Kojima ha finalmente rivelato l'identità di Ludens

Mentre i giocatori sono in attesa di novità relative a Death Stranding dopo l'annuncio dell'E3, Hideo Kojima e la sua Kojima Productions sono al lavoro sull'identità della nuova software house e, in particolare, sulla mascotte che la rappresenta. Sappiamo ormai che la creatura, mostrata qualche ora fa in un teaser in cui conficca la bandiera in quello che sembrava l'oceano e poi si svela un pianeta (o forse la Luna), ha nome Ludens, e in molti ci siamo chiesti chi sia ad indossare la corposa e riconoscibile uniforme.



Dallo sguardo, si poteva pensare a Norman Reedus, poi rivelatosi essere il protagonista dello stesso Death Stranding, ma è stato Hideo Kojima a svelare il mistero: l'uomo dentro l'uniforme di Ludens è lui. Per realizzare la mascotte, infatti, l'artista Yoji Shinkawa e i suoi hanno messo insieme i concept del primo con le scansioni 3D del viso di Kojima, che è quindi a tutti gli effetti il volto di Ludens. Il game designer ha anche ribadito che Ludens non sarà un personaggio di Death Stranding, ma solo il simbolo della software house.

Rimaniamo in attesa di ulteriori novità da potervi riferire sul futuro di Hideo Kojima e del suo progetto.
Data di uscita: Fondata nel 2005 - Studio indipendente dal 16 dicembre 2015
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
    Numero commenti: 52
  • gebher Êl
    gebher Êl
    Livello: 2
    Post: 79
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Einheriar

    Allora: 1) L'accezione comune di "falliti" è un'altra, intendevo riferirmi alle definizioni che hai dato tu nel tuo sproloquio clinico: dire che chi non apprezza kojima (sia esso carattere, operato ecc.) sia un "tuo blablabla precedente" non meriterebbe nemmeno una risposta. 2) Qualsiasi psicologo direbbe che il primo ad essere insoddisfatto sei tu, cosa dimostrata dalla tua folle idolatria di Kojima: l'idolatria ha sempre alla base una insoddisfazione, quindi mi dispiace ma il primo messo male sei tu. Del resto, una persona sana e soddisfatta non si metterebbe certo a scrivere certi post sensazionalistici unicamente per aver letto che qualcuno potrebbe non apprezzare l'egocentrismo di Kojima. 3) Ragazzi, stiamo parlando di videogiochi, non di massimi sistemi: vi piace il gioco ci giocate, non vi piace non lo prendete. Stop. 3) Consiglio seriamente (non per offesa) un percorso da uno psicologo: sebbene tu abbia colto, in parte, il problema moderno del nichilismo, ci sono molti profili allarmanti nei tuoi messaggi, che rimandano ad alcune problematiche psicologiche ben precise. Mi piacerebbe anche poterteli spiegare, ma non è questa la sede.
    Io non difendo Kojima, difendo la sua personalità, come difendo la tua che trabocca di una stupenda spocchia. Siamo molto più simili di quanto credi.
  • Maxtao4
    Maxtao4
    Livello: 1
    Post: 268
    Mi piace 0 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da lollo_dwlin
    Tralasciando la storia di falliti, visionari, presunti geni, chimere e falsi dei greci, secondo me nessuno di voi, ne fanboy, ne haters avete mai capito il senso dei giochi di kojima, particolarmente, anzi, quasi solamente metal Gear Solid. Come é classico della cultura giapponese, il mondo videoludico é pieno di esempi pittoreschi quasi ironici creando giochi che negli elementi hanno del paradosso. Io parlo da non fan ne di kojima ne tanto meno della serie MGS, perche semplicemente non mi piacciono questi tipi di giochi. Ho giocato a pesce walker, guns of the patriot e phantom pain grazie ad un amico fan della serie. Dietro a MGS c'é un elemento che nessuno ha notato, cioé l'IRONIA: Il nascondersi in uno scatolone in mezzo al nulla, lo stesso combattimentosenza senso alla tekken in GOTP, il braccio volante, e tante altre cose. Kojima é alla continua ricerca di STUPIRE, di inserire elementi contrastanti fra loro in un singolo gioco proprio cm ha fatto in MGS e proprio cm ha fatto nell'ultimo suo gioco cn quel trailer tra alieni, balene spiaggiate, e un uomo nudo che tiene in braccio un neonato uniti da un cordone ombelicale. Nulla ha un senso in ciò che fa kojima e forse é proprio questo che ha fatto di lui quasi un vate del mondo videoludico. Ma la vera domanda é: Genio o impostore?
    Io penso invece che siano le persone che si fanno troppe pippe mentali su un quello che è ,alla fine, solo li marchio di una casa produttrice e di kojima.
  • Big_Boss199X
    Big_Boss199X
    Livello: 3
    Post: 877
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da lollo_dwlin

