Autore film di Uncharted: bisogna avere coraggio di allontanarsi dai giochi

La scorsa settimana, vi abbiamo riferito che Shawn Levy, già regista di Stranger Things, dirigerà il film di Uncharted. Questa volta, è invece lo sceneggiatore Joe Carnahan a far parlare di sé, viste anche le sue intenzioni di prendersi un bel po' di licenze poetiche rispetto agli eventi e ai personaggi noti ai fan della serie videoludica.



Durante un'intervista con Collider, lo scrittore ha dichiarato che "quello che ho scritto è un anti-Indiana Jones, nel senso del tizio che adora i musei e vuole preservare quegli artefatti. Nathan non lo è! Lui è un ladro, una piaga. Lui e Sully non sono i buoni, ma sono migliori di quelli cattivi. Si tratta di un gioco, sai, sono un po' dei furfanti che non si fanno troppi problemi. Nel primo gioco, ad esempio, ha semplicemente mollato Elena, il che è interessante."

In merito alle difficoltà di avere successo con un film che deriva da un videogioco, lo scrittore ha le idee molto chiare ed ha detto di voler prendere le distanze da alcuni aspetti della saga: "mi sono seduto con il director del gioco, Amy Hennig, e mi sono seduto con la voce di Drake, Nolan North, e mi sono seduto con Neil Druckmann, che ha creato questa cosa, e gli ho mostrato quello che sto scrivendo e ciò che volevo fare, e a loro è piaciuto molto. A lei, è piaciuto molto. Capisce che non puoi essere troppo schiavo e devoto al materiale originario. Io credo fermamente che l'elemento fanboy e le lobby dei fan siano eccessivamente rappresentate ad Hollywood, mentre non hanno il potere che crediamo."



"Hai bisogno di rompere con la tradizione, a volte, per raccontare delle belle storie" ha spiegato lo scrittore. "Si tratta di realizzare un grande film e di provare a metterci dentro quanto più puoi relativo al gioco. [...] Devi essere originale, devi fare del tuo meglio" ha aggiunto, parlando poi dei personaggi che potremmo vedere nella pellicola: "ci saranno dei nomi e delle facce familiari, ma potrebbero non corrispondere esattamente a chi erano nei giochi. È una cosa che io ritengo importante, devi farlo, per creare un'amalgama."

Nonostante i cambiamenti promessi, Carnahan pensa che i fan gradiranno i film, anche se "sono sicuro che qualcuno mi odierà alla grande, ma va bene, ci sono un sacco di persone che mi odiano alla grande."

Come vi sembrano questi dettagli sul film di Uncharted? I possibili cambiamenti vi spaventano?
Data di uscita: 10 maggio 2016
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    Numero commenti: 27
  • oliverb
    oliverb
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    Così come Resident Evil, che fu una delusione, personaggi tutti inventati
  • _BATISTA_
    _BATISTA_
    Livello: 1
    Post: 38
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    Poi assumere uno sceneggiatore quando hai in casa Druckman & Henning... bah...
  • Furlakkio
    Furlakkio
    Livello: 3
    Post: 182
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    Come ragionamento, ci starebbe anche. Comprendo le esigenze cinematografiche, è un media molto diverso dai videogiochi, e se alla fine dovesse rivelarsi un film "ispirato" al mondo di Uncharted, non mi scandalizzerei tanto... Però sarei molto curioso di vedere un giorno un film che "copia" in ugual modo quanto visto in videogioco...
  • Jashugan
    Jashugan
    Livello: 4
    Post: 287
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    facciamo subito chiarezza,Shawn Levy ha diretto 2 episodi di stranger things,non tutta la serie...Joe Carnahan potete benissimo trovarlo su wikipedia cosa ha fatto(o non fatto...).a me piace molto la serie UNCHARTED,ma le parole di quest'uomo sinceramente non mi fanno proprio ben sperare.per chi fa il paragone con i film di batman,sfido chiunque a trovare un personaggio fuori ruolo.ormai è andata e solo il risultato finale ci dirà cosa si è salvato e cosa invece si è perso nella trasposizione.
  • Mugico
    Mugico
    Livello: 6
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    Originariamente scritto da Mugico

