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Brexit: la risposta dell'industria videoludica UK

Brexit: la risposta dell'industria videoludica UK

Risposta dell'industria videoludica

Videogames
A cura di Samuele “SamWolf” Zaboi del 24/06/2016
L'industria videoludica del Regno Unito ha voluto risponde ufficialmente a tutta l'Europa, in seguito al referendum della giornata di ieri che ha decretato la volontà, della maggioranza del popolo anglosassone, di uscire dall'Unione Europea. Richard Wilson, CEO dell'associazione videoludica UK TIGA, ha dichiarato: “L'industria dei videogiochi del Regno Unito è un settore di alta tecnologia che fornisce un tasso di occupazione di alta qualità per più di 30.000 persone. È ancora orientata alle esportazioni, con almeno il 95% degli studi che esportano all'estero. In seguito al referendum 'Brexit', sarà più importante che mai rafforzare, senza danneggiare, quei settori dove il Regno Unito è molto competitivo: difesa, ingegneria di alta produzione, università e industrie creative, tra le quali quella videoludica”.
Per il settore dei videogiochi, è particolarmente importante che la politica garantisca alle aziende videoludiche i fondi sufficienti, sgravi fiscali e diritti chiari per le IP e le proprietà intellettuali e per la possibilità di accedere a persone altamente qualificate al di fuori del Regno Unito. Ogni nuovo sistema di migrazione non deve essere oneroso o complicato, altrimenti la crescita del settore potrebbe essere frenata” ha concluso Wilson.

Jo Twist, amministratore delegato del network videoludico UKIE ha dichiarato che “l'incertezza politica in seguito al referendum avrà un impatto sulle nostre imprese”, aggiungendo però che è “importante ricordare che siamo già a un livello globale di successo e che siamo uno dei principali esportatori dell'economia digitale”.
Jason Kingsley, CEO di Rebellion e presidente TIGA, ha aggiunto: “Abbiamo una forza lavoro altamente qualificata, di una popolazione in crescita e con un patrimonio fatto di trent'anni di successo. Mentre l'incertezza è sgradita alle imprese, il settore videoludico del Regno Unito rimarrà forte, flessibile e competitivo”.