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Lo studio ESA sui giocatori: la grafica prima di tutto, cresce il mercato digitale

Lo studio ESA sui giocatori: la grafica prima di tutto, cresce il mercato digitale

Lo studio ESA sui videogiocatori

Videogames
A cura di Stefania “Tahva” Sperandio del 20/04/2017
L'ESA, ente statunitense che si occupa di studiare i videogiochi e il loro mercato, ha pubblicato il suo nuovo report, dove prende come riferimento il pubblico americano. I dati che emergono sono estremamente interessanti e danno una chiara idea dell'andamento del mercato videoludico odierno.
Passiamo in rassegna i temi più caldi toccati dallo studio.



Digital vs retail
Se, nel 2010, l'ESA segnalava che il 69% dei videogiochi veniva acquistato in formato retail, con il 31% in digitale, in soli sei anni siamo passati al 26% retail e al 74% digitale. Una differenza schiacciante che indica chiaramente la direzione del mercato verso il formato digitale.

Meglio giocare o andare al cinema?
Secondo lo studio, il 54% delle persone coinvolte ha dichiarato che ritiene i suoi soldi spesi meglio se investiti su un videogioco. Il 10% ha risposto che li ritiene meglio spesi per andare al cinema, il 22% per comprare dei DVD e il 14% per acquistare musica. Il 42% del pubblico, inoltre, acquista i videogiochi senza averli mai provati, il 32% scarica delle demo.

I generi più popolari
Per quanto riguarda i giochi più venduti del 2016, in cima alla classifica troviamo Call of Duty: Infinite Warfare, seguito da Battlefield 1 e GTA V. Il genere più popolare, appare chiaro, è quello degli shooter, comprati nel 27,5% dei casi. Il 22,5% dei giochi venduti sono action, il 12,9% sono giochi di ruolo, l'11,7% sono giochi sportivi, mentre il 7,8% sono avventure.

La realtà virtuale
Per quanto concerne la realtà virtuale, oltre il 90% degli acquirenti si dichiara soddisfatto del suo investimento, mentre 1 intervistato su 3 ha dichiarato di voler comprare un headset entro il prossimo anno. Generalmente, i giocatori VR si divertono con giochi in single player (74% dei casi su PC e console, 48% su mobile).

Chi sono i giocatori
Il giocatore ha un'età media di 35 anni. Nel caso dei maschietti, l'età media è di 33 anni, per noi fanciulle si parla di 37 anni. Le fasce d'età sono così suddivise.
Uomini
Sotto i 18 anni: 18%
Tra i 18 e i 35: 17%
Tra i 36 e i 49: 11%
Oltre i 50: 13%

Donne
Sotto i 18 anni: 11%
Tra i 18 e i 35: 10%
Tra i 36 e i 49: 8%
Oltre i 50: 13%



I giochi multiplayer
Da notare anche che il 53% dei giocatori più abituali si dedica a titoli multiplayer almeno per una volta alla settimana. I generi preferiti online sono al 29% degli shooter, nel 28% dei casi giochi casual e nel 27% dei casi giochi action.

Perché scegliere un videogioco?
Qui, gli appassionati dei giochi dalle grandi sceneggiatura storceranno probabilmente il naso. Il 67% dei giocatori indica infatti la qualità della grafica come il motivo principale per cui sceglie se comprare o meno un titolo. Il 65% tiene conto anche del prezzo, solo in terza posizione la premessa narrativa e la sceneggiatura, indicate nel 59% dei casi. Seguono le capacità di gioco online (50%), il fatto che la serie prosegua una IP già famosa (48%) o il fatto che il prodotti si basi su altre proprietà già famose, come giocattoli e così via (47%). Considerando che fino a qualche tempo fa si decideva solo di portare avanti IP già di successo, è interessante quindi notare che meno di metà degli utenti ritene il brand decisivo per l'acquisto.

Che dispositivi ci sono nelle case?
Secondo lo studio, il 97% delle abitazioni ha in casa un computer. Nell'81% delle case ci sono smartphone, nel 61% dispositivi wireless, nel 48% una console dedicata unicamente al gaming. Solo il 22% ha in casa una console portatile e l'11% un visore per la VR. In totale, il 67% delle case prevede un dispositivo adibito al videogiocare.

Se siete interessati ad ulteriori numeri, vi invitiamo a consultare il report completo, disponibile al link in calce. Come vi vedete rispetto a quanto emerso dallo studio?
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