Pachinko di Metal Gear, nuove immagini mostrano anche Ocelot ed EVA

Vi abbiamo già parlato, qualche settimana fa, dell'arrivo in Giappone della Pachislot di Metal Gear Solid, dedicata in particolare agli eroi e agli scenari di Snake Eater. Sono ora arrivate dal Paese del Sol Levante alcune foto, che mostrano quelli che dovrebbero essere dei flyer promozionali del prodotto, nei quali possiamo vedere anche Ocelot e EVA con la nuova veste grafica.



In precedenza, nel trailer, avevamo già visto Naked Snake e The Boss. Potete vedere tutte le immagini nella galleria in calce alla nostra notizia.
Qualche tempo fa, abbiamo parlato del futuro della serie e del suo debutto nel mondo dei pachinko nel nostro speciale dedicato.
Data di uscita: 1987
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    Numero commenti: 28
  • Filippo99
    Filippo99
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    Originariamente scritto da Lowhite

    può darsi che me la prendo troppo sul personale e mi scaldo per niente, e può darsi che interpreto male le cose e può darsi che io dia interpretazioni eccessivamente filosofiche su certi termini legati a certe situazioni. Si sono d'accordo, siamo diversi e ognuno va trattato, stimolato e aiutato in modo diverso... il fatto è che, da dentro, tu la lotta la devi vincere da solo, devi essere tu a dire "basta vado oltre" e questo non possono fartelo dire gli altri, e quando sei tu dentro a farlo allora è lì il momento in cui esci, ed è espressione della tua vera volontà di uscire, fino ad allora ci hai provato non veramente convinto. Ci può volere tanto tempo, ma quello che dico è che se gli altri ti aiutano non è che per il loro aiuto tu sei uscito, è perchè il vederli aiutarti ti convince a convincerti che ne esci, e poi ne esci. Quello che chiamo volontà è solo questo processo, quando un uomo o donna decide e quello è, perchè quando decidi che l'unica cosa che conta per te è uscire dalla dipendenza per i motivi che vuoi va bene per te stesso, per i cari, per risparmiare, perchè anche solo ti fa paura l'idea di morire con quella dipendenza, poi ne esci, per arrivare a quel punto ovviamente si possono percorrere strade infinite e su quello non posso discutere, il punto fondamentale che mi hanno discusso tutti è che una persona non sempre cambia la propria vita nella dipendenza quando davvero decide di farlo, perchè se l'hai deciso non torni indietro, altrimenti erano belle parole e pensieri che non hai mantenuto.
    Condivido il tuo pensiero, perchè sono il tipo di persona che hai descritto...tuttavia ho avuto amici deboli di spirito e queste persone vanno aiutate, con le parole, con la vicinanza, con la presenza di una persona che gli vuole un tipo di bene senza interessi, e soprattutto vanno tenute lontane da quelle cose che gli causano dipendenza (che sia alcool, droga, depressione, gioco, amore, adrenalina, cibo, accumulare, internet ecc ecc).
  • 8Bits
    8Bits
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    Originariamente scritto da Lowhite

    può darsi che me la prendo troppo sul personale e mi scaldo per niente, e può darsi che interpreto male le cose e può darsi che io dia interpretazioni eccessivamente filosofiche su certi termini legati a certe situazioni. Si sono d'accordo, siamo diversi e ognuno va trattato, stimolato e aiutato in modo diverso... il fatto è che, da dentro, tu la lotta la devi vincere da solo, devi essere tu a dire "basta vado oltre" e questo non possono fartelo dire gli altri, e quando sei tu dentro a farlo allora è lì il momento in cui esci, ed è espressione della tua vera volontà di uscire, fino ad allora ci hai provato non veramente convinto. Ci può volere tanto tempo, ma quello che dico è che se gli altri ti aiutano non è che per il loro aiuto tu sei uscito, è perchè il vederli aiutarti ti convince a convincerti che ne esci, e poi ne esci. Quello che chiamo volontà è solo questo processo, quando un uomo o donna decide e quello è, perchè quando decidi che l'unica cosa che conta per te è uscire dalla dipendenza per i motivi che vuoi va bene per te stesso, per i cari, per risparmiare, perchè anche solo ti fa paura l'idea di morire con quella dipendenza, poi ne esci, per arrivare a quel punto ovviamente si possono percorrere strade infinite e su quello non posso discutere, il punto fondamentale che mi hanno discusso tutti è che una persona non sempre cambia la propria vita nella dipendenza quando davvero decide di farlo, perchè se l'hai deciso non torni indietro, altrimenti erano belle parole e pensieri che non hai mantenuto.
    e su tutto cio' concordo!