    Tralasciando la storia di falliti, visionari, presunti geni, chimere e falsi dei greci, secondo me nessuno di voi, ne fanboy, ne haters avete mai capito il senso dei giochi di kojima, particolarmente, anzi, quasi solamente metal Gear Solid. Come é classico della cultura giapponese, il mondo videoludico é pieno di esempi pittoreschi quasi ironici creando giochi che negli elementi hanno del paradosso. Io parlo da non fan ne di kojima ne tanto meno della serie MGS, perche semplicemente non mi piacciono questi tipi di giochi. Ho giocato a pesce walker, guns of the patriot e phantom pain grazie ad un amico fan della serie. Dietro a MGS c'é un elemento che nessuno ha notato, cioé l'IRONIA: Il nascondersi in uno scatolone in mezzo al nulla, lo stesso combattimentosenza senso alla tekken in GOTP, il braccio volante, e tante altre cose. Kojima é alla continua ricerca di STUPIRE, di inserire elementi contrastanti fra loro in un singolo gioco proprio cm ha fatto in MGS e proprio cm ha fatto nell'ultimo suo gioco cn quel trailer tra alieni, balene spiaggiate, e un uomo nudo che tiene in braccio un neonato uniti da un cordone ombelicale. Nulla ha un senso in ciò che fa kojima e forse é proprio questo che ha fatto di lui quasi un vate del mondo videoludico. Ma la vera domanda é: Genio o impostore?
    Impostore? Kojima nei suoi giochi mette sempre la parte ironia ed è una cosa risaputa. Però tratta anche storie e tematiche che altri sceneggiatori si sognano la notte. Death Stranding è misterioso e gli elementi nel trailer hanno senso, e non sono messe li a caso. Io preferisco trailer così, piuttosto di quelli che vedo quotidianamente, dove in quei tre minuti ti dicono tutto.
  • lollo_dwlin
    lollo_dwlin
    Livello: 5
    Post: 1449
    Mi piace 1 Non mi piace -4
    Tralasciando la storia di falliti, visionari, presunti geni, chimere e falsi dei greci, secondo me nessuno di voi, ne fanboy, ne haters avete mai capito il senso dei giochi di kojima, particolarmente, anzi, quasi solamente metal Gear Solid. Come é classico della cultura giapponese, il mondo videoludico é pieno di esempi pittoreschi quasi ironici creando giochi che negli elementi hanno del paradosso. Io parlo da non fan ne di kojima ne tanto meno della serie MGS, perche semplicemente non mi piacciono questi tipi di giochi. Ho giocato a pesce walker, guns of the patriot e phantom pain grazie ad un amico fan della serie. Dietro a MGS c'é un elemento che nessuno ha notato, cioé l'IRONIA: Il nascondersi in uno scatolone in mezzo al nulla, lo stesso combattimentosenza senso alla tekken in GOTP, il braccio volante, e tante altre cose. Kojima é alla continua ricerca di STUPIRE, di inserire elementi contrastanti fra loro in un singolo gioco proprio cm ha fatto in MGS e proprio cm ha fatto nell'ultimo suo gioco cn quel trailer tra alieni, balene spiaggiate, e un uomo nudo che tiene in braccio un neonato uniti da un cordone ombelicale. Nulla ha un senso in ciò che fa kojima e forse é proprio questo che ha fatto di lui quasi un vate del mondo videoludico. Ma la vera domanda é: Genio o impostore?
  • Einheriar
    Einheriar
    Livello: 3
    Post: 189
    Mi piace 2 Non mi piace -3
    Originariamente scritto da gebher Êl

