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Ubisoft amplia gli orizzonti di Uplay ai publisher esterni

Ubisoft amplia gli orizzonti di Uplay ai publisher esterni

Ubisoft
A cura di Carlo “NeoSquall” Cicalese del 19/02/2013
In una manovra simile a quanto effettuato nei mesi scorsi da Electronic Arts per il suo digital store Origin, Ubisoft ha annunciato oggi la decisione di aprire il suo servizio di digital delivery Uplay ai publisher ed agli sviluppatori esterni.

I primi partner che che proporranno i propri titoli su Uplay sono Electronic Arts, Warner Bros. Interactive Entertainment, 1C Softworks, bitComposer Games, Bohemia Interactive, Encore Software, Focus Home Interactive, Freebird Games, Iceberg, Nordic Games, Paradox Interactive, Recoil Games, Robot Entertainment, Telltale Games e Torn Banner Studios.

"Si tratta di guardare a ciò piace ai giocatori di oggi e, in questa lista, si possono vedere sia grandi nomi che sviluppatori indipendenti che hanno avuto molto successo, in particolare con i titoli per PC," ha affermato Stephanie Perotti, Worldwide Uplay Director per conto di Ubisoft.
"Siamo inoltre in contatto con molti altri partner, e abbiamo intenzione di aggiungere nuovi partner allo Uplay Shop nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Così potremo avere un'offerta più ampia e, magari, fornire anche un altro posto a cui gli sviluppatori indie o i publisher più piccoli possono rivolgersi per entrare in contatto con il pubblico; abbiamo anche una base d'utenza pre-lancio che pensiamo potrebbe essere utile per questi sviluppatori e publisher."

Nonostante questa mossa sembri a tutti i fatti una sfida di Ubisoft per l'indipendenza sia dal mercato fisico retail che dal principale concorrente nel digital delivery, ovvero Steam, Perotti ha affermato che Ubisoft continuerà a mantenere le relazioni con entrambi.

"Penso che una maggiore scelta e maggiori opzioni digitali [sic] facciano bene a tutta l'industria, oltre ad essere stata accolta in modo molto positivo dagli altri publisher con cui abbiamo discusso. Immagino anche che tutti credano che dare più scelta ai giocatori sia qualcosa di importante.

Nel suo passaggio da pernicioso e pervasivo sistema di DRM introdotto in Assassin's Creed II, Uplay è diventato un servizio con circa 50 milioni di utenti connessi attraverso più piattaforme ludiche (PC, PlayStation 3, Xbox 360, Facebook, smartphone iOS/Android), che include un sistema di Achievement e Ricompense ingame, oltre al già citato digital store, lanciato lo scorso Giugno.

Con la continua crescita della sua presenza online e nel digital delivery, Ubisoft conta di passare circa la metà del suo fatturato sul mercato digitale entro il 2018.
"Crediamo che, nel giro di quattro o cinque anni, circa il 50% del nostro business si baserà sul digitale. Sicuramente varia tra le piattaforme, e il PC è probabilmente un po' più avanzato rispetto agli altri," ha affermato Perotti. "Vediamo questo come un modo in più per crescere i nostri ricavi, ma anche per connetterci con i nostri giocatori in modo diverso."