Scrittore di The Witcher: i giochi hanno rovinato il mercato dei miei libri

Se seguite costantemente le notizie sul nostro sito, sapete che ci siamo già ritrovati a parlare dell'opinione che Andrzej Sapkowski ha del medium videoludico. Lo scrittore, autore della saga di romanzi The Witcher, ha anche spiegato che non si sarebbe mai aspettato il successo del gioco, motivo per cui si è pentito di aver ceduto i diritti a CD Projekt RED.



Lo scrittore è stato intervistato dal sito Waypoint e, nel corso della chiacchierata, ha tenuto a ribadire che è certo che siano i videogiochi a dovere la loro popolarità al successo dei suoi romanzi, e non di certo i suoi romanzi a dover ringraziare il successo dei videogiochi per le loro vendite.
"La convinzione, ampiamente diffusa da CD Projekt RED, che siano stati i giochi a rendermi popolare all'infuori della Polonia, è completamente errata" ha dichiarato Sapkowski. "Sono stato io a rendere i giochi popolari. Tutte le mie traduzioni in Occidente, quelle in inglese comprese, sono arrivate prima che il gioco fosse pubblicato."

Pur apprezzando la passione con cui Sapkowski parla della sua opera, c'è da segnalare che non è proprio così: il primo The Witcher arrivò su PC nel 2007, mentre il primo romanzo venne pubblicato in Occidente solo nel 2008, facendo seguito al primo volume, "The Last Wish", che arrivò in inglese solo nel 2007.



Già in passato, lo scrittore aveva dichiarato di ritenere che la pubblicazione dei giochi sia stata anzi dannosa per le vendite dei suoi romanzi, ed ha ribadito che la pensa ancora allo stesso modo. Tuttavia, Sapkowski dichiara anche che "ci sono più persone che hanno giocato ai giochi perché hanno prima letto i romanzi. Questo secondo i miei calcoli, anche se non ne sono sicuro. Non ho mai fatto degli studi."
L'autore ha anche dichiarato che ora alcuni lettori sono convinti che i suoi siano romanzi derivati dei videogiochi e che, per questo, siano di infima qualità—motivo per cui i titoli di CD Projekt RED avrebbero rovinato il suo mercato.

Nel frattempo, lo scrittore della serie Metro (a sua volta diventata un videogioco), Dmitry Glukhovsky, ha commentato le parole del collega, dichiarando semplicemente che Sapkowski "si sbaglia di grosso" ed etichettandolo come "un arrogante figlio di pu*tana". Secondo lo scrittore russo, l'arrivo nel mondo dei videogiochi è stato estremamente positivo per la sua esperienza e per i suoi romanzi, al punto che ha voluto collaborare con 4A Games per riuscire a rendere le atmosfere dei giochi fedeli a quelle dei romanzi. Un approccio opposto a quello di Sapkowski, che ha sempre dichiarato di aver semplicemente incassato i soldi per la cessione dei diritti, senza interessarsi allo sviluppo dei videogiochi.



Vedremo se in futuro i due scrittori torneranno sull'argomento. Voi avete letto i romanzi di The Witcher? Lo avete fatto perché siete appassionati di fantasy, e solo dopo avete scoperto i giochi, o perché avete gradito i giochi e volevate scoprire il loro contesto narrativo originale?

