Polverone in casa Nintendo: licenziata Alison Rapp

Ci siamo trovati già diverse volte a discutere di problemi avuti dagli sviluppatori nell'interazione non proprio cordiale con contestatori da social network, e il caso Alison Rapp, dipendente di Nintendo of America, è solo l'ultimo di una lunga serie che ha coinvolto anche lo scandalo GamerGate.



La Rapp è stata oggetto di una vera e propria crociata sui social, con videogiocatori o presunti tali che la accusavano di essere responsabile della censura applicata ad alcuni titoli Nintendo al loro arrivo in Occidente – uno su tutti, Xenoblade Chronicles X, dove è stato rimosso lo slider per le dimensioni del seno del proprio personaggio.

Per quanto la Rapp abbia precisato più e più volte di aver lavorato per il marketing del gioco, e non per la sua localizzazione, l'ondata non si è fermata, spinta anche dal fatto che una sua trattazione universitaria, scovata dagli agguerriti crociati dei social, si occupasse proprio di approfondire le differenze tra occidente e oriente in tematica sessuale, e in particolare nella rappresentazione sessualizzata dei minori all'interno dei mass media nipponici. Un testo che, invece, le è valso sui social l'accusa di essere favorevole alla pedopornografia, sebbene all'interno dell'elaborato l'autrice esprima l'opposto.

A peggiorare la situazione e renderla più spinosa ci sono anche dei tweet sul tema, con la Rapp che invitava a non disprezzare, tra le altre cose, "gli uomini a cui piacciono i bambini e le cose da bambini". In un altro tweet, l'ex dipendente di Nintendo dichiarava poi che sarebbe bene smettere di ritenere dannoso il "sesso consensuale prima dei 18 anni." Ecco i suoi cinguettii (si ringrazia l'utente Soxar per la gentile segnalazione):
La conclusione della vicenda è che Nintendo ha provveduto a licenziare la Rapp. La motivazione ufficiale è che "il suo contratto è stato terminato a causa della violazione di una politica interna, poiché si occupava di un secondo lavoro, il che è in conflitto con la cultura di Nintendo. Sebbene il suo licenziamento faccia seguito alle critiche ricevute nelle scorse settimane sui social media, le due cose non sono collegate in alcun mondo. Nintendo si concentra sull'inclusione e la diversità, e respingiamo fermamente gli attacchi a persone che si basino su genere, razza o credenze personali. Facciamo i nostri migliori auguri a Ms. Rapp."

Non possiamo che sperare che la motivazione riportata da Nintendo sia veritiera, cosicché il licenziamento non possa essere stato influenzato dalle accuse perpetrate tramite i social media. Nel frattempo, anche la Rapp ha voluto fornire un commento sulla vicenda, scrivendo semplicemente che "oggi, è stata presa la decisione: non sono più un rappresentate positivo e sicuro per Nintendo, e sono stata licenziata."

Potete leggere il report della vicenda completa al link in calce alla nostra notizia. Vedremo se nei prossimi giorni ci saranno più dettagli in merito, o se Nintendo vorrà fornire alla stampa un nuovo commento sulla vicenda.
Data di uscita: Fondata nel 1889
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    Numero commenti: 33
  • Steppia
    Steppia
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    Se c'è una cosa che sto imparando su internet in questi giorni, tra questa storia e quella della crociata contro Nadia delle Iene, è che non devi toccare i Manga, Anime, Videogame o ti saltano al collo.
  • Soxar
    Soxar
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    Originariamente scritto da travis89touchdown

    Allora per quanto riguarda Xenoblade, io sono una parte del problema. Perchè su questo stesso sito ho visto gente indignata in modo enormemente esagerato per la decisione di rendere più 'coprente' il costume della 13enne Lin, una scelta che io invece reputo più che dovuta. Se nel paese in cui la pedofilia è rappresentata costantemente nei fumetti e nei cartoni per adulti è ritenuto lecito avere una visione sessuale di una 13enne, problemi loro, da noi fanno bene a censurare. Il dicorso dell'editor dei seni delle donne 'adulte' è già diverso, ma non giustifica l'enorme shitstorm subita da Nintendo per questo (e sono pronto a giocarmi qualsiasi cosa che se ad essere censurato fosse stato un pezzo di storia, l'indignazione per la censura non sarebbe stata così vasta e decisa). Per me è bene distinguere fra censure e censure, non sempre è sbagliato a prescindere: se al tg mi evitano di vedere la faccia spappolata di uno dopo un incidente, li ringrazio, è censura dovuta tanto quanto lo è tutelare l'immagine di una bambina, per quanto finta. Se parliamo di censura su storie, concetti, e qualsiasi elemento che possa alterare significativamente l'essenza di un prodotto, allora sono pronto a sostenere la causa.
    Ma infatti per le censure a FE Fates e a Bravely Second (censure anche e sopratutto sulla storia) ci sono state molte polemiche, anzi sono state molte di meno per quelle riguardo a Xenoblade X o a Project Zero (che erano appunto praticamente solo censure sulle cose "sporcaccione")
  • travis89t...
    travis89t...
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    Originariamente scritto da Setsuna F. Seiei

