Amy Hennig sull'industria AAA: è insostenibile, tantissime ore di lavoro

Amy Hennig, celebre autrice videoludica che ha lavorato in particolar modo sulla trilogia di Uncharted, ha concesso un'interessante intervista durante il podcast Idle Tumbs' Designer Notes, parlando dell'industria AAA a tutto tondo, degli orari e ritmi di lavoro e dei progetti sempre più grandi che vengono richiesti agli sviluppatori.



In merito agli anni di lavoro in Naughty Dog, il director di Uncharted 3 ricorda che "sono stati molto duri. Per tutto il periodo in cui ho lavorato con Naughty Dog—dieci anni e mezzo—in media, probabilmente, non penso di aver lavorato per meno di 80 ore alla settimana. C'erano alcune eccezioni in cui mi dicevo 'ok, prendiamo un paio di giorni liberi', ma grossomodo lavoravo per sette giorni alla settimana, per almeno dodici ore al giorno."
La Hennig non è ovviamente contenta di carichi di lavoro simili, ed ha anche aggiunto che si tratta di uno stile di vita che non vale la pena fare.

In merito allo sviluppo dell'industria, il director ha spiegato che con l'arrivo di nuovi metodi di distribuzione—uno su tutti, quello digitale—si aspettava che l'industria potesse cambiare, ma non è stato proprio così: "quando vai a presentare un gioco, succedono cose come 'beh, dovrà durare queste ore, e sarà bene che abbia questa modalità, e dovresti fare questo e quest'altro" ha spiegato. "Siamo ad un punto in cui c'è bisogno di una svolta. La mia speranza era che, con mezzi di distribuzione diversi e il fatto che non ci fossero più solo i negozi fisici e i giochi in scatola, questa svolta sarebbe arrivata. Credo che in qualche modo sia vero, ma penso che con lo sviluppo AAA siamo ancora bloccati in questa situazione, in questa monotonia, mentre la posta in gioco continua a salire."

A causa di questi motivi e di questo atteggiamento dell'industria, secondo Amy Hennig, "prendiamo Uncharted 1: un gioco da dieci ore, senza altre modalità. Ecco, un gioco così non si può più fare."

Come valutate le sue considerazioni?
Data di uscita: Fondata nel 1984
Tags: | Naughty Dog
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    Numero commenti: 39
  • ExDuelist
    ExDuelist
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    vai a smontare pedane Amy
  • Danieji
    Danieji
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    Ma possibile che mi tocca leggere commenti orrendi come quelli qui sotto? Ma stiamo scherzando vero? Si sta giocando a chi ce l'ha più grosso e faticoso. I lavori che siano seduti ad una sedia o che siano manuali, sono sempre lavori che non dovrebbero in nessun modo durare per più di 8 ore, perché anche un lavoro sulla sedia è massacrante e alienante, non fisicamente (che poi ci sarebbe da discutere anche su questo, perché ormai è comprovato che stare seduti per molto tempo logora il fisico), ma psicologicamente, stessa cosa all'inverso per un lavoro manuale. Possibile che non ci sia davvero un minimo di rispetto, e che si debba fare la guerra tra cosa significa davvero lavorare? Ma quanto è infantile pensarla in questo modo? Se non ci fossero lavori manuali non esisterebbero quelli non manuali e viceversa. Stare 80 ore a settimana a lavoro, anche non manuale, è massacrante e deve essere un dato di fatto per tutti, quando ho letto 80 ore mi sono ghiacciato, ho raggiunto lo zero assoluto quando ho letto certi commenti. In una società che funzioni nessuno dovrebbe lavorare per più di 5 ore al giorno, per una questione biologica e umana, perché come esseri umani con un cervello in 24 ore dovremmo pensare anche alla famiglia, al sociale, al benessere, a noi in generale. Quanto è sconcertante pensarla come certi commenti, di un neonato che nella sua vita dovrà lavorare 12 ore al giorno per sfamarsi? Capite cosa significa che la società ha costruito per quel neonato un livello produttivo massacrante in qualunque settore? Ma veramente volete questo nel futuro? Io spero di lavorare meno per vivere felice e fare ciò che veramente mi piace fare, e non alienandomi conformandomi ad una società che per me ha creato che per sfamarmi e bere devo lavorare sottopagato. Svegliatevi, siamo nel 2016 e ancora si fanno discorsi degli anni '40-'50-'60. Tutti noi dovremmo pretendere di lavorare meno, perché 8 ore di lavoro, che diventano 10 con le pause o addirittura 12 per alcuni per recarsi a lavoro, è una società strutturata malissimo. Non abbiamo più tempo di dedicarci ad altro. Ma davvero volete vivere così? C'en'è di strada ancora da fare per la società.
  • Pers
    Pers
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    Originariamente scritto da FabioGhibli