Fonte: VG24/7.com
Data di uscita: 19 maggio 2015 - 30 agosto 2016 (GOTY)
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    Numero commenti: 56
  • Mosquito
    Mosquito
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    Sinceramente? Ha un po' rotto con ste dichiarazioni (messo che qualcuno gliele abbia chieste). Praticamente sta sputando sopra al 70% del suo pubblico occidentale con la sua mentalità chiusa e retrograda. Personalmente, ho scoperto la saga per puro caso: le due raccolte (il guardiano degli innocenti e la spada del destino) furono regalate a mio fratello minore per uno dei suoi compleanni, e finirono su uno scaffale, mai aperti. Dopo aver visto il trailer di The Witcher 2, ho collegato il personaggio principale del gioco, Geralt di Rivia, a quello presente sulla copertina dei due libri abbandonati lì. Li ho letti, li ho amati. E ho amato la serie videoludica (fatta eccezione per il primo, non sparatemi ma quel gameplay system ancora non l'ho capito). Da lì è nato un appetito vorace per la saga di Geralt (quella dei libri), e li ho letti quasi tutti (mi manca metà de "La signora del lago" e quello appena uscito). Ecco, dopo aver quasi concluso la saga, le mie impressioni sono state queste: fatta eccezione per il primo romanzo e parte del secondo, la trama è leeeeenta, ma lenta a livelli disumani. Pagine e pagine di...cosa? Politica, ok qui è gusto personale, ma io i media in cui la politica la fa da padrone non li ho mai digeriti (nell'opera dei cdproject, la politica la fa da sfondo, ed è fatta in maniera impeccabile). E, l'impressione più grave che ho avuto, è che i romanzi, presi individualmente, non hanno una conclusione. Mi spiego: è come se l'autore avesse già scritto 2000+ pagine di storia, poi ne preleva 300-400 in blocco e dice questo è un romanzo, e così via. Tornando a quanto dichiarato, mi sembrano soltanto le esclamazioni di chi rosica di brutto sapendo di non poterci più far nulla: insulta il lavoro dei CDProject, insulta l'intelligenza dei videogiocatori, insulta tutto ciò che non sia il vile denaro. E la cosa fa tristezza. Personalmente, l'idea di dare a quest'uomo altri miei 20 euro per l'ultimo romanzo uscito comincia a pesarmi seriamente.
  • :Solid Snake:
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    Mai letto un romanzo. Conosco Witcher grazie ai tre giochi e mi sono piaciuti particolarmente, c'è però da dire che lo scrittore riesce ad esprimermi molta antipatia. Non discuto il suo lavoro perché non l'ho visionato, però francamente dai pensieri che espone mi da l'impressione di essere poco umile e anche invidiosa verso gli sviluppatori, oltre che gelosa della sua opera come se solo ciò che ha scritto lui valesse. Ovvio, se ha venduto i diritti senza credere nel progetto tutto questo amore di certo non l'aveva, ha avuto più interesse nei soldi. Faccia quello che vuole, ma se nega a priori senza nemmeno indagare in contributo che i videogiochi hanno dato alla popolarità dei suoi romanzi per me è solo cocciuto, e appunto gli da fastidio accettare che il lavoro fatto coi giochi sia di qualità, ma sono sicuro che lui nemmeno gli avrà dato uno sguardo. Mi piace Witcher e il suo mondo, peccato non possa dire lo stesso del suo ideatore originale.
  • MGstyle90
    MGstyle90
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    Originariamente scritto da Big_Boss199X

    I migliori romanzi per me sono: La spada del destino e Il guardiano degli innocenti. Gli altri libri che ho letto in certi momenti sono piacevoli, mentre in altre parti ti veniva sonno. Il problema è che Sapkowski si focalizza troppo sulla politica fra i nobili, non si capisce la suddivisone territoriale dei regni, ho letto intere pagine sulla valuta della moneta (ma chi se frega) e interi capitoli senza Geralt! Per carità, è molto dettagliato ma ai fini della trama principale, certe discussioni non sono servite a niente.
    È quello che dicevo io non a caso i tuoi preferiti sono i libri che contengono le short novel
  • Big_Boss199X
    Big_Boss199X
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    Originariamente scritto da Fiamma Bianca

