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EA Origin non più accessibile per le leggi USA in diversi Paesi

EA Origin non più accessibile per le leggi USA in diversi Paesi

Origin (servizio digital delivery)

PC

Servizio disponibile dal 3 giugno 2011

A cura di Stefania “Tahva” Sperandio del 01/11/2016
Brutta gatta da pelare per il gigante Electronic Arts e, manco a dirlo, per i videogiocatori: gli utenti Origin di Iran e Myanmar, come hanno segnalato abbondantemente su Reddit (potete leggere i post ai link qui sotto) non hanno più la possibilità di accedere ai loro account del catalogo digitale di EA. Quando ci provano, addirittura, gli viene mostrato un messaggio che riporta "accesso negato". Il ban dei due Paesi, arrivato senza troppi preavvisi, è parte di nuove restrizioni che le aziende con sede in USA devono applicare nei confronti di certe nazioni, che devono essere impossibilitate ad accedere a contenuti digitali negli Stati Uniti.



Un giocatore, che non riesce quindi più ad accedere ai titoli digitali che aveva legalmente acquistato, ha contattato direttamente l'assistenza di EA, ottenendo una risposta che svela che il provvedimento coinvolge anche ulteriori Paesi: "in rispetto agli embarghi e alle leggi di sanzione degli Stati Uniti, Origin non è disponibile a Cuba, in Iran, in Myanmar, in Corea del Nord, Sudan, Siria e Ucraina (nell'area della Crimea)."

Se però per gli utenti del Myanmar sembrano esserci speranze, non sembra lo stesso per le altre nazioni citate: "stiamo lavorando per riabilitare l'accesso ad Origin per i nostri giocatori in Myanmar. Ci scusiamo per qualsiasi disagio che potremmo aver causato, vi informeremo appena ci saranno novità."

Rimane comunque da vedere perché altri servizi digitali siti negli USA, come ad esempio Steam o Battle.net di Blizzard, non abbiano invece subito restrizioni nei Paesi citati.
Speriamo che, nel limite delle normative di sicurezza ritenute necessarie, i giocatori riescano comunque ad avere nuovamente accesso a ciò che avevano onestamente comprato.