    Nessuno ha capito quello che volevo dire (soprattutto chi ha detto che ero "il suo nuovo eroe" mi dispiace), accecati dall'odio e dalla frustrazione quotidiana, ma vi capisco, e per questo vi consigliavo la cura antistress "Kojima". Vedo che in molti criticano il suo modo di fare il "gentletroll", ma pochissimi criticano il suo lavoro in modo oggettivo, guardando sempre il dito e mai la luna. Allora ve lo ripeto cambiando impostazione: non sono io ad idolatrare Hideo, ma è Kojima che idolatra se stesso, CREDE in se stesso, e che dio mi fulmini se non dovessimo seguire il suo esempio! Ci crede a tal punto da metterci letteralmente la faccia, sempre. Adora sentirsi unico perché sa esserlo, vuole esserlo, e dovreste coltivare il vostro ego prendendo spunto da lui, perché unici lo siete anche voi, e Hideo in questo è un ottimo esempio, sia nel bene che nel male, e se poi fallirete nell'innovare, nel metterci del proprio, allora avrete l'occasione d'imparare ad accettare la sconfitta, come Kojima ha dovuto fare con MGSV. Che lo vogliate o no, ci sono persone con le palle che impugnano la penna per scrivere la propria vita, e sono questi che poi finiscono per scrivere la storia della nostra razza, tutti li altri sono una massa di falene in crisi d'identità accalcata attorno al falso Sole dell'omogenità. Non so se Kojima sia o meno un bravo sviluppatore, regista o scrittore, ma di certo prova a far bene il suo mestiere, sempre, e sino a quando non mancheranno pochi mesi all'uscita del suo prossimo gioco, ebbene, Hideo darà in pasto ai gossippari tutto quel che li può confondere, è fatto così. Accettatelo e giudicatelo in base alla sua prossima creatura, che comunque se tira fuori una schifezza "schifezza" rimane (come la seconda e terribile parte di MGSV, per l'appunto), ma non criticate la sua personalità, fareste della discrimimazion, e rallentereste l'evoluzione emotiva della nostra primitiva socità.
    Allora: 1) L'accezione comune di "falliti" è un'altra, intendevo riferirmi alle definizioni che hai dato tu nel tuo sproloquio clinico: dire che chi non apprezza kojima (sia esso carattere, operato ecc.) sia un "tuo blablabla precedente" non meriterebbe nemmeno una risposta. 2) Qualsiasi psicologo direbbe che il primo ad essere insoddisfatto sei tu, cosa dimostrata dalla tua folle idolatria di Kojima: l'idolatria ha sempre alla base una insoddisfazione, quindi mi dispiace ma il primo messo male sei tu. Del resto, una persona sana e soddisfatta non si metterebbe certo a scrivere certi post sensazionalistici unicamente per aver letto che qualcuno potrebbe non apprezzare l'egocentrismo di Kojima. 3) Ragazzi, stiamo parlando di videogiochi, non di massimi sistemi: vi piace il gioco ci giocate, non vi piace non lo prendete. Stop. 3) Consiglio seriamente (non per offesa) un percorso da uno psicologo: sebbene tu abbia colto, in parte, il problema moderno del nichilismo, ci sono molti profili allarmanti nei tuoi messaggi, che rimandano ad alcune problematiche psicologiche ben precise. Mi piacerebbe anche poterteli spiegare, ma non è questa la sede.
  • Leopallo
    Leopallo
    Livello: 4
    Post: 2494
    Mi piace 2 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da gebher Êl