  • Lowhite
    Lowhite
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    Originariamente scritto da 8Bits

    vittime? io non ne ho parlato! Ognuno e' in buona sostanza artefice della propria esistenza. Ma ognuno di noi ha dei tasselli mancanti e passiamo l'intera esistenza nel tentativo di colmare gli spazi . Nell'arco di questo periodo incappiamo in una serie di problemi che non sappiamo affrontare perche' non siamo preparati a farlo . E ti assicuro che non basta conoscere le cose sul piano dialettico, ma bisogna farle diventare esperienze personali per capirne le reali meccaniche di lavoro interiori. fatte salve queste cose una persona trova automaticamente la volonta' ed effettua il cambiamento. Sicche' anche una esperienza come le dipendenze diventano affrontabili e una volta capite a fondo rimangono dentro al soggetto come segno di valore che di seguito si adegua e vive in maniera piu' saggia rispetto a prima. Bisogna vivere certe cose sulla propria pelle per comprenderle, e La comprensione genera la saggezza del vivere. Adesso preso ad esame il fatto che uno di noi uscito dalla sua dipendenza cerchi di aiutare il suo prossimo per effettuare lo stesso cambiamento. diciamo che un atto siffatto parrebbe meritevole su piano umano, ma ci si inganna quando si pensa che tutti siamo uguali e le basi di partenza sono uguali per tutti. Quello che e' andato bene per te non é detto che sia utile anche ad un altro allo stesso modo dato che le sue basi di lavoro esperienziale sono differenti dalle tue. Penso sia piu utile stimolarli a produrre ragionamenti diversi da quelli in cui incappano di norma, in modo che da soli trovino la via di uscita dai loro percorsi cognitivi, utilizzando la loro intelligenza e i loro mezzi per deviare la visione distorta di una gia' di per se relativa realta' in loro possesso. Provocare quindi un moto interiore nell individuo che crei autoriflessione in rapporto a se stessi e agli altri. E poi non si tratta di utilizzare la volonta' in relazione a quello che gli altri si aspettano da noi. Ma di capire una determinata situazione per poi decidere per proprio conto . dal canto mio cerco sempre di non vittimizzare nessuno o tantomeno demonizzarlo. Non esiste lo sbaglio, esiste l'esperienza di qualche cosa. e chi fa' una esperienza ne salta' fuori sempre piu' ricco di quelli che quella determinata esperienza non l'hanno mai fatta. E tu nonostante tutto ne sei un esempio!
    può darsi che me la prendo troppo sul personale e mi scaldo per niente, e può darsi che interpreto male le cose e può darsi che io dia interpretazioni eccessivamente filosofiche su certi termini legati a certe situazioni. Si sono d'accordo, siamo diversi e ognuno va trattato, stimolato e aiutato in modo diverso... il fatto è che, da dentro, tu la lotta la devi vincere da solo, devi essere tu a dire "basta vado oltre" e questo non possono fartelo dire gli altri, e quando sei tu dentro a farlo allora è lì il momento in cui esci, ed è espressione della tua vera volontà di uscire, fino ad allora ci hai provato non veramente convinto. Ci può volere tanto tempo, ma quello che dico è che se gli altri ti aiutano non è che per il loro aiuto tu sei uscito, è perchè il vederli aiutarti ti convince a convincerti che ne esci, e poi ne esci. Quello che chiamo volontà è solo questo processo, quando un uomo o donna decide e quello è, perchè quando decidi che l'unica cosa che conta per te è uscire dalla dipendenza per i motivi che vuoi va bene per te stesso, per i cari, per risparmiare, perchè anche solo ti fa paura l'idea di morire con quella dipendenza, poi ne esci, per arrivare a quel punto ovviamente si possono percorrere strade infinite e su quello non posso discutere, il punto fondamentale che mi hanno discusso tutti è che una persona non sempre cambia la propria vita nella dipendenza quando davvero decide di farlo, perchè se l'hai deciso non torni indietro, altrimenti erano belle parole e pensieri che non hai mantenuto.
