile, insomma. Ah, a chi è sembrato adeguato il prezzo: Parla più forte...
  • Markedge
    Markedge
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    Originariamente scritto da Light8

    Mark ma che stai a dì Non mi ricordo, se non sbaglio hai 22 anni o giù di lì. Tu hai avuto 13 anni solo di scuola per impararlo, ma hai iniziato 3 anni fa a giocare? Non hai iniziato da piccolo? Cos'è, sapevi l'inglese già prima di nascere? Il mercato che ci piaccia o no, ha come maggior numero di giocatori i bambini e ragazzini. Se uno vuole iniziare a videogiocare a 7-10 anni cosa fa, siamo nel 2016 e non inizia a giocare finchè non finisce il liceo perchè deve per forza sapere l'inglese, nonostante stia comprando un gioco adatto alla sua fascia d'età? xD Con i Jrpg poi che, nonostante siano adatti a tutti, hanno come pubblico di riferimento i ragazzi da 12 a 16 anni.
    Ho iniziato a 5 anni co Super Mario Bros, nn di certo FF. In terza elementare ho iniziato il mio approccio serio con l'inglese e in terza media mi infognavo con Persona 3. Ragazzini di 12-16 anni, se studiano, sono perfettamente in grado di affrontare il basilare inglese dei jrpg e se nn capiscono 2 càzzate se le imparano al momento, cosa tutt'altro che negativa per un ragazzo che studia. Ah, per la cronaca, in alcuni Paesi esteri l'inglese va di pari passo con la lingua madre e lo si parla, scrive, legge pure a 8 anni. Forse, è dico forse, è il caso di essere meno retrogradi e cominciare a svegliarsi, nel 2016.
  • Markedge
    Markedge
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    Originariamente scritto da Light8

    Come ti ho già spiegato io non è che non compro i giochi in inglese a prescindere. Lo faccio solo quando la fanbase è abbastanza grande per pretendere una traduzione. Se ci snobbano è perché vedono che i fan babbioni glieli comprano cmq anche se vengono trattati con i piedi. Questo fa girare le palle, non chi non li compra perché non sa l'inglese(è un bene di lusso, non possono usufruirne, non lo comprano. Che poi sia perché non hanno studiato è un altro discorso). Il discorso dei soldi è uguale. Tu te ne stai fregando degli altri così come chi ha i miliardi potrebbe fregarsene che i giochi costino 2000 euro anche se sbagliato, perché tanto è un bene di lusso... Se un'azienda che non se lo può permettere non traduce un gioco mi va bene, se un'azienda che se lo può permettere ma sta portando un gioco che vende pochissimo mi va bene, se un'azienda che se lo può permettere porta un gioco di una serie che sa già venderà abbastanza da supportare quel paese e fregandosene dei fan non lo traduce non mi va bene.
    Ah, "trattare con i piedi" significa inserire una lingua internazionale insegnata in tutto il globo, tranne in paesi disagiati che soffrono di problemi che nn è sede questa per affrontarli, e che nel mercato lavorativo e comunicativo di oggi è lo STANDARD, che la cosa vi piaccia o no. Bene, discorso chiuso, viviamo in mondi diametralmente diversi. E NO, il discorso dei soldi c'entra nulla, quelli non ti vengono dati dallo Stato a fiumi per permetterti beni di lusso, a meno di lavori molto remunerativi. L'insegnamento è OBBLIGATORIO, anzitutto, e a disposizione di tutti nel nostro Paese, fin dalla tenera età.
  • David Gilmour
    David Gilmour
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    @Light8: anche tu hai ragione, nel tuo pensiero c'è molto di come la penso anch'io, con la differenza che sono quasi certo di non poter cambiare nulla o addirittura a perderci, a meno che non avvenga un fortissimo terremoto com'è avvenuto con la XOne da te citata. Se si potesse muovere qualcosa, giuro che parteciperei, ma spesso, come ha detto Markedge, si ha l'effetto opposto: lo snobbismo dei publisher verso il nostro territorio, con conseguenti lanci annullati o release della sola versione digitale. Che poi, un gioco di nicchia rimane un gioco di nicchia, con o senza la localizzazione: il primo Yakuza (PS2) è stato tradotto, ha venduto poco e hanno deciso di non tradurre più; la saga di Ace Attorney su DS... sono usciti i primi 4 episodi tradotti in italiano, Capcom ha visto i risultati e ha deciso non solo di non tradurre i seguiti per 3DS, ma anche di darcelo solo in versione digitale. Mi viene in mente anche l'ultimo Project Zero su Wii U. Insomma, gli esempi sono tanti. Evidentemente i publisher si fanno due conti e vedono che il gioco di nicchia vende più o meno lo stesso a prescindere dalla localizzazione.