    Nessuno ha capito quello che volevo dire (soprattutto chi ha detto che ero "il suo nuovo eroe" mi dispiace), accecati dall'odio e dalla frustrazione quotidiana, ma vi capisco, e per questo vi consigliavo la cura antistress "Kojima". Vedo che in molti criticano il suo modo di fare il "gentletroll", ma pochissimi criticano il suo lavoro in modo oggettivo, guardando sempre il dito e mai la luna. Allora ve lo ripeto cambiando impostazione: non sono io ad idolatrare Hideo, ma è Kojima che idolatra se stesso, CREDE in se stesso, e che dio mi fulmini se non dovessimo seguire il suo esempio! Ci crede a tal punto da metterci letteralmente la faccia, sempre. Adora sentirsi unico perché sa esserlo, vuole esserlo, e dovreste coltivare il vostro ego prendendo spunto da lui, perché unici lo siete anche voi, e Hideo in questo è un ottimo esempio, sia nel bene che nel male, e se poi fallirete nell'innovare, nel metterci del proprio, allora avrete l'occasione d'imparare ad accettare la sconfitta, come Kojima ha dovuto fare con MGSV. Che lo vogliate o no, ci sono persone con le palle che impugnano la penna per scrivere la propria vita, e sono questi che poi finiscono per scrivere la storia della nostra razza, tutti li altri sono una massa di falene in crisi d'identità accalcata attorno al falso Sole dell'omogenità. Non so se Kojima sia o meno un bravo sviluppatore, regista o scrittore, ma di certo prova a far bene il suo mestiere, sempre, e sino a quando non mancheranno pochi mesi all'uscita del suo prossimo gioco, ebbene, Hideo darà in pasto ai gossippari tutto quel che li può confondere, è fatto così. Accettatelo e giudicatelo in base alla sua prossima creatura, che comunque se tira fuori una schifezza "schifezza" rimane (come la seconda e terribile parte di MGSV, per l'appunto), ma non criticate la sua personalità, fareste della discrimimazion, e rallentereste l'evoluzione emotiva della nostra primitiva socità.
    "accecati dall'odio e dalla frustrazione quotidiana"....
  • canaglia
    canaglia
    Livello: 1
    Post: 0
    Mi piace 6 Non mi piace -5
    sempre più perso nel suo ego ormai... il problema non è tanto lui ma chi lo venera...
  • vartang
    vartang
    Livello: 5
    Post: 132
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Boh, quelli non mi sembrano proprio gli occhi di Kojima. Se è vero le scansioni 3D non le hanno fatte proprio bene.
  • jack84
    jack84
    Livello: 5
    Post: 5691
    Mi piace 3 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da The_BACH

    Kojima ha 52 anni e vuole che i videogiochi siano ad espisodi come delle serie tv. Ha rovinato MGS5 chiedendo un flusso di dinaro continuo per un progetto che gli è sfuggito tra le mani. Sony ha più liquidi, ma prima o poi il rubinetto si chiuderà. Kojima non è ricco, ed a differenza della tua divinazione per il soggetto, lui è sempre stato dipendente di qualcuno, a leccare le scarpe e pure altro pur di avere dei fondi.
    sarà, ma tralasciando l'aspetto della storia, sfido io a dire che MGSV non è il miglior gioco a livello tecnico, è il gioco più fluido che abbia visto fino ad ora!!
  • gebher Êl
    gebher Êl
    Livello: 2
    Post: 79
    Mi piace 2 Non mi piace -4
    Originariamente scritto da Einheriar

    Al di là della dubbia equivalenza tra chi non idolatra kojima e i falliti, su cui ci sarebbe molto da discutere, mi piacerebbe approfondire il significato della frase "...incapaci di arrendersi alla propria natura conquistatrice"...
    P.s. Non ho usato il termine "falliti" dato che non si può fallire se non ci si mette in gioco, e quindi se non si ha almeno provato ad essere se stessi inseguendo un obbiettivo, nutrendo e coltivando il proprio ego, rischiando e magari, per l'appunto, fallendo. A comferma di questo posso anche affermare che, nel ruolo di sviluppatore di MGSV, anche Kojima può essere considerato un fallito, mentre la maggior parte dei critici, degli haters e dei fun appartengono alla categoria de gli ingnavi. Guarda e passa.
  • gebher Êl
    gebher Êl
    Livello: 2
    Post: 79
    Mi piace 2 Non mi piace -4
    Originariamente scritto da Leopallo

    Da sporco prostituto ti dico che è megalomane. Sarei d'accordo sul discorso della creatività se tutto ciò fosse frutto del suo sacco ma stiamo parlando di un azienda di videogiochi composta da ben più di una persona.. Non penso che avrebbe mai potuto realizzare metal gear senza i suoi fidati collaboratori. E per quello che so utopisticamente un azienda come quelle di videogiochi(soprattutto se di piccole medie dimensioni come quella di kojima) dovrebbero essere una grande famiglia e non una struttura gerarchica in cui il proprietario si pone così in alto rispetto agli altri.Inoltre nelle aziende di videogiochi è impossibile discernere il lavoro d'insieme,quindi la serie metal gear non è frutto di kojima ma della kojima production. Quindi da represso e stuprato posso dirti che eticamente è nel torto.
    Ogni organizzazione, dalla più piccola a quella titanica, per funzionare a dovere DEVE avere una rigida struttura gerarchica dove solo in pochi prendono le decisioni (su ogni aspetto aziendale), solitamente in questa vi è poi una figura che dirige ogni aspetto della produzione, ovvero un capo responsabile e coordinatore dell'intero gruppo di lavoro (capocantiere, capitano, caporeparto, capomastro, generali, primari etc). La tua idea felice di SH, se applocata, porterebbe al caos e il conseguente fallimento del progetto/prodotto. Mi dispiace ma la tua idea gestionale non è applicabile e sinceramente fa tenerezza per quanto ingenua. Se poi il capo è un emerito idiota, schiavista e pezzo di cacca, allora, eticamente, è un altro discorso.
  • gebher Êl
    gebher Êl
    Livello: 2
    Post: 79
    Mi piace 2 Non mi piace -4
    Originariamente scritto da Einheriar

