L'usato ha danneggiato Heavy Rain

Il mercato dell'usato è costato un milione di copie a Heavy Rain. E' quanto ha rivelato Guillaume de Fondaumiere, co-fondatore di Quantic Dream, in un'intervista a Gameindustry.biz. "Sappiamo dal sistema dei Trofei che circa tre milioni di persone hanno comprato questo gioco e lo hanno giocato. Nel mio piccolo, come Quantic Dream, ho perso da 5 a 10 milioni di euro di royalty a causa del mercato dell'usato."
Secondo de Fondaumiere, la prima causa di questo fenomeno è il prezzo troppo alto dei giochi al lancio. "Ho sempre detto che i giochi sono probabilmente troppo costosi, quindi dobbiamo probabilmente trovare il giusto equilibrio, e abbiamo bisogno di discuterne tutti assieme e trovare un modo per conciliare le aspettative dei consumatori, le aspettative dei negozianti e anche quelle dei produttori e degli sviluppatori" è l'opinione di de Fondaumiere in merito.

Data di uscita: Disponibile dal 24 febbraio 2010
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  • walter90
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    Secondo me finche' esisteranno prezzi di un minimo di 50 euro esistera' anche l'usato! se il nuovo inizia a costare 40 euro sara' difficile che una persona si compra un usato di 30 euro !
  • supermario96
    Livello: 4
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    Dovrebbero abbassare i prezzi (70 euro per certi giochi sono un pò troppi).
  • Biggy
    Livello: 7
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    Scusate il disastro, provo a rimediare.

    Difficile dire se un abbassamento del prezzo possa essere la strategia giusta. È vero che tutti quelli che hanno acquistato un titolo usato hanno attribuito al gioco un valore pari o superiore alla spesa effettuata, ma è anche vero che un usato ancora più economico potrebbe portare alla medesima situazione.
    Anzi, forse un abbassamento del prezzo porterebbe solamente ad un minor numero di introiti da parte di quei giocatori disposti ad acquistare il titolo a prezzo pieno.
    Va anche considerato che, data la natura del bene in questione, la maggior parte degli acquirenti non percepisce l'usato come un bene di qualità tanto inferiore, né si preoccuperà di dove andranno a finire i soldi spesi, ed anche se lo facesse avrebbe tutti i diritti di tutelare il proprio portafogli piuttosto che quello di terzi.
    Purtroppo (o per fortuna secondo altri punti di vista) l'usato va a scapito soprattutto di quei titoli in grado di fare del comparto single-player il piatto principale.
    Per quanto mi riguarda, nel caso di Heavy Rain (titolo non multi-lingua), ho pazientato a lungo per un calo di prezzo allettante, ma il prodotto che mi sono trovato tra le mani è uno di quelli che non esito a chiamare capolavoro.
    Uno di quei titoli che rappresentano un passo avanti nell'evoluzione del media videoludico, in grado di mettere da parte i soliti cliché per offrire un'esperienza più profonda e matura.
    Un'esperienza che mi auguro possa insegnare qualcosa, soprattutto nei casi in cui le giustificazioni per le scelte di design siano "dobbiamo costruire le nostre esperienze in modo da non mettere il giocatore in situazioni in cui si possono fare cose cattive"...
    Per conto mio il valore di HR ha superato di molto la spesa compiuta, per questo in futuro darò nuovamente il mio sostegno a questi sviluppatori poiché possano proseguire in ciò che sanno fare e procurarmi nuove esperienze videoludiche meritevoli.

    Originariamente scritto da ozarmidrashim

    Io spero che l'usato continui visto che mi ci servo da una vita, ma se un giorno (molto prossimo a quanto pare) dovesse sparire dovrò valutare bene se continuare perchè, salvo miracoli, se non ho i soldi oggi per un gioco nuovo non credo che andrà meglio in futuro.


    Questo è vero, ma solo se il prezzo dei giochi rimanesse invariato. Se l'assenza del mercato dell'usato fosse compensata da dei prezzi molto più bassi (utopia?) il consumatore avrebbe comunque un buon risparmio, ed i publisher/sviluppatori avrebbero un guadagno su ogni copia effettivamente acquistata. Sfortunatamente al momento l'unico modo per attuare questa soluzione (sebbene il cloud gaming stia prendendo piede) è attraverso la registrazione del prodotto su server online, che però ha tutta una serie di effetti collaterali (connessione obbligatoria, sicurezza dei dati, impossibilità di prestito/trasporto, ...).

    Originariamente scritto da ozarmidrashim

    ...se uno tira troppo la corda si spezza poi c'è poco da lamentarsi.