  • 8Bits
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    Originariamente scritto da Lowhite

    La frase era una citazione da un film a dire il vero, anche se solo una parte perchè il resto non c'entrava nulla. Dire che qualcuno non ha volontà e deve allenarla è solo una scusa per alimentare il vittimismo. Tutti ce l'abbiamo questa volontà perchè tutti hanno quei basilari istinti di autoconservazione, così come tutti abbiamo libero arbitrio e possiamo decidere come e quando vogliamo. Io non dirò mai ad un tossico, di qualunque genere (me compreso quando è toccato a me), non obbligato a diventare dipendente da qualcosa ma che ci si è buttato, che è una vittima. Non avete argomentato se non con frasi che danno sostegno alle persone che non si rialzano. Ora vi pongo una domanda: siete mai stati davvero vicino a gente con problemi del genere? io si, almeno una 30ina di persone tra parenti, amici e conoscenti, ognuno con la sua dipendenza e i suoi problemi, e io stesso ne ho avuta una. Tu puoi fornir loro tutto il supporto che ti pare, puoi essere utile e guidarli, ma se loro non muovono il qulo (devo cambiare la lettera per la censura del sito) non ne escono, se loro non si convincono che devono farcela, non che possono, ma che devono e basta e iniziano a farlo nel momento stesso in cui lo dicono, loro non si tolgono da nulla, e l'iniziare quando lo si dice è solo forza di volontà. Poi c'è chi ne esce da solo come ho fatto io, c'è chi una mano la necessita, ma c'è chi se ne fotte e si piange solamente addosso e continua a scegliere di piangersi addosso invece che provare seriamente, e se si riesce a far cambiare idea a queste persone le si salva, e perchè questo? perchè la volontà è ciò che ti porta avanti. Quindi, perfavore, lo dico a te come lo dico a tutti quelli che mi fanno salire il maiale perchè la prendo molto sul personale la faccenda delle dipendenze, piantatela di difenderci. Noi non siamo delle vittime, noi non siamo gente patetica da compatire, noi siamo gente che ha scelto in ogni momento, o si accettano le conseguenze o ci si piange addosso, e se si ha sbagliato ok, finchè resta psicologico si può uscire nel momento in cui uno dice basta e dice basta per davvero convinto di ciò che dice, se uno dice basta e si ributta non era convinto quando l'ha detto. è così, semplicemente è così, non difendeteli, non difendeteci, perchè a dar campo libero al vittimismo è solamente peggio, e se date la possibilità ad un dipendente di fare la vittima quello farà la vittima e si stagnerà lì perchè è dannatamente più facile, e così certo che non si parla più nemmeno di volontà, e così certo che non è più una scelta l'essere deboli, e sarete stati voi a dargli il colpo di grazia. Levatevi il vittimismo dalla testa, capiteli ok va bene, state loro vicino ok va bene, ma non trattateli MAI da vittime per il loro stesso bene perchè davvero "la volontà è tutto" (cit.) ma lo devono capire loro e lo dovete capire voi, e dato che di solito il dipendente è l'ultimo che lo capisce perchè da lì poi parte il recupero, dovete impararlo voi e passargli/le il messaggio.
