Intervista a Hideo Kojima: niente nostalgia, processi creativi e giochi AAA

Hideo Kojima è stato intervistato nel numero #297 del magazine Edge, dove ha parlato di numerose tematiche, come la formazione della nuova Kojima Productions, i processi creativi e il rapporto con il suo lavoro—ma non di Metal Gear, come precisato a inizio intervista dalla sua assistente, Ayako Terashima, che ha chiesto al giornalista Simon Parkin di "evitare domande sui suoi precedenti giochi". L'intervista, in aggiunta, non ha potuto fornire troppi dettagli sul nuovo studio, con i dipendenti e la maggior parte delle informazioni che rimangono ancora avvolti nel mistero.



"Tendo a non essere una persona che ha dei rimpianti" ha messo in chiaro Kojima, "o che vuole tornare indietro per cambiare il modo in cui sono andate le cose. Tutto succede per un motivo, e questo è ciò che ho."

In merito alla sua capacità di rimanere concentrato sul lavoro, il game designer ha spiegato che "quando stavo ancora lavorando a Metal Gear Solid V, c'era parecchia pressione affinché finissi il gioco. Quindi ero completamente assorbito dall'atto di dover creare. Poi, sono passato subito alla costituzione della nuova compagnia e a progettare ciò che sarebbe venuto dopo. Dovevo farmi venire una nuova idea, quindi non c'è stata nessuna pausa. Credo che sia l'attività a farmi andare avanti—la costante concentrazione sul creare. Senza essa, credo che per me sarebbe stata parecchio più dura. Dovevo continuare a guardare avanti, non potevo guardarmi alle spalle. Questo mi ha portato dove sono oggi."

In merito all'eventualità di realizzare giochi meno imponenti di Metal Gear, ma magari piccoli progetti indipendenti, Kojima ha spiegato che "non ho mai davvero preso in considerazione l'idea di un gioco su scala più piccola, perché—a dire la verità—preferisco creare grandi blockbuster in cui metto tutto me stesso." Rispetto alla vecchia intervista in cui aveva detto di essere stato convinto dai suoi conoscenti a realizzare un altro gioco AAA, quindi, sembra che Kojima abbia cambiato opinione in merito. Anzi, il game designer è così deciso a realizzare progetti di ampia scala che ha dichiarato, nell'intervista a EDGE, che se avesse dovuto realizzare per forza qualcosa di più piccolo, allora avrebbe preferito dedicarsi ai film. "Ma creare giochi è piacevole, voglio continuare a fare questo."



A proposito di progetti ambiziosi, il leader di Kojima Productions ha spiegato che "solitamente, quando finisco un grosso progetto, i membri del team prendono delle lunghe vacanze. È durante queste vacanze che penso a cosa voglio fare dopo. Ho bisogno di lavorare da solo in queste fasi di pianificazione, è andata sempre bene in passato. Questo processo, con questo progetto [Death Stranding, ndr], è stato compresso. Ancora prima che lo studio avesse attrezzature e computer, ho cominciato ad andare avanti e indietro con Yoji Shinawa (l'artista, ndr) per valutare le idee che avevo avuto."

È nato così Ludens, la ormai nota mascotte della nuova Kojima Productions, firmata proprio dall'inconfondibile Shinkawa. Nel primo design, però, era troppo simile ad un robot, e Kojima chiese all'artista di rendere più chiaro il fatto che al suo interno ci fosse una persona.

In merito allo humour che i fan della serie Metal Gear conoscono bene, Kojima ha spiegato che ritiene importante evitare che le cose si facciano troppo pesanti e oscure per il giocatore: "quando aggiungi un po' di umorismo per cambiare l'atmosfera pesante, crei ondate di sensazioni ed emozioni differenti, in modo che il giocatore possa continuare a giocare e a ritornare sul gioco. Ma, alla fine, quando il giocatore va definitivamente via, voglio che si renda conto che c'erano degli insegnamenti."

