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Palmer Luckey supporta Trump, alcuni sviluppatori abbandonano Oculus

Palmer Luckey supporta Trump, alcuni sviluppatori abbandonano Oculus

Grattacapi in casa Oculus

Oculus Rift
A cura di Stefania “Tahva” Sperandio del 23/09/2016
Originale
Momento difficile per Palmer Luckey, una delle menti principali dietro a Oculus Rift, il visore per la realtà virtuale in vendita a 699€: è infatti emerso che il leader di Oculus ha aiutato a finanziare la campagna di meme anti Hillary Clinton, volta a supportare Donald Trump, il candidato repubblicano alla Casa Bianca. Inutile dire che la cosa ha creato un mare di discussioni, al punto che diversi sviluppatori hanno deciso di tirarsi indietro e non far più uscire i loro giochi per Oculus Rift.



Tra essi, troviamo ad esempio Polytron, studio già autore di Fez, che scrive: "in un clima politico fragile e orrendo come questo, non possiamo tacitamente dare il nostro supporto a queste azioni, supportando Luckey o la sua piattaforma. Alla luce di ciò, non siamo interessati a supportare Oculus con il nostro gioco VR in arrivo, Superhypercube." Il titolo è atteso su PlayStation VR.

Anche il team Scruta Games ha fatto sapere tramite Twitter di aver cancellato i progetti per il supporto a Oculus del loro Computer Janitor VR, almeno fino a quando Palmer Luckey non lascerà la sua posizione all'interno della compagnia:

Dello stesso avviso anche Tomorrow Today Labs, il cui NewtonVR "non supporterà Oculus Touch", almeno fino a quando Luckey non se ne andrà:


Per quanto riguarda E McNeil, invece, autore di Darknet, lo sviluppatore ha fatto sapere che "ho avuto un'ottima esperienza a lavorare con Oculus nel corso degli anni. Non credo che li boicotterò per via delle ideologie politiche del loro fondatore. Invece, donerò $1.000 alla campagna di Hillary, in risposta a questa notizia."
Simile anche l'idea di Logan Oslon, autore di SoundStage (esclusiva HTC Vive), che ha fatto sapere che donerà i profitti del gioco delle prossime 24 ore alla Clinton.

Non tutti, però, sono dello stesso avviso: James Green, co-fondatore di Carbon Games, non vuole entrare nel merito delle idee politiche di Luckey: "queste reazioni negative non hanno senso. Supporto il fatto che faccia quello che vuole, a livello politico, finché è legale. Qualsiasi altra posizione in merito sarebbe contro i valori americani."

Vedremo se Luckey vorrà fornire un commento ufficiale per la questione.

Aggiornamento, ore 23.40
Anche Insomniac, al lavoro su alcuni progetti per Oculus, ha espresso la sua opinione sulla questione: "Insomniac Games condanna tutte le forme espressive di odio. Mentre tutti hanno il loro diritto di esprimere le proprie opinioni politiche, il comportamento e i sentimenti riportati non riflettono i valori della nostra compagnia. Siamo anche fiduciosi che questo comportamento e questi sentimenti non riflettano nemmeno i valori di molti dei dipendenti di Oculus che lavorano con noi tutti i giorni."