    A parte i braccianti in nero che raccolgono pomodori per le mafie in Italia i lavori logoranti sono pagati e tutelati più di quelli creativi, con ore umane, sindacati, etc. Io a volte neanche vado a pranzo. Non penso che se vado a dire in un cantiere, senza preavviso, che quel giorno non devono pranzare e possono cenare alle undici di sera gli operai accettino. Il discorso che fate non ha senso: il lavoro è lavoro e deve avere condizioni umane e diritti per tutti. Non ci sono lavori speciali in cui si può derogare.
    E' evidente che non conosci bene il settore dei lavori cosi' detti "umili". Tutelati,pagati,ore umane e diritti? Guarda che e' proprio il contrario:sottopagati,orari assurdi,reperibilita'(anche festivi),straordinari non riconosciuti,spesso si lavora in nero e se sei fortunato ad essere assunto,scordati di avere un contratto regolare che rispecchia cio' che si fa.la tredicesima e' un sogno.il pranzo se va bene,e' un panino... Se tutto questo non va bene,adios e avanti un'altro.Questa e' la situazione al centro sud.Se trovi un lavoro sei sfruttato al 100% con una paga misera.Ne avrei di storie assurde da raccontare(un mio amico ha perso un piede e non era assunto),ma lasciamo stare.buon proseguimento.
  • FabioGhibli
    FabioGhibli
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    Originariamente scritto da Pers

    Le cose che hai scritto,valgono pure per chi fa un lavoro logorante fisicamente.
    A parte i braccianti in nero che raccolgono pomodori per le mafie in Italia i lavori logoranti sono pagati e tutelati più di quelli creativi, con ore umane, sindacati, etc. Io a volte neanche vado a pranzo. Non penso che se vado a dire in un cantiere, senza preavviso, che quel giorno non devono pranzare e possono cenare alle undici di sera gli operai accettino. Il discorso che fate non ha senso: il lavoro è lavoro e deve avere condizioni umane e diritti per tutti. Non ci sono lavori speciali in cui si può derogare.
  • Stein
    Stein
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    Originariamente scritto da Flight

    Scusa ma ti attiri della facile ironia, Stein. Con due errori in quattro righe, viene da pensare che se la scrittura creativa ti ha distrutto è perché non ci eri portato, con tutte quelle correzioni necessarie a posteriori. Se porgi il tuo esempio di pilota in un video in cui vai a sbattere, il video diventa virale e non in positivo.
    Vabbè, scrivere dal cellulare i 20 secondi non lo considero neanche scrivere. XD Ad ogni modo mi scuso per gli errori dovuti a fretta e distrazione. Considera comunque che gli errori (anche madornali) li fanno tutti gli scrittori (li faceva anche Calvino, e ho detto tutto!). Per questo esistono i correttori di bozze.
  • MrSkellington
    MrSkellington
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    Originariamente scritto da Flight

    Scusa ma ti attiri della facile ironia, Stein. Con due errori in quattro righe, viene da pensare che se la scrittura creativa ti ha distrutto è perché non ci eri portato, con tutte quelle correzioni necessarie a posteriori. Se porgi il tuo esempio di pilota in un video in cui vai a sbattere, il video diventa virale e non in positivo.
    Si ma l'ironia l'attiri anche tu se paragoni la scrittura creativa a un post su un forum scritto da mobile, come se un typo fosse uguale a un errore lessicale. Peraltro esiste l'editing anche per i migliori romanzi eh
  • notteincubo
    notteincubo
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    E lei è il director... Mi immagino il grafico sfigato che deve passare le giornate sulle texture....
  • Flight
    Flight
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    Originariamente scritto da Stein

    Ragazzi, non so se avete mai scritto qualcosa in vita vostra. Ma credetemi, se c'è qualcosa che erode i nervi in maniera quaai distruttiva è la scrittura creativa. Io l'ho provato, e vi assicuro che fine giornata arrivi veramente distrutto.
    Scusa ma ti attiri della facile ironia, Stein. Con due errori in quattro righe, viene da pensare che se la scrittura creativa ti ha distrutto è perché non ci eri portato, con tutte quelle correzioni necessarie a posteriori. Se porgi il tuo esempio di pilota in un video in cui vai a sbattere, il video diventa virale e non in positivo.
  • Pers
    Pers
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    Cmq per mettere i puntini sulle i... La Hinning e' delle persone(e donne) piu' importanti del settore videoludico e sicuramente,non parliamo di sesso debole sfruttato e sottopagato...La Hinning sicuramente "comanda" e le ore fatte in piu',sicuramente sono retribuite, e sicuramente il suo stipendio ha molti zeri...Quindi vittimismo fino ad un certo punto.Amen.
  • Stein
    Stein
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    Ragazzi, non so se avete mai scritto qualcosa in vita vostra. Ma credetemi, se c'è qualcosa che erode i nervi in maniera quaai distruttiva è la scrittura creativa. Io l'ho provato, e vi assicuro che fine giornata arrivi veramente distrutto.
  • Pers
    Pers
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    Originariamente scritto da FabioGhibli