    Al di là della dubbia equivalenza tra chi non idolatra kojima e i falliti, su cui ci sarebbe molto da discutere, mi piacerebbe approfondire il significato della frase "...incapaci di arrendersi alla propria natura conquistatrice"...
    Molto semplicemente: in molti vorrebbero il controllo sulla propria vita, e in molti vorrebbero averne su quella degli altri, fa parte del nostro lato bestiale, ma in pochi sono pronti a rischiare di sputt*narsi, soprattutto perché temono di fallire, cosí che infine preferiscono una vita grigia dove si passa il tempo a criticare tutto tranne che se stessi (se non nel proprio intimo pensiero). Basta girare per i forum, o nei bar nei tempi addietro, per sentire coloro (che di se hanno una brutta opinione) elargire brutte opinioni su tutto quel che fa discutere strappandosi le vesti nel tempio; governo ladro, Roma ladrona, negri dimm*rda, lo st*onzo del mio vicino, la p*ttana di mia moglie, il parente di sinistra, di destra, Kojima megalomane, e l'oste con il vino annacquato. Odio, odio ed odio, e mentre tutti parlano ed odiano il mondo di cui si sono spontaneamente circondati (senza mai domarlo) quelli che si lasciano andare al proprio ego riescono a conquistarlo e modificarlo (il Mondo dico), come tutti vorrebbero fare. In pochi ammettono di sentirsi "dei grandi", e solo in pochi provano ad esserlo; chi ci riesce poi, viene trattato come uno stron*o megalomane che deve abbassare la cresta (dato che ricorda loro i loro insuccessi, ricorda loro la gioventù spezzata ed i sogni infranti), abbassare la cresta proprio come ha fatto chi lo critica, abbassare la cresta come quando "chi critica l'ego altrui" rinunciò al vedere realizzate le proprie idee, quando rinunciò a conquistare il mondo che desiderava.
  • gebher Êl
    gebher Êl
    Livello: 2
    Post: 79
    Mi piace 0 Non mi piace -5
    Nessuno ha capito quello che volevo dire (soprattutto chi ha detto che ero "il suo nuovo eroe" mi dispiace), accecati dall'odio e dalla frustrazione quotidiana, ma vi capisco, e per questo vi consigliavo la cura antistress "Kojima". Vedo che in molti criticano il suo modo di fare il "gentletroll", ma pochissimi criticano il suo lavoro in modo oggettivo, guardando sempre il dito e mai la luna. Allora ve lo ripeto cambiando impostazione: non sono io ad idolatrare Hideo, ma è Kojima che idolatra se stesso, CREDE in se stesso, e che dio mi fulmini se non dovessimo seguire il suo esempio! Ci crede a tal punto da metterci letteralmente la faccia, sempre. Adora sentirsi unico perché sa esserlo, vuole esserlo, e dovreste coltivare il vostro ego prendendo spunto da lui, perché unici lo siete anche voi, e Hideo in questo è un ottimo esempio, sia nel bene che nel male, e se poi fallirete nell'innovare, nel metterci del proprio, allora avrete l'occasione d'imparare ad accettare la sconfitta, come Kojima ha dovuto fare con MGSV. Che lo vogliate o no, ci sono persone con le palle che impugnano la penna per scrivere la propria vita, e sono questi che poi finiscono per scrivere la storia della nostra razza, tutti li altri sono una massa di falene in crisi d'identità accalcata attorno al falso Sole dell'omogenità. Non so se Kojima sia o meno un bravo sviluppatore, regista o scrittore, ma di certo prova a far bene il suo mestiere, sempre, e sino a quando non mancheranno pochi mesi all'uscita del suo prossimo gioco, ebbene, Hideo darà in pasto ai gossippari tutto quel che li può confondere, è fatto così. Accettatelo e giudicatelo in base alla sua prossima creatura, che comunque se tira fuori una schifezza "schifezza" rimane (come la seconda e terribile parte di MGSV, per l'appunto), ma non criticate la sua personalità, fareste della discrimimazion, e rallentereste l'evoluzione emotiva della nostra primitiva socità.
  • Big_Boss199X
    Big_Boss199X
    Livello: 3
    Post: 877
    Mi piace 5 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da The_BACH