    vittime? io non ne ho parlato! Ognuno e' in buona sostanza artefice della propria esistenza. Ma ognuno di noi ha dei tasselli mancanti e passiamo l'intera esistenza nel tentativo di colmare gli spazi . Nell'arco di questo periodo incappiamo in una serie di problemi che non sappiamo affrontare perche' non siamo preparati a farlo . E ti assicuro che non basta conoscere le cose sul piano dialettico, ma bisogna farle diventare esperienze personali per capirne le reali meccaniche di lavoro interiori. fatte salve queste cose una persona trova automaticamente la volonta' ed effettua il cambiamento. Sicche' anche una esperienza come le dipendenze diventano affrontabili e una volta capite a fondo rimangono dentro al soggetto come segno di valore che di seguito si adegua e vive in maniera piu' saggia rispetto a prima. Bisogna vivere certe cose sulla propria pelle per comprenderle, e La comprensione genera la saggezza del vivere. Adesso preso ad esame il fatto che uno di noi uscito dalla sua dipendenza cerchi di aiutare il suo prossimo per effettuare lo stesso cambiamento. diciamo che un atto siffatto parrebbe meritevole su piano umano, ma ci si inganna quando si pensa che tutti siamo uguali e le basi di partenza sono uguali per tutti. Quello che e' andato bene per te non é detto che sia utile anche ad un altro allo stesso modo dato che le sue basi di lavoro esperienziale sono differenti dalle tue. Penso sia piu utile stimolarli a produrre ragionamenti diversi da quelli in cui incappano di norma, in modo che da soli trovino la via di uscita dai loro percorsi cognitivi, utilizzando la loro intelligenza e i loro mezzi per deviare la visione distorta di una gia' di per se relativa realta' in loro possesso. Provocare quindi un moto interiore nell individuo che crei autoriflessione in rapporto a se stessi e agli altri. E poi non si tratta di utilizzare la volonta' in relazione a quello che gli altri si aspettano da noi. Ma di capire una determinata situazione per poi decidere per proprio conto . dal canto mio cerco sempre di non vittimizzare nessuno o tantomeno demonizzarlo. Non esiste lo sbaglio, esiste l'esperienza di qualche cosa. e chi fa' una esperienza ne salta' fuori sempre piu' ricco di quelli che quella determinata esperienza non l'hanno mai fatta. E tu nonostante tutto ne sei un esempio!
  • Lowhite
    Lowhite
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    Originariamente scritto da 8Bits

    essere deboli e' una scelta? Non ne sarei totalmente convinto , la volonta' e' tutto? certo e' un bel motto,m ma temo che al di la' del fatto che cattura l'immaginazione come uno slogan pubblicitario ,la volonta' e' una capacita' che va' educata ed esercitata e questo non e' sempre automatico per ogni individuo che nasce sempre in contesti ben diversi e quasi mai totalmente favorevoli, e comunque non e' la cura per ogni male pertanto non ha un valore assoluto come tu vorresti affidargli.
    La frase era una citazione da un film a dire il vero, anche se solo una parte perchè il resto non c'entrava nulla. Dire che qualcuno non ha volontà e deve allenarla è solo una scusa per alimentare il vittimismo. Tutti ce l'abbiamo questa volontà perchè tutti hanno quei basilari istinti di autoconservazione, così come tutti abbiamo libero arbitrio e possiamo decidere come e quando vogliamo. Io non dirò mai ad un tossico, di qualunque genere (me compreso quando è toccato a me), non obbligato a diventare dipendente da qualcosa ma che ci si è buttato, che è una vittima. Non avete argomentato se non con frasi che danno sostegno alle persone che non si rialzano. Ora vi pongo una domanda: siete mai stati davvero vicino a gente con problemi del genere? io si, almeno una 30ina di persone tra parenti, amici e conoscenti, ognuno con la sua dipendenza e i suoi problemi, e io stesso ne ho avuta una. Tu puoi fornir loro tutto il supporto che ti pare, puoi essere utile e guidarli, ma se loro non muovono il qulo (devo cambiare la lettera per la censura del sito) non ne escono, se loro non si convincono che devono farcela, non che possono, ma che devono e basta e iniziano a farlo nel momento stesso in cui lo dicono, loro non si tolgono da nulla, e l'iniziare quando lo si dice è solo forza di volontà. Poi c'è chi ne esce da solo come ho fatto io, c'è chi una mano la necessita, ma c'è chi se ne fotte e si piange solamente addosso e continua a scegliere di piangersi addosso invece che provare seriamente, e se si riesce a far cambiare idea a queste persone le si salva, e perchè questo? perchè la volontà è ciò che ti porta avanti. Quindi, perfavore, lo dico a te come lo dico a tutti quelli che mi fanno salire il maiale perchè la prendo molto sul personale la faccenda delle dipendenze, piantatela di difenderci. Noi non siamo delle vittime, noi non siamo gente patetica da compatire, noi siamo gente che ha scelto in ogni momento, o si accettano le conseguenze o ci si piange addosso, e se si ha sbagliato ok, finchè resta psicologico si può uscire nel momento in cui uno dice basta e dice basta per davvero convinto di ciò che dice, se uno dice basta e si ributta non era convinto quando l'ha detto. è così, semplicemente è così, non difendeteli, non difendeteci, perchè a dar campo libero al vittimismo è solamente peggio, e se date la possibilità ad un dipendente di fare la vittima quello farà la vittima e si stagnerà lì perchè è dannatamente più facile, e così certo che non si parla più nemmeno di volontà, e così certo che non è più una scelta l'essere deboli, e sarete stati voi a dargli il colpo di grazia. Levatevi il vittimismo dalla testa, capiteli ok va bene, state loro vicino ok va bene, ma non trattateli MAI da vittime per il loro stesso bene perchè davvero "la volontà è tutto" (cit.) ma lo devono capire loro e lo dovete capire voi, e dato che di solito il dipendente è l'ultimo che lo capisce perchè da lì poi parte il recupero, dovete impararlo voi e passargli/le il messaggio.