    Su questo sono d'accordissimo, va bene tutelarsi ma nel rispetto dei consumatori, quando si inizia a vendere prodotti incompleti, castrati o limitanti al fine di mungere e/o adattare l'utenza, l'imperativo, se si vogliono cambiare le cose, è "non comprare".
    L'unico linguaggio che conoscono certi publisher è quello dei soldi.
  • Biggy
    Livello: 7
    1101
    Post: 298
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    Difficile dire se un abbassamento del prezzo possa essere la strategia giusta. È vero che tutti quelli che hanno acquistato un titolo usato hanno attribuito al gioco un valore pari o superiore alla spesa effettuata, ma è anche vero che un usato ancora più economico potrebbe portare alla medesima situazione.
    Anzi, forse un abbassamento del prezzo porterebbe solamente ad un minor numero di introiti da parte di quei giocatori disposti ad acquistare il titolo a prezzo pieno.
    Va anche considerato che, data la natura del bene in questione, la maggior parte degli acquirenti non percepisce l'usato come un bene di qualità tanto inferiore, né si preoccuperà di dove andranno a finire i soldi spesi, ed anche se lo facesse avrebbe tutti i diritti di tutelare il proprio portafogli piuttosto che quello di terzi.
    Purtroppo (o per fortuna secondo altri punti di vista) l'usato va a scapito soprattutto di quei titoli in grado di fare del comparto single-player il piatto principale.
    Per quanto mi riguarda, nel caso di Heavy Rain (titolo non multi-lingua), ho pazientato a lungo per un calo di prezzo allettante, ma il prodotto che mi sono trovato tra le mani è uno di quelli che non esito a chiamare capolavoro.
    Uno di quei titoli che rappresentano un passo avanti nell'evoluzione del media videoludico, in grado di mettere da parte i soliti cliché per offrire un'esperienza più profonda e matura.
    Un'esperienza che mi auguro possa insegnare qualcosa, soprattutto nei casi in cui le giustificazioni per le scelte di design siano "dobbiamo costruire le nostre esperienze in modo da non mettere il giocatore in situazioni in cui si possono fare cose cattive"...
    Per conto mio il valore di HR ha superato di molto la spesa compiuta, per questo in futuro darò nuovamente il mio sostegno a questi sviluppatori poiché possano proseguire in ciò che sanno fare e procurarmi nuove esperienze videoludiche meritevoli.

    Originariamente scritto da ozarmidrashim

    Io spero che l'usato continui visto che mi ci servo da una vita, ma se un giorno (molto prossimo a quanto pare) dovesse sparire dovrò valutare bene se continuare perchè, salvo miracoli, se non ho i soldi oggi per un gioco nuovo non credo che andrà meglio in futuro.
    Questo è vero, ma solo se il prezzo dei giochi rimanesse invariato. Se l'assenza del mercato dell'usato fosse compensata da dei prezzi molto più bassi (utopia?) il consumatore avrebbe comunque un buon risparmio, ed i publisher/sviluppatori avrebbero un guadagno su ogni copia effettivamente acquistata. Sfortunatamente al momento l'unico modo per attuare questa soluzione (sebbene il cloud gaming stia prendendo piede) è attraverso la registrazione del prodotto su server online, che però ha tutta una serie di effetti collaterali (connessione obbligatoria, sicurezza dei dati, impossibilità di prestito/trasporto, ...).