    Se hai mal di testa/cervicale/stanchezza e devi lavorare lo stesso fino a tardi, magari notte, risolvere problemi, avere pressioni e responsabilità torni a casa che a poco ti prende un infarto. Sono cose diverse. La fatica fisica è fatica, però almeno in quella ci sono decenni di consapevolezza del limite. Invece grazie a quelli che dicono che il mio lavoro non è faticoso le aziende pensano di poterci chiedere l'impossibile.
    Le cose che hai scritto,valgono pure per chi fa un lavoro logorante fisicamente.E fidati,i segni rimangono sul fisico ed a una certa eta',si paga il conto.E sorvolo sui rischi seri,dove ci si puo' rimettere la vita o amputarsi,ecc...Cosa che non credo possa succedere a molti lavori piu' tranquilli...(basta leggere la cronaca per rendersene conto,purtroppo). Tornando al discorso dello sfruttare,come ho gia' detto,ci sono i contratti e dei diritti,per legge.Ovviamente se si vuole lavorare o rimanere nel campo che piace,bisogna ingoiare bocconi amari.cmq nessuno punta una pistola a nessuno,e' tutto un discorso di oppurtunita',di bisogno,ecc... Io rimango del mio parere,che per rispetto,le parole usate per lamentarsi,devono essere ben valutate:io non mi lagnerei mai(pur facendo il muratore),rivolgendomi ad un minatore.Giusto per rendere l'idea.Questo non toglie che la fatica c'e'.Pero' c'e' tipo e tipo,e' innegabile.La Henning si lamenta riguardo il lavoro nel suo ambito,ovvio,ed ha ragione.Nei post precedenti ho gia' detto le motivazioni che mi hanno portato a discutere sulla " fatica","durezza". ;-)
  • ziogar
    ziogar
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    Bah..comprendo lo sfogo ma evidentemente le ore sono tante perché il personale pur essendo tanto ancora non basta..la mia domanda è: visto i numeri di vendita e quindi i relativi milioni di dollari..possibile non rinforzare il numero dei dipendenti? capisco gli studi con poco talento o che producono titoli sconosciuti, ma uncharted è un'assegno circolare garantito.... poi magari le aziende che gravitano attorno mungono un po' troppo....e un altra domanda..una volta finito il gioco..prenderanno un po' di ferie?e non credo a 1200 euro al mese........ scelte... se vuole può sempre cercare un lavoro a 800/1200 euro e avere i sabati e le domeniche libere..scelte...
  • FabioGhibli
    FabioGhibli
    Livello: 4
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    Originariamente scritto da Pers

    Infatti non metto in dubbio(e il giusto sfogo nel proprio ambito) la fatica,per il tipo di lavoro,probabilmente,piu' che altro altissimo stress.Ho giudicato i termini utilizzati.Leggere un romanziere che giudica il propio lavoro,duro,o massacrante(dico in generale)...capite che da chi ha raccolto l'uva,le olive,fatto il muratore,il giardiniere,lavorato in fabbrica di acciaio,ecc...Be'...la fatica ha un'altro valore.Detto questo,ogni lavoratore,indipendentemente da cio' che svolge,ha tutti i suoi diritti da far valere.
    Se hai mal di testa/cervicale/stanchezza e devi lavorare lo stesso fino a tardi, magari notte, risolvere problemi, avere pressioni e responsabilità torni a casa che a poco ti prende un infarto. Sono cose diverse. La fatica fisica è fatica, però almeno in quella ci sono decenni di consapevolezza del limite. Invece grazie a quelli che dicono che il mio lavoro non è faticoso le aziende pensano di poterci chiedere l'impossibile.
  • MrSkellington
    MrSkellington
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    Originariamente scritto da Pers

    Da ragazzo,un giorno,avevo studiato talmente tanto,che mi era venuta la febbre(non scherzo)! Pero' ti assicuro che anche in ambito lavorativo,non c'e' solo stanchezza fisica,ma anche mentale,tutto dipende dall'ambiente,si puo' stare bene,oppure come stare all'inferno e accettare di tutto.Cmq,non e' questo il luogo per esprimere certi concetti,che possono essere pesanti o noiosi per altri.Auguriamoci tutti,di trovarci sempre bene. ;-)
    Quindi vedi che puoi ammalarti solo per aver studiato, pensa se fai quello di lavoro. L'ambiente conta altrettanto per i lavori intellettuali, che possono diventare anche più pesanti se nn c'è un buon clima, in casi estremi si può letteralmente impazzire. Si certo, qualunque cosa fai nella vita l'importante è che piaccia, o almeno che nn pesi troppo
  • Pers
    Pers
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    Originariamente scritto da MrSkellington

    Perché sottovaluti la fatica intellettuale. Prova a studiare 80 ore alla settimana e vediamo come arrivi al weekend. Nn per sminuire la fatica fisica, ovviamente, sono due cose diverse, lavorare troppo col cervello porta facilmente al burnout, quanto lavorare col corpo porta allo sfinimento
    Da ragazzo,un giorno,avevo studiato talmente tanto,che mi era venuta la febbre(non scherzo)! Pero' ti assicuro che anche in ambito lavorativo,non c'e' solo stanchezza fisica,ma anche mentale,tutto dipende dall'ambiente,si puo' stare bene,oppure come stare all'inferno e accettare di tutto.Cmq,non e' questo il luogo per esprimere certi concetti,che possono essere pesanti o noiosi per altri.Auguriamoci tutti,di trovarci sempre bene. ;-)
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