  • Filippo99
    Filippo99
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    Originariamente scritto da therperty

    http://full-pcgames.com/ GIOCHI scaricare PC Mega Uploaded Uptobox
    Defiscemo...sei un accattone peggio di konami.
  • 8Bits
    8Bits
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    Originariamente scritto da Lowhite

    A te rispondo veloce perchè ho già scritto nel commento sotto un po' più lungo in risposta ad un altro, e parlerò d'altro. Tutto ciò che non causa una dipendenza fisica in opinione mia dovrebbe essere legale, perchè la responsabilità dell'individuo è tutto. Se ho un prodotto che non fa fisicamente male alla gente è giusto che lo distribuisca e lasci la libertà a tutti di usufruirne, e anche l'alcool a differenza di moltre droghe pesanti dà dipendenza fisica solo dopo un lungo abuso prolungato, fino ad allora la dipendenza è solo psicologica e quindi si può smettere, e questo lo dico per esperienza. Per la cosa di internet, purtroppo c'è gente che ho aiutato, cercato di aiutare che è diventata dipendente da tante cose, e purtroppo lo stare appiccicato a social e internet in generale sta diventando una vera piaga, e in futuro probabilmente sarà molto più pericolosa di qualunque altra cosa perchè non si avranno più valori nè nulla. Tutti gli esempi che ho citato li ho visti o vissuti. Ho visto ragazzini e uomini stare su internet giornate intere senza combinare nulla e diventando un peso per le famiglie, ho visto drogati, ho visto tanta gente messa male, nessuno di questi si è conciato così per obbligo, è sempre stata una scelta e un'incapacità di tornare indietro. Questo è quello che la gente deve capire, che non sei una vittima se ti droghi, sei un drogato, che non sei una vittima se bevi, sei un alcolista, che non sei una vittima se giochi d'azzardo, sei dipendente, e per ciascuno di loro bisogna considerare come prima causa della loro dipendenza la loro libera scelta nel buttarsi in queste cose. Questa cosa la ignoriamo e diamo la colpa a chi dà alcolici e tutto questo, noi possiamo sempre scegliere e io ci tengo solo a farlo capire ma qui tutti a puntarmi il dito contro perchè secondo voi una persona debole è una foglia che vola spinta dal vento senza una volontà, non è così, essere deboli è una scelta e la vedrò sempre in questo modo perchè la volontà è tutto.
    essere deboli e' una scelta? Non ne sarei totalmente convinto , la volonta' e' tutto? certo e' un bel motto,m ma temo che al di la' del fatto che cattura l'immaginazione come uno slogan pubblicitario ,la volonta' e' una capacita' che va' educata ed esercitata e questo non e' sempre automatico per ogni individuo che nasce sempre in contesti ben diversi e quasi mai totalmente favorevoli, e comunque non e' la cura per ogni male pertanto non ha un valore assoluto come tu vorresti affidargli.
