Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Resident Evil VII è nato come gioco in prima persona, a prescindere dalla VR

Resident Evil VII è nato come gioco in prima persona, a prescindere dalla VR

Resident Evil 7

PC, PS4, XONE

Survival horror

24 gennaio 2017

A cura di Stefania “Tahva” Sperandio del 17/06/2016
Dopo aver precisato che la demo attualmente disponibile su PlayStation Network per gli abbonati PlayStation Plus non farà parte del gioco finale, Capcom ha parlato di altri aspetti del suo Resident Evil VII nel corso di un'intervista, facendo sapere che il gioco è nato con la visuale soggettiva ben chiara in mente, a prescindere dal fatto che sia fruibile in VR.



"La visuale in prima persona era parte del concept originale di questo gioco" ha spiegato il director Koushi Nakanishi, "non è una cosa che abbiamo deciso a metà strada. Per noi, era il modo più appropriato per portare quel tipo di esperienza horror che volevamo ai giocatori. La soggettiva era la soluzione per ciò che stavamo cercando di fare."

Anche il producer Masachika Kawata ha voluto precisare questo aspetto: "originariamente, doveva essere un gioco in prima persona, ancora prima dell'ascesa della realtà virtuale di questi ultimi anni. Stavamo creando il gioco in soggettiva e ovviamente il fatto che la VR stia crescendo nell'industria ci ha fatto pensare che il tempismo fosse ottimo. Vedremo se si sposa bene al VR, io penso di sì perché gli horror in prima persona sono un'esperienza davvero coinvolgente, e la VR non fa che migliorarla."

A proposito, sebbene il gioco sia atteso anche su PC e Xbox One, ora come ora supporterà solo PlayStation VR: "ora come ora ci stiamo concentrando su PlayStation VR perché è stato un ambiente di sviluppo molto bello" ha spiegato il producer. "Ci ha aiutato a raggiungere ciò che volevamo. Stiamo ancora lavorando al gioco per sistemare delle cose, ottimizzando l'esperienza di realtà virtuale e il comfort del giocatore."



Tra le altre cose, i due sviluppatori hanno fatto sapere di aver imparato dalle critiche ricevute per Resident Evil 6, ed hanno precisato che il gioco non sarà un reboot, ma si legherà al filone narrativo canonico della saga. E ancora, è stato confermato il ritorno delle classiche erbe, ormai iconiche nella serie, ed è stato citato Resident Evil, episodio originale, tra le maggiori fonti d'ispirazione, fianco a fianco con i classici horror movie americani.

Viene anche anticipato che dovete scordarvi le orde di zombie da uccidere: "non sarà una specie di horror con zombie dove dovrete sterminarli. Stiamo cercando di creare un horror più personale e intimo, con meno nemici, ma con ciascuno di essi che è una minaccia vera. Questo è il tipo di horror che vogliamo realizzare."

Per le nostre impressioni sulla demo del gioco in VR, vi rimandiamo alla nostra video anteprima dedicata.