    No, è un autore mediocre capace di scrivere ottime novelle brevi ma del tutto inadeguato a scrivere una serie di romanzi. Quello che dichiara è falso tant'è che, dopo 15 anni di nulla, è uscito lo scorso anno un nuovo libro sullo strigo. Coincidenza eh Per chi si volesse avvicinare ai libri prendete le prime due raccolte di storie e poi scappate, che i romanzi sono noiosi prolissi e la trama avanza spedita solo nel primo e nella seconda metá dell'ultimo.
    I migliori romanzi per me sono: La spada del destino e Il guardiano degli innocenti. Gli altri libri che ho letto in certi momenti sono piacevoli, mentre in altre parti ti veniva sonno. Il problema è che Sapkowski si focalizza troppo sulla politica fra i nobili, non si capisce la suddivisone territoriale dei regni, ho letto intere pagine sulla valuta della moneta (ma chi se frega) e interi capitoli senza Geralt! Per carità, è molto dettagliato ma ai fini della trama principale, certe discussioni non sono servite a niente.
  • MGstyle90
    MGstyle90
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    I suoi racconti brevi sono arte allo stato puro, prende favole popolari (la bella e la bestia. Aladdin, ecc.) e racconti di folklore nordico ( la caccia selvaggia per esempio) mischiandoli e reinterpretandoli in maniera molto convincente. Lo stesso non si può dire dei suoi romanzi... Non sono riuscito a leggerli tutti poiché hanno dei momenti molto tediosi e la localizzazione forzata di alcuni nomi (witcher->strigo solo per fare un esempio) non aiuta l'immedesimazione multimediale anzi sembra proprio voler tenere le distanze dai prodotti di dc project red
  • Jashugan
    Jashugan
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    ma ancora parla questo qui??!!??
  • Kalakotkas
    Kalakotkas
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    Ahia, gli brucia aver svenduto i diritti prima il marchio acquisisse valore.
  • Morfeus
    Morfeus
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    io ho saputo dei libri solo dopo l'uscita dei videogames come la maggior parte penso
  • Ringhio83
    Ringhio83
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    Grazie per aver dato vita all'universo che fa da sfondo a TW caro Andy... Ah e poi semmai fammi anche avere il numero del tuo pusher XD
  • Rastrellin
    Rastrellin
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    ...in ogni caso questa questione tra l'autore e lo studio polacco sa ormai di stantio, che lo accetti o meno le cose non cambieranno
  • Rastrellin
    Rastrellin
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    Molti autori di libri fantastici ben più famosi erano profondamente diversi da ciò che lasciavano immaginare l'impronta delle loro storie, e la loro trasposizione in costante mutamento. Molti avevano caratteri egocentrici, interessi particolari e idee razziste, in parte figlie del tempo e in parte semplicemente loro. Sapkowski non è né il primo né sarà l'ultimo scrittore intrattabile o anticonformista. Come vale anche nello sport bisogna dividere "l'artista" e l'uomo e mister Glukhovsky dal canto suo dovrebbe evitare certe frasi se vuol fare la morale oltre a farsi pubblicità.
  • Big_Boss199X
    Big_Boss199X
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    Se il libro avesse raggiunto la popolarità di un Harry Potter potrei anche capirlo, ma qui è grazie alla serie dei videogiochi che è diventato famoso The Witcher.
  • Valas Phoenix
    Valas Phoenix
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    io i romanzi non li ho filati e non me ne sono interessato finché non ho giocato the witcher 2 su xbox 360 ^^"
  • tip
    tip
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    Originariamente scritto da panzaccio
    Parla per te.non fidatevi ragazzi, sono tutti ottimi libri...grande storia e ottima scrittura
    Sulla storia non mi pronuncio perchè non la conosco tutta nei particolari, ma la scrittura, almeno in italiano, è più che mediocre. Poi non so se sia dovuto alla traduzione.
  • Mauro Cas...
    Mauro Cas...
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    Ne ho letto un paio ma non mi hanno fatto sbavare al contrario del videogioco,ho giocato solo l'ultimo, che mi é piaciuto moltissimo tanto che l'ho pure ricomprato quando é uscita la The year edition, un gran capolavoro e per quanto mi riguarda una dei migliori giochi pubblicati in assoluto
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