  • therperty
    therperty
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    http://full-pcgames.com/ GIOCHI scaricare PC Mega Uploaded Uptobox
  • Lowhite
    Lowhite
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    Originariamente scritto da Gianp

    @Lowhite cioè , tu dici che non sarebbe meglio vivere in un mondo privo di alcol , droga e gioco d'azzardo? Io dico che sarebbe meglio dato il fatto che sono cose che fanno male a prescindere. Non giustifico affatto che lo stato ci mangi su , anzi , mi fa schifo, come mi fanno schifo tutte quelle persone che pur di mantenere "quegli 80 euro" sono disposte a dissanguare gli altri. Non puoi paragonare l'abbonamento "ad internet" al gioco d'azzardo, perdonami , ma non ci vedo nessun nesso. Non è per fare il "finto perbenista" ma a guardare la gente che sta male per certe cose , 2 domande me le faccio e penso sempre più che sia sbagliato questo tuo approccio alla discussione.
    A te rispondo veloce perchè ho già scritto nel commento sotto un po' più lungo in risposta ad un altro, e parlerò d'altro. Tutto ciò che non causa una dipendenza fisica in opinione mia dovrebbe essere legale, perchè la responsabilità dell'individuo è tutto. Se ho un prodotto che non fa fisicamente male alla gente è giusto che lo distribuisca e lasci la libertà a tutti di usufruirne, e anche l'alcool a differenza di moltre droghe pesanti dà dipendenza fisica solo dopo un lungo abuso prolungato, fino ad allora la dipendenza è solo psicologica e quindi si può smettere, e questo lo dico per esperienza. Per la cosa di internet, purtroppo c'è gente che ho aiutato, cercato di aiutare che è diventata dipendente da tante cose, e purtroppo lo stare appiccicato a social e internet in generale sta diventando una vera piaga, e in futuro probabilmente sarà molto più pericolosa di qualunque altra cosa perchè non si avranno più valori nè nulla. Tutti gli esempi che ho citato li ho visti o vissuti. Ho visto ragazzini e uomini stare su internet giornate intere senza combinare nulla e diventando un peso per le famiglie, ho visto drogati, ho visto tanta gente messa male, nessuno di questi si è conciato così per obbligo, è sempre stata una scelta e un'incapacità di tornare indietro. Questo è quello che la gente deve capire, che non sei una vittima se ti droghi, sei un drogato, che non sei una vittima se bevi, sei un alcolista, che non sei una vittima se giochi d'azzardo, sei dipendente, e per ciascuno di loro bisogna considerare come prima causa della loro dipendenza la loro libera scelta nel buttarsi in queste cose. Questa cosa la ignoriamo e diamo la colpa a chi dà alcolici e tutto questo, noi possiamo sempre scegliere e io ci tengo solo a farlo capire ma qui tutti a puntarmi il dito contro perchè secondo voi una persona debole è una foglia che vola spinta dal vento senza una volontà, non è così, essere deboli è una scelta e la vedrò sempre in questo modo perchè la volontà è tutto.
  • Lowhite
    Lowhite
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    Originariamente scritto da Minollo64

    Scusa il taglio, ma eri troppo lungo, e comunque il tuo commento qui sotto per chi voglia leggerlo tutto.
    Sappi che non condivido nulla di quello che hai detto: le bevande alcoliche sono potenzialmente pericolose, è vero, ma per millenni ci hanno fornito riserve non contaminate di acqua e zuccheri per sopravvivere nei periodi invernali (e non) più difficili; le droghe sono nate per lenire dolori insopportabili e rendere possibili gli interventi chirurgici; lo smartphone, ormai, può essere utilizzato come un computer anche per fare cose serie, non solo per chattare h24.... e mi fermo qui.
    il gioco d'azzardo nasce per spennare i polli, non ha nessun utilizzo ragionevole ed eticamente corretto. Serve solo per drenare soldi dalle persone psicologicamente più deboli a quelle senza scrupoli che ne approfittano senza vergogna: non c'è bisogno di bracci meccanici per tenerli incollati alla slot machine, sono persone deboli che la società non tutela (purtroppo) e che vengono abbandonate a se stesse, lasciando che si autodistruggano davanti ad una macchinetta che li ipnotizza e che riducano sul lastrico intere famiglie.
    per evitare censure non dico cosa farei ai gestori delle sale slot e ai politicanti che hanno reso possibile questo scempio, lo lascio alla vostra immaginazione. Dico solo che li considero alla pari degli spacciatori.