"Per me, è davvero importante che i miei giochi non siano solo 'divertimento'. Voglio che siano forieri di un messaggio, che siano seme di qualcosa che il giocatore possa portare con sé. Ciò precisato, non credo che tutti i giochi debbano essere così. È questo che intendo, quando dico che dipende dal singolo creatore."

Kojima ha anche voluto ribadire quanto sia felice di avere uno studio indipendente, perché la cosa lo tira fuori da impegni che non avevano niente a che fare con il lato creativo dei videogiochi: "non devo andare a meeting che non hanno niente a che vedere con quello che sto realizzando. Va molto meglio, così. Con questa nuova compagnia, non devo rapportarmi con l'idea di dover far crescere le cose per diventare più grandi di anno in anno. In questo momento difficile, tutto ciò che voglio è creare un grande gioco."



Il collega di EDGE ha anche chiesto a Kojima un commento sui dibattiti relativi alla diversità di razza e di genere nel mondo dei videogiochi: "nel mio caso, non voglio inserire delle cose in un mio gioco solo perché sono problemi di moda. Io voglio includere delle cose solo se ritengo che siano necessarie per la storia che voglio raccontare. Il che non significa che non stia ascoltando. Significa solo che non voglio inserirle nel gioco come cose simboliche. Il rischio, d'altra parte, è che queste decisioni diventino materia di marketing. Non voglio che sia il marketing a decidere che ogni personaggio deve essere di un certo genere o di una certa etnia. Voglio che a guidarmi sia ciò che voglio creare, ciò che sento sia giusto per la storia. Sono felice di essere openminded, durante questo processo. Credo sia questo, il modo in cui si debba affrontare la cosa."

Nonostante anche gli affezionati più agguerriti di Kojima gli riconoscano un'autostima non indifferente (ricordate la campagna di MGS4 incentrata su "No Place for Hideo", con poi il colpo di scena relativo alla sua presenza in cabina di regia e alla scrittura?), il game designer non si considera una star o una celebrità: "non mi vedo come una celebrità, quindi non è una cosa che mi dà pressioni. Sono solo una persona normale. David Bowie era una star. Io sono una persona che crea delle cose—a volte, insieme a delle star. È una situazione diversa. Mi vedo più vicino ad un autore. Con i libri, sono i romanzi ad essere le star, molto più di quanto non lo siano gli scrittori."

Per quanto riguarda l'idea del creare un'IP completamente nuova, Kojima ha spiegato che "alcune idee continuano a balzare fuori. Alcune sono istintive, provo le teorie nella mia testa. Poi le distruggo e le ricostruisco. Non risponde alla sua domanda, ma rappresenta bene il processo che faccio. Death Stranding è un titolo nuovo, quindi quando sto pianificando, immaginando, ci sono degli aspetti che sono più liberi, perché non si tratta di un sequel. Ma il processo in sé rimane molto simile al modo in cui ho sempre lavorato."

Vi ricordiamo che Hideo Kojima è attualmente al lavoro sull'appena citato Death Stranding, del quale trovate tutti i dettagli nella nostra scheda dedicata.
Come vi sembra questa intervista?
Data di uscita: Fondata nel 2005 - Studio indipendente dal 16 dicembre 2015
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
    Numero commenti: 20
  • Mitnick
    Mitnick
    Livello: 0
    Post: 0
    Mi piace 0 Non mi piace -1
    Vedo che c'è qualche rosicone che non la pensa propriamente come noi.... Visto che si diverte a mettere i Meno a chiunque faccia un complimento a Kojima! Grande genio invece di mettere i meno argomenta e facci sapere dei tuoi prossimi grandi capolavori!!! RIDICO/I
  • Erida
    Erida
    Livello: 3
    Post: 852
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da canaglia

    su kojima puoi dirgli tutto, ma umiltà e kojima nella stessa frase sono un ossimoro
    un paradosso
  • canaglia
    canaglia
    Livello: 1
    Post: 0
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da Johnny No1ze