  • Light8
    Light8
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    Originariamente scritto da David Gilmour

    @Light8: il tuo discorso potrebbe pure convincermi, ma... una domanda: facendo come fai, sicuro di cambiare qualcosa? Perché, boh, nel tuo caso, che hai detto di conoscere l'inglese, mi sembra che le cose che ti perdi siano maggiori di quelle che guadagni...
    Probabilmente hai ragione. A volte mi capita di dire: "chi me lo fa fare, me li gioco lo stesso". E infatti alcuni titoli li ho comunque giocati perchè non ho resistito. Però dall'altro lato, a volte, mi sento preso in giro. Io ho supportato una azienda per anni, grazie a chi come me gli ha sempre comprato i giochi, nonostante ce li fossimo goduti meno per colpa della lingua, e poi quando riesci ad allargare il pubblico(come Telltale per fare un altro esempio) e potresti senza sforzi darmi un prodotto completo, non lo fai? Certo che se gli stessi fan ti rispondono che non è necessario(perchè c'è anche chi pensa di essere una nicchia d'elite e nei sondaggi chiede proprio di non mettere i sottotitoli), perchè con un inglese da scuola media(che non è vero tra l'altro) si capisce "più o meno tutto", allora non cambierà mai niente. Allora tolgano il sonoro in 5.1 e stereo, perchè tanto in mono si capisce cmq cosa succede Capisci sì i dialoghi, ma non ti godi a pieno il gioco o sbaglio? Chi sa l'inglese perfettamente(come la sua lingua) è una piccolissima parte. Gli altri, come noi, si arrangiano, ma si perdono sempre qualcosa rispetto ai videogiochi localizzati... Purtroppo non sono sicuro di cambiare le cose, però se ci fossimo tutti arresi e avessimo lasciato perdere, oggi avremo la One con il blocco dell'usato, l'always online ecc. Magari con alcuni titoli cederò, magari non cambierò niente e mi perderò qualche perla(come ho detto parlo solo delle serie famose che non vengono tradotte, non sono poi tante. Per i titoli di nicchia accetto l'inglese) però, almeno secondo il mio punto di vista, vale la pena provarci.
  • Light8
    Light8
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    Originariamente scritto da Markedge

    1) Certo che dico che bisogna sapere l'inglese, nel 2016. Si hanno a disposizione 13 fottuti anni per impararlo, è un discorso completamente diverso rispetto ad una qualunque altra lingua.
    Mark ma che stai a dì Non mi ricordo, se non sbaglio hai 22 anni o giù di lì. Tu hai avuto 13 anni solo di scuola per impararlo, ma hai iniziato 3 anni fa a giocare? Non hai iniziato da piccolo? Cos'è, sapevi l'inglese già prima di nascere? Il mercato che ci piaccia o no, ha come maggior numero di giocatori i bambini e ragazzini. Se uno vuole iniziare a videogiocare a 7-10 anni cosa fa, siamo nel 2016 e non inizia a giocare finchè non finisce il liceo perchè deve per forza sapere l'inglese, nonostante stia comprando un gioco adatto alla sua fascia d'età? xD Con i Jrpg poi che, nonostante siano adatti a tutti, hanno come pubblico di riferimento i ragazzi da 12 a 16 anni.
  • David Gilmour
    David Gilmour
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    @Light8: il tuo discorso potrebbe pure convincermi, ma... una domanda: facendo come fai, sicuro di cambiare qualcosa? Perché, boh, nel tuo caso, che hai detto di conoscere l'inglese, mi sembra che le cose che ti perdi siano maggiori di quelle che guadagni...