    Anche la bomba atomica è nata dopo che degli scenziati hanno cercato metodi di energia alternativa per alimentare il mondo, e questo riassume il discorso sui millenni e sulle cure, perchè non importa come sono nate certe cose, c'è modo e modo di usarle, e fare una partita a poker con gli amici o farsi un caffè e fare una partitina a una slot in un bar è ben diverso da attaccarsi lì da dipendente. L'unica cosa su cui sono d'accordo qui è che le persone deboli non sono tutelate e che i piani alti delle grandi società ci mangiano tanto e pensano unicamente al profitto, e l'ho detto che lo stato è vergognoso, pensa solo agli introiti, le strutture di recupero sono poche e inadeguate, non c'è vero supporto perchè lo stato vuole solo i soldi, e si anche i gestori delle slot potrebbero aiutare questre stutture, giusto per ridare qualcosa alla società che dà loro tanto, ma a livello di impresa non sei obbligato e non lo fa nessuno, semplicemente sarebbe etico secondo l'idea del "gioco responsabile". La slot è ferma lì, se non la tocchi dopo aver messo la moneta non fa nulla. Il concetto "l'oggetto della dipendenza è la causa della dipendenza" è sbagliato. Si ci sono persone deboli, ma nessuno si approfitta. c'è un prodotto? si. c'è la possibilità di non usarlo? si. Se lo usi e ti rovini allora la colpa è di chi ha messo giù la slot e la tiene lì ferma? no. Io ho provato altre dipendenze e sono solo un 21enne cinico con poca fiducia nella gente. Nello specifico l'alcool 5 anni fa. Ho passato un'estate dopo una grave perdita a non accettare la mia nuova condizione. Nessuno mi ha dato in mano la bottiglia e nessuno mi ha obbligato a spegnermi il cervello restando sobrio si e no 8 giorni in un'estate sommando le ore sane, e avevo iniziato in primavera, quindi vuol dire circa 5 mesi di assiduo consumo, ed è definibile patologico. Mi sono fatto schifo da solo e ho smesso di botto, affrontato le crisi e andato avanti fino al tornare sano, e bevo ancora, in modo responsabile, con amici, per godimento e non per esigenza, e solo se ne ho voglia, perchè non sono una vittima e non voglio essere schiavo di qualcosa. Un dipendente che liberamente sceglie di darsi a qualunque cosa NON E' E NON SARA' MAI UNA VITTIMA. Io mi arrabbio quando qualcuno prende le mie difese quando gli racconto di me perchè non ho scuse, così come non le ha nessuno. La debolezza non è una scusa per arrendersi e farsi trascinare da qualcosa, la gente si può rialzare. Se trascini un'intera famiglia allo sfascio per una tua debolezza significa che il tuo egoismo e la tua incapacità di reagire sono più importanti delle persone a cui tieni, quindi non tieni loro abbastanza, quindi non le meriti, non meriti una famiglia o meriti che ti prendano e ti rendano incapace di nuocere agli altri (anche solo chiuderti a forza in una struttura specializzata, senza pensare a cose molto più brutte). Scusa se sono cinico, magari sono di parte, sono stato ovunque in questo ambito, da tutti i lati, magari non c'è molta etica, ma si può giocare senza svenarsi, e non giustifico la debolezza delle persone, perchè continuare ad essere deboli per come la vedo io è una scelta e non una condanna, e il clima di "il gioco d'azzardo ti spilla soldi" e "non hanno scrupoli" e "non porta nulla di buono alla società" come se una persona dovesse per forza sedersi non mi piace come concetto, tendiamo a demonizzare la cosa e tendiamo a essere poco indulgenti nei confronti di chi vuole restare una vittima.
