Mass Effect Andromeda: l'update 1.04 già disponibile su PS4, pesa 1.9GB

Mass Effect Andromeda non sarà disponibile prima di giovedì 23 marzo in Europa ma, anche in virtù del lancio nordamericano di domani, BioWare si è portata molto avanti col lavoro per ciò che riguarda le patch.

L'update 1.04 è già disponibile, come riporta PlayStation LifeStyle, per PS4 e pesa ben 1.9GB.



Non è ancora chiaro il contenuto di questo aggiornamento, né se le dimensioni saranno confermate anche per Xbox One e PC, ma stando alla cronologia degli update della console Sony si tratta dei soliti bug fix e correttivi per migliorare la stabilità del gioco di ruolo.

Stando al producer Fernando Melo, un changelog completo sarà fornito più avanti dalla software house canadese.

Fonte: PlayStation LifeStyle
Data di uscita: 23 marzo 2017
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    Numero commenti: 2
  • trigunmiky
    trigunmiky
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    Originariamente scritto da Ekros

    2 Gb di patch... Non che sia il massimo mai toccato (ricordo ancora i 6 Gb circa di Alien: Colonial Marines), ma è incredibile come nel 2017, all'apice di questo mercato, un tripla A (così oggi vengono chiamate le killer application) esige una patch del genere al D1. Dispiace poi che anche Bioware ricada in questa débacle, ormai divenuta consuetudine consolidata di quasi ogni videogioco che si appresta ad uscire sul mercato. Non per fare certi discorsi del "si stava meglio quando si stava peggio", ma con risorse meno esigue che si aveva qualche decennio fa si riusciva a lanciare sul mercato dei prodotti esenti in maggior parte di difetti e bug,. Mi chiedo sempre, quando vengono fuori questi casi, come sia possibile che al giorno d'oggi con un numero di risorse maggiore ma e sopratutto con un maggior numero di persone che sviluppano un videogioco del genere, ognuna con un suo compito ben preciso, al pari di una piramide gerarchica non riescano prima del lancio a sistemare le magagne che vengono fuori. Non penso che il livello degli sviluppatori sia regredito, specie con le nuove tecnologie ed i nuovi mezzi che vengono fuori, il problema a mio modo di vedere risiede forse nel poco tempo concesso prima di sistemare i problemi del videogioco stesso, con i publisher pronti a pigiare sull'acceleratore pur di rispettare le date di uscita. Non sarebbe meglio posticipare la data di uscita piuttosto che avere un danno d'immagine del genere ? Rimango interdetto davanti a queste situazioni.
    Me lo sono chiesto anch'io come mai si comportano in questo modo e sono arrivato alla conclusione che secondo me una volta chi faceva videogame li faceva più per passione/amore che per soldi. Ora gli sviluppatori lavorano con il fiato sul collo dei produttori, e a quest'ultimi interessa solo il vil denaro e pensandoci bene dopo 5 anni di lavoro su un gioco, milioni di dollari spesi, centinaia di persone al lavoro (se non addirittura migliaia) è anche capibile che vogliano cominciare a "rientrare".
  • Ekros
    Ekros
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    2 Gb di patch... Non che sia il massimo mai toccato (ricordo ancora i 6 Gb circa di Alien: Colonial Marines), ma è incredibile come nel 2017, all'apice di questo mercato, un tripla A (così oggi vengono chiamate le killer application) esige una patch del genere al D1. Dispiace poi che anche Bioware ricada in questa débacle, ormai divenuta consuetudine consolidata di quasi ogni videogioco che si appresta ad uscire sul mercato. Non per fare certi discorsi del "si stava meglio quando si stava peggio", ma con risorse meno esigue che si aveva qualche decennio fa si riusciva a lanciare sul mercato dei prodotti esenti in maggior parte di difetti e bug,. Mi chiedo sempre, quando vengono fuori questi casi, come sia possibile che al giorno d'oggi con un numero di risorse maggiore ma e sopratutto con un maggior numero di persone che sviluppano un videogioco del genere, ognuna con un suo compito ben preciso, al pari di una piramide gerarchica non riescano prima del lancio a sistemare le magagne che vengono fuori. Non penso che il livello degli sviluppatori sia regredito, specie con le nuove tecnologie ed i nuovi mezzi che vengono fuori, il problema a mio modo di vedere risiede forse nel poco tempo concesso prima di sistemare i problemi del videogioco stesso, con i publisher pronti a pigiare sull'acceleratore pur di rispettare le date di uscita. Non sarebbe meglio posticipare la data di uscita piuttosto che avere un danno d'immagine del genere ? Rimango interdetto davanti a queste situazioni.
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