Giocatori LoL verranno stipendiati

Potrebbe essere una svolta epocale se riuscissimo a leggere questa notizia in prospettiva, e ci sarebbe davvero molto di cui discutere.
League of Legends è diventato nell'ultimo periodo un fenomeno culturale in grado di sbaragliare concorrenti come World of Warcraft e Diablo III, in quanto a volume di giocatori online. Brandon Beck, CEO di Riot Games ha parlato di come la compagnia intenda supportare il gioco nel prossimo futuro, e ne sono emerse delle informazioni a dir poco interessanti.
A quanto pare il volume di spettatori che ogni giorno guardano in streaming le partite di League of Legends raggiunge numeri altissimi, nell'ordine dei "parecchi milioni". In particolare le partite tenute dai team più grossi, o importanti o famosi ottengono una quantità di audience tale da far impallidire la maggior parte dei programmi televisivi da prima serata. Per questo motivo Riot ha deciso di incentivare ulteriormente tale aspetto del gioco, potendo da esso ottenere un ottimo ritorno economico e pubblicitario. La soluzione saranno i nuovi League of Legends Championship Series, una competizione organizzata in stile campionato, con partite fissate in giorni e orari precisi da mandare in streaming come una normale partita di calcio. I premi legati a queste competizioni avranno adesso un valore nettamente superiore al passato, ma oltre a questo Beck ha annunciato una cosa ancora più interessante.
La compagnia ha infatti intenzione di stipendiare di qui a breve i giocatori facenti parte dei gruppi più forti, in maniera tale da incentivarli a non lasciare il gioco, a migliorare le proprie abilità ed a prendere il gioco molto seriamente, piuttosto che come un semplice passatempo. Nella fattispecie Beck parla di cifre che "Possano garantire un sostentamento agiato per i propri giocatori professionisti", quindi dovrebbe teoricamente trattarsi di numeri a tre cifre.
Si tratta di un movimento estremamente importante, perché mette in luce l'importanza del game in streaming e quanto questo venga seguito dagli utenti. Gli show televisivi non sono in pratica l'unico modo per far soldi con gli spot pubblicitari, e la semplice esposizione di un banner può dare guadagni notevoli, se dall'altra parte del monitor ci sono dieci milioni di spettatori. Si aprono quindi nuove prospettive future e, se da una parte lo stipendio ai giocatori non è cosa nuova per alcuni Paesi (leggasi Korea del Sud), di certo si tratta di un importante passo avanti per tutto l'occidente.
C'è da chiedersi come le altre software house reagiranno alla novità.
Data di uscita: 27 ottobre 2009
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