    Originariamente scritto da ozarmidrashim
    ...se uno tira troppo la corda si spezza poi c'è poco da lamentarsi.
    Su questo sono d'accordissimo, va bene tutelarsi ma nel rispetto dei consumatori, quando si inizia a vendere prodotti incompleti, castrati o limitanti al fine di mungere e/o adattare l'utenza, l'imperativo, se si vogliono cambiare le cose, è "non comprare".
    L'unico linguaggio che conoscono certi publisher è quello dei soldi.
  • Zacko
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    Quantic Dream non ha mai perso tutti quei soldi per il semplice motivo che non sono mai stati suoi... scusate ma questo è un co-fondatore di una software house o è un bambino di 10 anni? come si fa ad avere una visione così semplicistica delle cose? Se non esistesse il mercato dell'usato cambierebbero molte cose, ma probabilmente non cambierebbero le loro entrate, semplicemente si riassesterebbe il mercato, alcuni giocherebbero meno, altri comprerebbero meno giochi nuovi, altri smetterebbero di giocare, altri ancora passerebbero dal mercato dell'usato alla pirateria ecc.., la realtà è molto più complessa di quanto Guillame "mentesemplice" de Fondaumiere creda, e soprattutto dovrebbe capire un concetto fondamentale: la gente i soldi non li caga.
  • nino96
    Livello: 4
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    Ha ragione i giochi devono costare 39,90 euro non 70
  • Gandino
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    Da quando compro online in UK ho un mare di giochi pagati al massimo 20-30 euro. Alcuni addirittura 10-15 euro. E non parlo di titoli stravecchi, ma spesso con pochi mesi sulle spalle.
    65-70 euro sono uno sproposito. Giusto pochissimi titoli possono valere la spesa perchè hanno l'online e ci si gioca un anno intero o sono sportivi e ogni partita cambia.
    Invece OGNI gioco nuovo anche se mediocre e con costi completamente diversi costa 65 euro. perchè? Skrym ha determinati costi e anni di lavoro, call of juarez altri. Eppure costano uguale.
    Un titolo come heavy rain é chiaro che venga comprato molto usato, finita l'avventura un paio di volte diventa un sottobicchiere. Vuoi vendere più copie? fai uscire un gioco NUOVO a 40 euro come in UK.
  • Cesc188
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    Se per un gioco che dura si e no 20 ore non chiedessero 60 euro allora sì che non ci sarebbe motivo di andare verso l'usato. Ormai è normale creare un gioco che dura pochissimo, pompato al massimo e dopo due giorni puoi posarlo definitivamente nello scaffale.
  • Garell
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    Originariamente scritto da ozarmidrashim
    Il ragionamento è abbastanza corretto ma fino ad un certo punto, perchè secondo me prima dei conti bisognerebbe capire la situazione usato.
    Chi ricorre all'usato lo fa per risparmiare e perchè non può/vuole comprare originale, se si togliesse l'usato il 99% di chi lo usa farebbe spalluccie e non comprerebbe nulla. Dopotutto se uno può comprerebbe da subito originale invece che usato no? Quindi non è che gli entrerebbero soldi in più da questo punto di vista.
    L'equazione copia usata = copia invenduta è quindi un pò una forzatura, serve più per fare scena che per descrivere una situazione reale, la stessa cosa poi che si faceva anni fa con copia pirata = copia invenduta e che ora è fuori moda.
    Ci sono poi da considereare tutte quelle persone che comprano originale, magari al D1, sapendo che se il gioco non lo convince lo può rivendere ammortizzando la spesa. Senza usato queste persone valuterebbero meglio l'acquisto e probabilmente comprerebbero meno. Anche perchè di solito i giochi che vengono più rivenduti come usato sono quelli più criticati dai giocatori, dopotutto se si ha un giocone nessuno si sognerebbe di rivenderlo (almeno io rivendo solo quelli che non mi convincono troppo).
    Inoltre il sistema che usa non distingue fra usato e semplice prestito, cosa ben diversa.
    Insomma non credo che sia così facile l'analisi come la fa lui.

    Sul costo per carità ha ragione ma parliamoci chiaro: voi vi vedete una SH qualunque che dice: no i giochi costano troppo abbassiamo i prezzi? Mi sembra che le dichiarazioni recenti vadano da tutt'altra parte.
    Io spero che l'usato continui visto che mi ci servo da una vita, ma se un giorno (molto prossimo a quanto pare) dovesse sparire dovrò valutare bene se continuare perchè, salvo miracoli, se non ho i soldi oggi per un gioco nuovo non credo che andrà meglio in futuro.
    Si potrebbe dire: non rompere e compra meno giochi. Vero ma se meno giochi significa 2 l'anno ha senso affrontare la spesa di una console?
    Io lo dico e lo ripeto: le SH devono stare attente a non esagerare, è vero che le loro spese sono aumentate (spese che comunque potrebbero essere ridotte se rinunciuassero un pò al fotorealismo) ma la situazione degli ultimi due anni fra pass - lotta all'usato - casual gamers come futuro - dlc in vertiginoso aumento - mod criminalizzate - dd come futuro - patch al D1 e simili si sta facendo pesante, se uno tira troppo la corda si spezza poi c'è poco da lamentarsi.

    Standing ovation
  • ozarmidrashim
    Livello: 6
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    Il ragionamento è abbastanza corretto ma fino ad un certo punto, perchè secondo me prima dei conti bisognerebbe capire la situazione usato.
    Chi ricorre all'usato lo fa per risparmiare e perchè non può/vuole comprare originale, se si togliesse l'usato il 99% di chi lo usa farebbe spalluccie e non comprerebbe nulla. Dopotutto se uno può comprerebbe da subito originale invece che usato no? Quindi non è che gli entrerebbero soldi in più da questo punto di vista.
    L'equazione copia usata = copia invenduta è quindi un pò una forzatura, serve più per fare scena che per descrivere una situazione reale, la stessa cosa poi che si faceva anni fa con copia pirata = copia invenduta e che ora è fuori moda.
    Ci sono poi da considereare tutte quelle persone che comprano originale, magari al D1, sapendo che se il gioco non lo convince lo può rivendere ammortizzando la spesa. Senza usato queste persone valuterebbero meglio l'acquisto e probabilmente comprerebbero meno. Anche perchè di solito i giochi che vengono più rivenduti come usato sono quelli più criticati dai giocatori, dopotutto se si ha un giocone nessuno si sognerebbe di rivenderlo (almeno io rivendo solo quelli che non mi convincono troppo).
    Inoltre il sistema che usa non distingue fra usato e semplice prestito, cosa ben diversa.
    Insomma non credo che sia così facile l'analisi come la fa lui.