  • raffounz
    raffounz
    Livello: 7
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    Konami deve bruciare male all'inferno per tutto ciò XD
  • gen984
    gen984
    Livello: 5
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    Purtroppo il Giappone ha un mercato molto diverso dal nostro (o da quello occidentale, in genere). Sono tornato un paio di mesi fa da Tokyo e l'ho potuto notare con i miei occhi. In negozi come SuperPotato, zeppo di cabinati anni '80, non si trovava un buco per sedersi a giocare; in sale giochi più grandi (come le Taito Station o le Sega Tower) le macchinette "gashapon" e "acchiappapelouche" si estendevano a perdita d'occhio... e la gente era verso queste ultime che principalmente si dirigeva. Ad ogni angolo di strada una pachinko slot: ognuna gremita di gente! Konami ha fatto la scelta più semplice e, purtroppo, più remunerativa: ha deciso di scegliere un settore che in Giappone tira come un treno, fondendolo a quella cultura videoludica insita in ogni asiatico che si rispetti. Ciò a scapito di noi fan del brand che lo consideriamo deturpato, denudato di ogni essenza e del quale, oramai, rimane solo il nome. Marketing, tutto per i soldi... Almeno possiamo sempre guardarci indietro e rigiocare quei capitoli di una saga che ci ha fatto sognare. Una saga che non tramonterà mai.
  • Minollo64
    Minollo64
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    Originariamente scritto da Lowhite

    Nessuna macchina rovina le persone, niente ti lega e ti obbliga a star lì e niente ti obbliga. Ne ho pure riparate, montate e configurate slot e macchinari simili da tecnico, non ho mai dovuto cablare bracci meccanici o pinze automatiche per bloccare il didietro di una persona sul seggiolo. Un paio di partite per provare le ho fatte, ho vinto 12€ spendendone 2 e basta non ho più giocato perchè non mi ha preso...
    Scusa il taglio, ma eri troppo lungo, e comunque il tuo commento qui sotto per chi voglia leggerlo tutto.
    Sappi che non condivido nulla di quello che hai detto: le bevande alcoliche sono potenzialmente pericolose, è vero, ma per millenni ci hanno fornito riserve non contaminate di acqua e zuccheri per sopravvivere nei periodi invernali (e non) più difficili; le droghe sono nate per lenire dolori insopportabili e rendere possibili gli interventi chirurgici; lo smartphone, ormai, può essere utilizzato come un computer anche per fare cose serie, non solo per chattare h24.... e mi fermo qui.
    il gioco d'azzardo nasce per spennare i polli, non ha nessun utilizzo ragionevole ed eticamente corretto. Serve solo per drenare soldi dalle persone psicologicamente più deboli a quelle senza scrupoli che ne approfittano senza vergogna: non c'è bisogno di bracci meccanici per tenerli incollati alla slot machine, sono persone deboli che la società non tutela (purtroppo) e che vengono abbandonate a se stesse, lasciando che si autodistruggano davanti ad una macchinetta che li ipnotizza e che riducano sul lastrico intere famiglie.
    per evitare censure non dico cosa farei ai gestori delle sale slot e ai politicanti che hanno reso possibile questo scempio, lo lascio alla vostra immaginazione. Dico solo che li considero alla pari degli spacciatori.
  • Idrox
    Idrox
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    A parte che non me ne frega niente konami fa quello che vuole,ormai è una società allo sbando,ma tanto se in Giappone vanno non vedo perchè non approfittarne...Ormai è palese che la serie è in fase calante già da un pò,vediamo cosa farà Konami senza il suo creatore...la storia ci ha insegnato che l unico capitolo non fatto da Kojima è stata una delusione,vedremo cosa ci riserverà il futuro.
  • Gianp
    Gianp
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    @Lowhite cioè , tu dici che non sarebbe meglio vivere in un mondo privo di alcol , droga e gioco d'azzardo? Io dico che sarebbe meglio dato il fatto che sono cose che fanno male a prescindere. Non giustifico affatto che lo stato ci mangi su , anzi , mi fa schifo, come mi fanno schifo tutte quelle persone che pur di mantenere "quegli 80 euro" sono disposte a dissanguare gli altri. Non puoi paragonare l'abbonamento "ad internet" al gioco d'azzardo, perdonami , ma non ci vedo nessun nesso. Non è per fare il "finto perbenista" ma a guardare la gente che sta male per certe cose , 2 domande me le faccio e penso sempre più che sia sbagliato questo tuo approccio alla discussione.
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