  • Light8
    Light8
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    l
  • Light8
    Light8
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    Originariamente scritto da Markedge
    1) Certo che dico che bisogna sapere l'inglese, nel 2016. Si hanno a disposizione 13 fottuti anni per impararlo, è un discorso completamente diverso rispetto ad una qualunque altra lingua. Poi io non mi faccio gli affari degli altri, se qualcuno non lo studia cmq so càzzi sua, ovvio che non usufruirà di qualunque cosa in inglese, ma il limite è solo suo. I mezzi per impararlo noi della "nuova generazione" li abbiamo avuti tutti e piangere e fare capricci perché non si sa neanche un inglese da terza media (perché non stiamo parlando di un inglese difficile nel 90% dei giochi, tutt'altro) è come lamentarsi che un compito di matematica è troppo difficile perché c'han messo da calcolare la circonferenza. 2) E il paragone dei soldi c'entra poco, è una cosa completamente diversa dalla lingua, per ovvie ragioni. Se fossero costati 2000 euro, come qualunque bene di lusso che mi interessa ma non rientra nelle mie facoltà, non avrei comprato nulla. Easy. Ma, ribadisco, c'entra ben pocc con la lingua. 3) "non credo che ti farebbe contento sapere che non puoi più comprare videogiochi per colpa di scelte altrui" No, ed è per questo che chi fa come te mi fa girare le palle, perché l'unica cosa che ottenete è che le SH ci snobbano completamente pure con la versione che TUTTI gli altri paesi europei hanno, ossia quella inglese...o ci trattano da cani con versioni che arrivano 100 anni dopo o solo in digitale. Per i "principi" vostri...non per limiti miei che non conosco 'na lingua internazionale che serve da base per comunicare con chiunque al di fuori del lembo di terra a forma di stivale. 4) Per i costi si può discutere, c'è chi investe e chi no. Sono aziende che fanno scelte da aziende. Ma ciò non sposta di una mezza virgola il discorso sull'inglese.
    Come ti ho già spiegato io non è che non compro i giochi in inglese a prescindere. Lo faccio solo quando la fanbase è abbastanza grande per pretendere una traduzione. Se ci snobbano è perché vedono che i fan babbioni glieli comprano cmq anche se vengono trattati con i piedi. Questo fa girare le palle, non chi non li compra perché non sa l'inglese(è un bene di lusso, non possono usufruirne, non lo comprano. Che poi sia perché non hanno studiato è un altro discorso). Il discorso dei soldi è uguale. Tu te ne stai fregando degli altri così come chi ha i miliardi potrebbe fregarsene che i giochi costino 2000 euro anche se sbagliato, perché tanto è un bene di lusso... Se un'azienda che non se lo può permettere non traduce un gioco mi va bene, se un'azienda che se lo può permettere ma sta portando un gioco che vende pochissimo mi va bene, se un'azienda che se lo può permettere porta un gioco di una serie che sa già venderà abbastanza da supportare quel paese e fregandosene dei fan non lo traduce non mi va bene.
  • giuppydb
    giuppydb
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    quando decidono di pagare 100 euro a un neolaureato in lingue, per tradurlo in italiano, prendo in considerazionel'acquisto. i miei soldi valgono quanto quelli degli inglesi.
  • Markedge
    Markedge
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    Originariamente scritto da Light8

    Mark mi spiace ma non la penso così. Premesso che sono egoista come tutti voi, cerco nel limite delle mie possibilità di indirizzare il mercato nel verso migliore per noi giocatori. Il fatto che tu conosca l'inglese non giustifica che una multinazionale non debba tradurre un gioco, che vende in Italia, in italiano(altrimenti iniziamo a vendere i giochi in tedesco. Oppure non doppiamo più niente, manteniamo solo l'originale, senza sottotitoli. L'originale di tutte le lingue però, non solo l'inglese perchè ti fa comodo xD Tu ragioni così perchè si tratta dell'inglese, ma se fosse tutto in cinese? Non credo che rimarresti indifferente. E non dirmi che in occidente si deve conoscere l'inglese, altrimenti non avrebbe senso il tuo discorso di prima sul "senso di appartenenza"). Non è una questione di attaccamento al Paese(avrei fatto lo stesso discorso per qualsiasi posto). Se da domani i giochi costassero 2000 euro l'uno, io ricco miliardario(è un esempio, magari lo fossi veramente XD) dovrei fregarmene degli altri e comprarli comunque, o non comprarli perchè sbagliato? E' una scelta, ma non credo che ti farebbe contento sapere che non puoi più comprare videogiochi per colpa di scelte altrui. Se ragionassimo tutti in questo modo allora giustificheremmo tutto quello che fanno le aziende: remastered, console ogni 2 mesi, giochi a pezzi e via