    Sul costo per carità ha ragione ma parliamoci chiaro: voi vi vedete una SH qualunque che dice: no i giochi costano troppo abbassiamo i prezzi? Mi sembra che le dichiarazioni recenti vadano da tutt'altra parte.
    Io spero che l'usato continui visto che mi ci servo da una vita, ma se un giorno (molto prossimo a quanto pare) dovesse sparire dovrò valutare bene se continuare perchè, salvo miracoli, se non ho i soldi oggi per un gioco nuovo non credo che andrà meglio in futuro.
    Si potrebbe dire: non rompere e compra meno giochi. Vero ma se meno giochi significa 2 l'anno ha senso affrontare la spesa di una console?
    Io lo dico e lo ripeto: le SH devono stare attente a non esagerare, è vero che le loro spese sono aumentate (spese che comunque potrebbero essere ridotte se rinunciuassero un pò al fotorealismo) ma la situazione degli ultimi due anni fra pass - lotta all'usato - casual gamers come futuro - dlc in vertiginoso aumento - mod criminalizzate - dd come futuro - patch al D1 e simili si sta facendo pesante, se uno tira troppo la corda si spezza poi c'è poco da lamentarsi.
  • Even
    Livello: 4
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    Originariamente scritto da DeuSalvo
    Quindi, per te, Ebay, la gamestop, mediaworld e tutti gli altri esercizi commerciali che rivendono l'usato.. sono in verità dei latitanti ergastolani?


    Salvo espressamente autorizzato da SCEE.
  • cescoroma
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    Originariamente scritto da Garell
    Bravo cescoroma, mi hai anticipato ;D


    è logico inoltre come il "problema usato" non sia legato al singolo consumatore ma alle grandi catene.....io se compro un videogioco usato da un amico o da gamestop(per fare un nome) non mi cambia niente, mi sento in colpa(per così dire) in una minima parte, secondo me il consumatore da questo discorso va escluso totalmente....abbassassero i prezzi al lancio, facciano promozioni direttamente le softwarehause ecc... io non voglio rubare soldi a loro ma neanche voglio sentirmi colpevole di qualcosa che non esiste, non amo il mercato dell'usato(daltronde con tutti questi online pass...) ma qualche volta ho comprato anche io.....
  • Garell
    Livello: 3
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    Bravo cescoroma, mi hai anticipato ;D
  • Garell
    Livello: 3
    1551
    Post: 406
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    Originariamente scritto da Even
    L'usato è illegale se non è autorizzato: leggi nel retro del gioco, in piccolo c'è il "contratto" ed in teoria non è un "diritto" dato che accetti il "contratto", quindi da questo punto di vista è l'utenza dell'usato in torto marcio.
    (Riporto la parte in questione, è scritta in maiuscolo: "LA RIVENDITA E IL NOLEGGIO SONO VIETATI SALVO ESPRESSAMENTE AUTORIZZATO DA SCEE")

    E infatti le catene l'autorizzazione della SCEE la hanno. Mai comprato una cartuccia per GBa usata? Non hai visto che dietro ch'è il talloncino argentato siae? Quello viene messo dalle catene che lo rivendono, non è natio. E avviene per motivi puramente fiscali. Io, da privato, se decido di rivendere un gioco a un mio amico, o su ebay, non devo fare una lira a nessuno in quanto è una compravendita tra privati. 0 Tasse. Se fosse come dici tu, anche rivendere i libri usati sarebbe reato.
  • cescoroma
    Livello: 4
    4132
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    Originariamente scritto da Even
    L'usato è illegale se non è autorizzato: leggi nel retro del gioco, in piccolo c'è il "contratto" ed in teoria non è un "diritto" dato che accetti il "contratto", quindi da questo punto di vista è l'utenza dell'usato in torto marcio.
    (Riporto la parte in questione, è scritta in maiuscolo: "LA RIVENDITA E IL NOLEGGIO SONO VIETATI SALVO ESPRESSAMENTE AUTORIZZATO DA SCEE")


    la rivendita ed il noleggio sono vietati se discendono da attività commerciali, io che non sono un esercente, non ho negozi e tanto meno mi occupo di queste cose ho il diritto di vendere tutto ciò che voglio,purchè non diventi la mia professione, quello a cui hai fatto riferimento te riguarda le grandi distribuzioni o i piccoli commercianti di zona senza permesso, in italia con le cose di propietà si può fare ciò che si vuole, è per questo che non è illegare modificare console ed ipod ma "solo" usare la modifica per scopi illegali....
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