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Il capo dello sviluppo di Gears of War 4: l'industria indie è un po' un'illusione

Il capo dello sviluppo di Gears of War 4: l'industria indie è un po' un'illusione

Gears of War 4

PC, XONE

Sparatutto

Italiano (testi e doppiaggio)

11 ottobre 2016 - 25 maggio 2017 Giappone

A cura di Stefania “Tahva” Sperandio del 03/10/2016
Rod Fergusson, leader del team The Coalition che ha appena firmato Gears of War 4, ha rilasciato un'interessante intervista a Motherboard, parlando del suo rapporto con l'industria, dei lavori sul titolo in arrivo su PC e Xbox One e del tanto temuto "crunch" - il momento di crollo e sfinimento che coglie gli sviluppatori posti eccessivamente sotto stress.



"La mia passione è per i videogiochi che fanno la differenza, per quelli che possono finire sulla copertina di una rivista, quelli che possono far emozionare le persone e raccontare una storia significativa" ha spiegato, parlando dei motivi che lo hanno portato a scegliere di dedicarsi a Gears of War 4 anziché a mettersi in proprio come fatto da molti altri prima di lui.

Fergusson ha poi raccontato che riuscire a completare Gears of War 4 nei tempi prestabiliti è stato complesso, fondamentalmente perché nella build mostrata all'E3 di giugno c'erano ancora parecchie cose da correggere. Dal canto suo, comunque, l'autore assicura che lavorare con oltre 300 compagni di team e aiutarli a spingere verso la stessa direzione sia stato bello.



Lo sviluppatore, in merito al citato "crunch", ha parlato anche del mercato indie, definendolo "un po' come un'illusione." Il punto, secondo Fergusson, è che non conta la grandezza del tuo team: se vuoi davvero creare un bel progetto, lavorerai sodo anche essendo indipendente: "sento le persone che dicono 'oh, i tripla A e il crunch, no, io mi do all'indie" ha esordito nella sua riflessione. "Poi guardi i prodotti indie e vedi che si stanno uccidendo per finire i loro giochi, che lavorano per ventiquattro ore al giorno e dormono nella vasca da bagno dei loro genitori. Ho capito questa cosa di tendenza. 'Io sono indipendente, sono il mio datore di lavoro, quindi non lavorerò tante ore come facevo quando ero nei AAA'."

"Il fatto è che, se ti appassiona quello che fai, se credi in quello che fai e vuoi renderlo migliore che puoi, lavorerai sodo. Questa è semplicemente la realtà. Non conta quanto sia grande il team con cui sei."

Come commentate le parole di Fergusson? Pensate che anche la produzione di videogiochi indipendenti possa essere stressante come quella dei grandi blockbuster dell'industria?