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Kojima: avevo terrore che potesse esserci un leak per Death Stranding

Kojima: avevo terrore che potesse esserci un leak per Death Stranding

Leak che tolgono il sonno

Death Stranding
A cura di Stefania “Tahva” Sperandio del 13/07/2016
Vista la quantità spropositata di leak che hanno anticipato l'E3, un mese fa, il fatto che Death Stranding, prossimo progetto di Hideo Kojima, sia arrivato sul palco praticamente senza che trapelasse nulla sembra quasi avere del miracoloso. Effettivamente, per raggiungere questo risultato il celebre game designer si è impegnato parecchio, in un'epoca in cui anche una sua sola foto a Los Angeles durante la fiera avrebbe potuto far supporre che stesse per essere svelato il nuovo gioco.



Nel corso dell'ultimo episodio di HideoTube, Kojima ha spiegato che "ogni singolo anno, ci sono dei leak prima dell'E3. Non importa quanto tu stia attento, in quest'epoca, qualcosa riesce sempre ad arrivare su Internet. Fino a quest'anno, almeno metà della nostra roba finiva nei leak. Ma, questa volta, volevamo che [il nostro annuncio] fosse una sorpresa."

"Per questo motivo, abbiamo fatto sapere a non più di 5 persone, all'interno di Sony, del gioco. Abbiamo tenuto la cosa estremamente segreta, non volevamo in alcun modo che potessero esserci leak" ha aggiunto il leader di Kojima Productions.



Effettivamente, nonostante sia un amante di Twitter e delle foto scattate con il suo smartphone, Kojima non aveva anticipato in nessun modo che si sarebbe recato a Los Angeles. "Via via che l'E3 si avvicinava, altri titoli veniva leakati. E noi ci chiedevamo 'quanti possono mancarne ancora?' Eravamo nervosi, riuscivamo a malapena a dormire."

Addirittura, durante la conferenza Sony, Kojima è arrivato alla location dell'evento con un corposo anticipo, evitando la folla, rimanendo poi nel backstage. Qui, aveva perfino una stanza a parte, in maniera tale che nessuno potesse vederlo e svelare la sua presenza alla fiera.

Poche ore fa, il game designer ha anche anticipato che l'ambizioso Death Stranding potrebbe essere il suo gioco migliore.