    Kojima ha 52 anni e vuole che i videogiochi siano ad espisodi come delle serie tv. Ha rovinato MGS5 chiedendo un flusso di dinaro continuo per un progetto che gli è sfuggito tra le mani. Sony ha più liquidi, ma prima o poi il rubinetto si chiuderà. Kojima non è ricco, ed a differenza della tua divinazione per il soggetto, lui è sempre stato dipendente di qualcuno, a leccare le scarpe e pure altro pur di avere dei fondi.
    Kojima ha commesso i suoi errori con MGSV, perchè ha puntato troppo in alto. Il voler portare MGS open world, per uno come lui che era sempre abituato a sceneggiare giochi a corridoi, purtroppo ci ha rimesso la faccia. Perchè ha portato MGS open world? Un po per se stesso e anche perchè la gente reputava MGS un film, e quindi per accontentare chi si lamentava gli ha fatto un gioco con più gameplay, tralasciando la trama. Solo che un MGS senza storia è come un DMC privo di gameplay. Per far piacere ai finti-fan frignoni che fino a ieri insultavano MGS4, ed erano gli stessi che il loro massimo era Call of duty! Poi anche il fatto di chiamare attori di Hollywood è stato un errore. Sommiamo il tutto con un'ambiente lavorativo allo sbaraglio, con liti e probabili minacce fra Kojima e i vari capoccia di Konami, il risultato è un Phantom Pain. Lo capisco Kojima eh... è stato anche vicepresidente dell'azienda e farsi mettere i piedi in testa da chi voleva promuovere centri benessere per le signorine, piuttosto che investire sui videogames, non deve essere stato il massimo per lui. Resta il fatto che Kojima e Konami prima del 2013-2014 hanno sempre fatto degli ottimi giochi: MGS, ZOE, il reboot di Castlevania e poi un progetto non terminato era Silent hills (peccato). Con Sony a meno che Kojima non chieda 800 milioni, non credo che il rubinetto si chiuderà mai. L'ambiente lavorativo è ottimo, i fondi e la pubblicità non mancano, quindi credo che Death Stranding sarà un grande gioco. Poi un'altra cosa, è che questo titolo uscirà solo su: PS4 e PC ed un'ottima cosa a mio avviso, perchè non hai di mezzo Xbox e Wii (non ho niente contro di loro) però come tu ben saprai, ottimizzare solo per due macchine il lavoro sarà molto più rapido e meno costoso.
  • The_BACH
    The_BACH
    Livello: 8
    Post: 7948
    Mi piace 1 Non mi piace -11
    Originariamente scritto da gebher Êl

    "Un uomo libero CHE HA SEMPRE SOGNATO" Esatto! Ma qualcuno voleva davvero un MG sul grande schermo (soprattutto dopo tutte le eccellenti trasposizioni cinematografiche dei migliori VG)? Ebbene, forse neanche lui ne sentiva la necesità, di sporcarsi il nome firmando un film mediocre. Epoi, se hai le palle e non sei un fantoccio, e vuoi fare il regista, allora parti con un progetto originale e non vendi il c*lo a Konami che vuole vendere uma pellicola sfruttando un breand ed il tuo nome solo per vendere. Se Kojima vuole fare un film, vedrai che prima o poi ne girerà uno indipendente (Kojima è ggggiovane)
    Kojima ha 52 anni e vuole che i videogiochi siano ad espisodi come delle serie tv. Ha rovinato MGS5 chiedendo un flusso di dinaro continuo per un progetto che gli è sfuggito tra le mani. Sony ha più liquidi, ma prima o poi il rubinetto si chiuderà. Kojima non è ricco, ed a differenza della tua divinazione per il soggetto, lui è sempre stato dipendente di qualcuno, a leccare le scarpe e pure altro pur di avere dei fondi.
caricamento in corso...

 
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.