    Vedo molta consapevolezza del medium nelle parole di Shawn Levy e c'è da sperare.
    Ehm, volevo dire Joe Carnahan ovviamente XD
  • tip
    tip
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    Post: 807
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    E' giusto così, a meno che non vogliate vedere 2 ore di Nathan Drake che salta da una sporgenza all'altra.
  • Garrett Hawke
    Garrett Hawke
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    Originariamente scritto da Soxar

    È paradossale che, almeno sembra, l'unica ad averlo capito sia Ubisoft con Assassin's Creed, in cui fanno una storia non tratta dai giochi ma comunque collegata a quell'universo, così hanno tutta la libertà creativa che vogliono.
    Ubisoft si è creata un suo studio cinematografico, e di conseguenza può fare come le pare, e produrre addirittura film che siano "in continuity" con la saga videoludica. Naughty Dog non è nella stessa posizione...
  • Mugico
    Mugico
    Livello: 6
    Post: 346
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    Inizio a stimare questo uomo. Fa bene a prendersi le sue libertà e sembra avere le idee chiare. Del resto parliamo di film tratti da videogiochi, non di videogiochi fatti a film. Vedo molta consapevolezza del medium nelle parole di Shawn Levy e c'è da sperare. Del resto non capisco perché non si possano raccontare storie autonome al cinema anche se sono tratte da altri medium. Qualcuno ha idea, ad esempio, delle libertà che si sono presi per fare ottimi film di Batman rispetto ai fumetti? Anche Rocksteady ha fatto lo stesso per sviluppare una bella storia di Batman con la sua serie Arkham. E poi se Sony volesse produrre solo un filmetto d'azione per tirare sangue dalla rapa non dispiegherebbe tali forze. Shawn Levy non ha un portfolio d'eccezione, ma con Stranger Things ha dimostrato di avere idee chiare e saper gestire certi contenuti. Io voglio essere fiducioso. Senza dimenticare che stiamo parlando di Uncharted, che sarà pure un bel gioco ma in quanto a trama ha come riferimento i film d'azione leggeri e caciaroni
  • Zacpeppe
    Zacpeppe
    Livello: 4
    Post: 79
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    Credo che il regista voglia fare un film d'avventura e voglia semplicemente servirsi del nome "Uncharted" per fare più pubblico. Stranger Things mi è piaciuto...vedremo con questa nuova pellicola.
  • vartang
    vartang
    Livello: 5
    Post: 132
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    Trovare un altra storia da raccontare, rispetto a quelle dei videogiochi mi sta bene, ma non capisco perché prendere "dei volti e delle facce familiari" e renderle diverse da chi erano nella serie. A questo punto crea un nuovo personaggio e via. Ad ogni modo, se c'è un gioco che può diventare un film è Uncharted dato che di per se ha un taglio molto cinematografico, qundi speriamo.
  • Jashugan
    Jashugan
    Livello: 4
    Post: 287
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    che bella premessa...traduzione:"attiriamo polli sfruttando il brand UNCHARTED e ci facciamo un film che non c'entra un piffero,così facciamo i big money senza spendere un soldo ah ah ah!!!" e prosegue:"ma se veramente volessero fare un film di successo avrebbero scelto me come sceneggiatore?!?".
  • nick93
    nick93
    Livello: 5
    Post: 242
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    Sony spendi i soldi per the last of us 2 o per una nuova IP da parte dei naughty dog che è meglio!!!
  • sariddu
    sariddu
    Livello: 4
    Post: 2786
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    Originariamente scritto da IosonoOtakuman

    Costa tanto fare una replica del gioco scena-per-scena in chiave cinematografica?
    Il punto non è il costo, ma l' allontanarsi dal creare un film. La storia sarebbe troppo lunga, diventerebbe una serie TV da 5/6 puntate per gioco. Ovviame te il concept va adattato ad una certa durata, hai poco tempo per catturare lo spettatore e devi forzare la mano per far affezionare al personaggio. Le serie TV, che non hanno simili problematiche, sono infatti decisamente migliori dei film recenti IN MEDIA, almeno come sceneggiatura.
  • Erida
    Erida
    Livello: 3
    Post: 852
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    Un film su un gioco che copia il cinema che si allontana dal gioco.
  • IosonoOtakuman
    IosonoOtakuman
    Livello: 6
    Post: 1792
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    Costa tanto fare una replica del gioco scena-per-scena in chiave cinematografica?
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