dicendo, perchè tanto "ho le possibilità per sostenere tutto, chissene frega degli altri"... Mi sarò perso alcuni Jrpg bellissimi, ma anche chi li produce ha perso i miei soldi. Non accetto che delle multinazionali come Square, Sega e altre, non abbiano 10000 euro per tradurre giochi come KH3D, rientrando nei costi come niente. Accetto l'inglese per chi veramente non può permettersi di tradurre i titoli(e non intendo solo i soldi. A fine post ti spiego). Per questo motivo considero ogni gioco singolarmente. Ovvio che non vado a lamentarmi su un Atelier o Neptunia, ma nel caso di Vakyria Chronicles(remastered fatta a un costo quasi nullo) lo pretendo. FFVII è un caso particolare perchè quando uscì il media stava diventando di massa e ancora non lo era. Capisco il ragionamento delle aziende dal LORO punto di vista ma da giocatore e consumatore non mi va bene... Fatto questo discordo devo però concludere dicendo, che quello che ho scritto non vale sempre. Cosa intendo: tu multinazionale X porti da me un gioco che però vende pochissimo e allora non me lo traduci. In questo caso è giusto comprarlo, per supportare quel prodotto, affichè l'azienda sia spinta in futuro a tradurre i prossimi titoli(nel caso la fanbase si allarghi). Bene. Se la fanbase rimane uguale(e cioè quattro gatti) come nel caso di Atelier, Neptunia o Fairy Fancer, allora mi sta bene che i giochi non vengano cmq tradotti. Ma quando giochi come Star Ocean 5 o Persona 5 vengano lasciati senza localizzazione per menefreghismo e senza nessun interesse per il pubblico(visto l'allargamento massiccio degli acquirenti) allora se permetti non mi sta bene. Applausi a Bandai Namco, Tales of, Ni no Kuni e quello che ti pare, che ha fatto esattamente questo. Spero di non aver fatto troppo casino nell'argomentare.
    1) Certo che dico che bisogna sapere l'inglese, nel 2016. Si hanno a disposizione 13 fottuti anni per impararlo, è un discorso completamente diverso rispetto ad una qualunque altra lingua. Poi io non mi faccio gli affari degli altri, se qualcuno non lo studia cmq so càzzi sua, ovvio che non usufruirà di qualunque cosa in inglese, ma il limite è solo suo. I mezzi per impararlo noi della "nuova generazione" li abbiamo avuti tutti e piangere e fare capricci perché non si sa neanche un inglese da terza media (perché non stiamo parlando di un inglese difficile nel 90% dei giochi, tutt'altro) è come lamentarsi che un compito di matematica è troppo difficile perché c'han messo da calcolare la circonferenza. 2) E il paragone dei soldi c'entra poco, è una cosa completamente diversa dalla lingua, per ovvie ragioni. Se fossero costati 2000 euro, come qualunque bene di lusso che mi interessa ma non rientra nelle mie facoltà, non avrei comprato nulla. Easy. Ma, ribadisco, c'entra ben pocc con la lingua. 3) "non credo che ti farebbe contento sapere che non puoi più comprare videogiochi per colpa di scelte altrui" No, ed è per questo che chi fa come te mi fa girare le palle, perché l'unica cosa che ottenete è che le SH ci snobbano completamente pure con la versione che TUTTI gli altri paesi europei hanno, ossia quella inglese...o ci trattano da cani con versioni che arrivano 100 anni dopo o solo in digitale. Per i "principi" vostri...non per limiti miei che non conosco 'na lingua internazionale che serve da base per comunicare con chiunque al di fuori del lembo di terra a forma di stivale. 4) Per i costi si può discutere, c'è chi investe e chi no. Sono aziende che fanno scelte da aziende. Ma ciò non sposta di una mezza virgola il discorso sull'inglese.
  • Scar3Crow83
    Scar3Crow83
    Livello: 7
    Post: 2964
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    Ho pregato per una versione in inglese di VC3, speriamo che le mie preghiere funzionino
  • Light8
    Light8
    Livello: 7
    Post: 5628
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    Originariamente scritto da skies
    meglio la versione pc
    Cosa cambia scusa? XD
  • skies
    skies
    Livello: 6
    Post: 569
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    meglio la versione pc
  • Light8
    Light8
    Livello: 7
    Post: 5628
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    Originariamente scritto da Cesc188

    la maggior parte dei fan del genere non si fanno problemi a giocarli in inglese o addirittura, per chi conosce la lingua, di andare anche di import giapponese
    L'import è differente perchè il gioco non viene venduto in Italia. Tu, fan, lo vuoi comunque? Lo importi... Se vado in Inghilterra e compro un auto con la guida a destra ok. Se la vendono in Italia permetti che mettano la guida a sinistra? Si lo so ho fatto un esempio dimme.rda ahaha
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