    Il segreto di kojima.... Umilta',oltre ad essere un ottimo producer ovviamente!
    su kojima puoi dirgli tutto, ma umiltà e kojima nella stessa frase sono un ossimoro
  • Johnny No1ze
    Johnny No1ze
    Livello: 3
    Post: 16
    Mi piace 1 Non mi piace -3
    Il segreto di kojima.... Umilta',oltre ad essere un ottimo producer ovviamente!
  • pazzo91
    pazzo91
    Livello: 4
    Post: 366
    Mi piace 3 Non mi piace -5
    Io gli avrei chiesto "Anche in Death Stranding la seconda parte di gioco sarà uguale alla prima?"
  • Jimijimi
    Jimijimi
    Livello: 2
    Post: 614
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da jack84

    vero e aggiungo anche che ... dite tutto quello che volete su MGS V ma è fino ad ora il gioco più fluido che abbia mai visto su PS4, un altro fattore da aggiungere al suo modo di fare videogames!!!
    MGSV lo sto rigiocando (per il relativo platino) di nuovo sulla ps3 (lo giocai lo scorso anno su ps4 al lancio)e devo dire che un opera che si apprezza pienamente (viste le aspettative del giocatore e per la sua natura narrativa particolare) quando lo rigiochi per la seconda volta, SAPENDO, quello che il gioco vuole portare alla tua attenzione costantemente sin dall'inizio. Basti pensare alla vocina iniziale; "V has come too.." che già ti dice tutto. Lo sto metabolizzando con più consapevolezza adesso perchè "so" e devo dire che me lo sto gustando di brutto in ogni passaggio. Il gioco rimane indubitabilmente incompleto come storia e alcuni aspetti del gameplay con cose non inserite (battle gear ad esempio) ma pur nella sua incompletezza rimane un diamante grezzo che asfalta la maggior parte delle produzioni di alto livello. Doveva essere il diamante perfetto, e lo sarebbe stato, ma non è potuto essere. Purtroppo è andata così.
  • Jimijimi
    Jimijimi
    Livello: 2
    Post: 614
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Big_Boss199X

    Io l'ho sempre visto come l'unico in grado di unire i due mondi. Le vecchie generazioni, con idee e culture differenti e le nuove generazioni con pensieri completamente opposti. Kojima riesce a far combaciare il tutto come un grande puzzle, e anche se a volte i pezzi non combaciano, lui ci riesce ugualmente . Ha l'immensa bravura di unire il drammatico e la crudeltà della guerra, all'erotismo e al divertimento. Uno dei pochi che riesce a fondere il cinema e videogames in un unico grande essere. Capacità di trasmettere al videogiocatore dei sentimenti mai provati. MGS è la rappresentazione artistica ed espressiva di Kojima. PS Credo che il Limoncello abbia fatto effetto, al limite rileggo dopo per farmi due risate.
    Il limoncello fa sempre effetto Comunque condivido pienamente quello che hai scritto.
  • DoubleBarrel
    DoubleBarrel
    Livello: 3
    Post: 4447
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Judgment_Dragon

    Non sò voi, ma a me fà piacere che Kojima sia finalmente libero dalle grinfie di Konami, spero che questo gli permetta di creare dei grandi titoli.
    Anche a me fa piacere, l'unica cosa che si potrebbe dire in proposito è che, se prima grazie alle pressioni di Konami ogni tanto qualche gioco lo finiva, adesso che non ce le ha più quelle pressioni bisogna vedere che tempi di produzione si prenderà..
    Ci sarebbe anche da dire che senza la copertura economica di Konami forse sarà costretto ad ottimizzare anche le tempistiche in cui prendere decisioni, visto che ogni giorno che passa sono stipendi che escono dalle sue di tasche..
    Ecco, io più che altro spero riesca a concretizzare qualcosa, visto che da buon sognatore e da altrettanto buon pignolo rischia di trovarsi con una coperta finanziaria piuttosto corta..
    Incrociamo le dita..
  • Stoner
    Stoner
    Livello: 4
    Post: 110
    Mi piace 2 Non mi piace -3
    "Kojima is god!"
  • PsychoPlay
    PsychoPlay
    Livello: 2
    Post: 108
    Mi piace 3 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da Gia91

