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Blizzard: La Auction House di Diablo 3 è diventata un problema

Blizzard: La Auction House di Diablo 3 è diventata un problema

Diablo III

PC

Gioco di ruolo

Italiano

Activision

15 Maggio 2012 PC - 3 Settembre 2013 PS3 e Xbox 360 - TBA PS4

A cura di Carlo “NeoSquall” Cicalese del 13/02/2013
L'introduzione di una Casa d'Aste in Diablo 3, tra l'altro disponibile sia per vendite con valuta ingame che con soldi reali, da parte di Blizzard Entertainment è stata una delle tante scelte criticate dai fan della serie e da alcuni giocatori "normali".
Sembra che adesso anche lo sviluppatore stesso abbia mutato la propria opinione sul gioco, ma non nella maniera auspicata dai critici.

Nel corso di una lunga sessione di domande e risposte con gli sviluppatori, i designer hanno riconosciuto un problema derivante dall'introduzione della Auction House, ovvero l'uso di questa come mezzo preferito per reperire gli equipaggiamenti dei propri personaggi.
Il Senior Game Designer di Diablo 3 Andrew Chambers ha scritto che al team non piace il fatto che la maggior parte degli equipaggiamenti dei personaggi sia frutto di acquisti alla Casa d'Aste, affermando che "questo crea una situazione dove non sembra che tu "possiedi" gli oggetti che hai ottenuto; piuttosto sembra che tu lo stia affittando."

Per combattere questo "pericolo" percepito, il designer Travis Day ha affermato che sono stati presi provvedimenti come creando un nuovo livello di oggetti che devono essere obbligatoriamente craftati e legando i materiali per il crafting, come l'Essenza Demoniaca, agli account di gioco, rendendoli effettivamente invendibili all'asta.

Il prossimo passo, implementato con l'ultima patch, consiste nel legare agli account tutti gli oggetti craftati; questo perchè, nelle parole di Day, "Vogliamo che i giocatori non solo trovino e si producano gli oggetti da soli più spesso, ma anche per diminuire l'impatto che la Auction House ha avuto sul gioco, e noi pensiamo che questa sia una buona opportunità per compiere i primi passi in questa direzione."

Evidentemente permettere ai giocatori di selezionare i bonus da associare ai propri oggetti craftati (come del resto già si fa da anni negli MMORPG migliori, nda) dev'essere sembrata una scelta troppo radicale da implementare nel sistema, mentre limitare l'accessibilità a equipaggiamenti adatti al proprio stile di gioco, senza farmare gli stessi dungeon per ore e ore, dev'essere risultata un'idea geniale.