    ‘‘quando finisco un grosso progetto, i membri del team prendono delle lunghe vacanze‘‘, che per i giapponesi equivale a dire ‘‘prendiamo due giorni e mezzo di ferie‘‘.
    Oddio me sto' a senti male!
  • PsychoPlay
    PsychoPlay
    Livello: 2
    Post: 108
    Mi piace 1 Non mi piace -2
    Quello che gli esce dalla bocca è pura poesia! Sopratutto se confrontato con la situazione attuale in cui si trovano i Videogame oggi! Per me rimane un genio!
  • Moreover
    Moreover
    Livello: 5
    Post: 508
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Quale che sia il giudizio fondato su preferenze ed inclinazioni formulato da qualsiasi utente nei confronti di Kojima e delle sue opere (intese come lavori, non sottintendo alcun giudizio di valore), bisognerebbe prendere atto di una delle cose per cui l'ho sempre apprezzato. Non scende a compromessi nel processo creativo. Mi pare che sia uno che abbia sempre portato avanti i propri progetti volando alto ed infischiandosene. Prova lampante è quel gioco incompreso dai più che è Metal Gear Solid 2.
  • Judgment_Dragon
    Judgment_Dragon
    Livello: 5
    Post: 1550
    Mi piace 8 Non mi piace -2
    Non sò voi, ma a me fà piacere che Kojima sia finalmente libero dalle grinfie di Konami, spero che questo gli permetta di creare dei grandi titoli.
  • jack84
    jack84
    Livello: 5
    Post: 5691
    Mi piace 3 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da Big_Boss199X

    Io l'ho sempre visto come l'unico in grado di unire i due mondi. Le vecchie generazioni, con idee e culture differenti e le nuove generazioni con pensieri completamente opposti. Kojima riesce a far combaciare il tutto come un grande puzzle, e anche se a volte i pezzi non combaciano, lui ci riesce ugualmente . Ha l'immensa bravura di unire il drammatico e la crudeltà della guerra, all'erotismo e al divertimento. Uno dei pochi che riesce a fondere il cinema e videogames in un unico grande essere. Capacità di trasmettere al videogiocatore dei sentimenti mai provati. MGS è la rappresentazione artistica ed espressiva di Kojima. PS Credo che il Limoncello abbia fatto effetto, al limite rileggo dopo per farmi due risate.
    vero e aggiungo anche che ... dite tutto quello che volete su MGS V ma è fino ad ora il gioco più fluido che abbia mai visto su PS4, un altro fattore da aggiungere al suo modo di fare videogames!!!
  • Big_Boss199X
    Big_Boss199X
    Livello: 3
    Post: 877
    Mi piace 11 Non mi piace -1
    Io l'ho sempre visto come l'unico in grado di unire i due mondi. Le vecchie generazioni, con idee e culture differenti e le nuove generazioni con pensieri completamente opposti. Kojima riesce a far combaciare il tutto come un grande puzzle, e anche se a volte i pezzi non combaciano, lui ci riesce ugualmente . Ha l'immensa bravura di unire il drammatico e la crudeltà della guerra, all'erotismo e al divertimento. Uno dei pochi che riesce a fondere il cinema e videogames in un unico grande essere. Capacità di trasmettere al videogiocatore dei sentimenti mai provati. MGS è la rappresentazione artistica ed espressiva di Kojima. PS Credo che il Limoncello abbia fatto effetto, al limite rileggo dopo per farmi due risate.
caricamento in corso...

 
NEWS SUCCESSIVE
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.