    abboccherò all'esca ma voglio rispondere io non sono tra quelli che hanno iniziato la shitstorm ma sono comunque soddisfatto, anche per il fatto che quelli che tu chiami "gentaglia che nella vita reale non uscirà neanche di casa" (che comunque sono esseri umani che valgono tanto quanto te) possono farsi sentire, se poi a venire licenziata è qualcuno che era favorevole alle censure tanto meglio. I fan vogliono i giochi così come sono stati creati, senza censure, siano esse minori come in Xenoblade X o roba alla FE Fates (e non sto parlando solo della cosa di toccare i pg, informatevi), chi non si lamenta o peggio approva suddette manovre è parte del problema.
    Allora per quanto riguarda Xenoblade, io sono una parte del problema. Perchè su questo stesso sito ho visto gente indignata in modo enormemente esagerato per la decisione di rendere più 'coprente' il costume della 13enne Lin, una scelta che io invece reputo più che dovuta. Se nel paese in cui la pedofilia è rappresentata costantemente nei fumetti e nei cartoni per adulti è ritenuto lecito avere una visione sessuale di una 13enne, problemi loro, da noi fanno bene a censurare. Il dicorso dell'editor dei seni delle donne 'adulte' è già diverso, ma non giustifica l'enorme shitstorm subita da Nintendo per questo (e sono pronto a giocarmi qualsiasi cosa che se ad essere censurato fosse stato un pezzo di storia, l'indignazione per la censura non sarebbe stata così vasta e decisa). Per me è bene distinguere fra censure e censure, non sempre è sbagliato a prescindere: se al tg mi evitano di vedere la faccia spappolata di uno dopo un incidente, li ringrazio, è censura dovuta tanto quanto lo è tutelare l'immagine di una bambina, per quanto finta. Se parliamo di censura su storie, concetti, e qualsiasi elemento che possa alterare significativamente l'essenza di un prodotto, allora sono pronto a sostenere la causa.
  • Setsuna F...
    Setsuna F...
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    Originariamente scritto da Setsuna F. Seiei

    ma sta tipa è stata licenziata da NoE, i giochi li fanno in Giappone, cosa c'entra Zelda adesso?
    ok io sono scemo e scrivo NoE anziché NoA, ma perchè i due -1?
  • travis89t...
    travis89t...
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    Originariamente scritto da 1Garrett

    No ho sbagliato io stavolta, non lo ricordo tra i grandi Zelda questo è il motivo.
    gran bella figura, garret
  • ShakaDiVirgo
    ShakaDiVirgo
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    Gente che perde il lavoro per accontentare l'odio randomico di bestie umane su internet, bene.
  • Garrett Hawke
    Garrett Hawke
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    Originariamente scritto da Jokero

    Ecco cosa succede a rimuovere lo slider del seno in xenoblade
    Il karma è uno così, fai qualcosa di male e prima o poi ti torna indietro!
  • Ultima7
    Ultima7
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    Va be'... La riassumeranno in Nintendo of Japan xD lì sarà più che apprezzata la sua tendenza liberale verso il sesso prima della "maturità".
  • Antartide94
    Antartide94
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    Diciamo che se lo meritava. Censurare un gioco non è una cosa carina. ù.ù
  • T87
    T87
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    oddio, se è vero quello che state scrivendo, allora, come dicono gli inglesi "good riddance"...
  • diennea2
    diennea2
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    Originariamente scritto da Minollo64

    in italia andare dal giudice del lavoro costa relativamente poco e, sostanzialmente, in casi "dubbi" danno sostanzialmente sempre ragione al dipendente, e in casi "non dubbi" spesso sentenziano che il licenziamento è una sanzione spropositata. negli USA francamente non saprei, ma credo che, per un dipendente ingiustamente licenziato, non sia così difficile trovarsi un buon avvocato a prezzi non disumani, e di fronte a casi che, per ipotesi, siano come quello che ipotizzi tu (cioè, che sia falso che la tipa in questione abbia un altro lavoro) resto dell'idea che la Nintendo può schierare il miglior battaglione di avvocati, ma gli fanno il cül0 a strisce lo stesso. comunque sono abbastanza sicuro anche io che la vera causa di licenziamento è un'altra, e cioè che sia diventata un personaggio oltremodo scomodo, ma la causa formale penso sia inattaccabile, e cioè che veramente l'abbiano beccata con un secondo lavoro. Oltretutto, altre fonti che riportavano questa notizia, affermavano che la tipetta in questione abbia ammesso di svolgere altra attività con un nome diverso (falso nome?) per pagare i debiti studenteschi. Insomma, forse la Rapp ha qualche scheletro di troppo dentro l'armadio.
    Più che altro ha ammesso più e più volte di "essere favorevole alla pedopornografia non censurata" (cito letteralmente). Quindi se questi eventi dovessero essere veritieri capirei benissimo la presa di posizione da parte di Nintendo. Non è facile visto il target di consumatori del mondo videoludico.
  • Minollo64
    Minollo64
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    Originariamente scritto da Light931

    A parte che tanto pure se hai tutte le ragioni del mondo, contro un colosso come nintendo a voglia ad andare di avvocati è più facile trovarsi sotto un ponte che non vincere la causa comunque ciò che intendo è che il secondo lavoro non sia mai esistito e sia un modo per far uscire la dipendente e nintendo stessa dal polverone senza una pubblicità troppo negativa
    in italia andare dal giudice del lavoro costa relativamente poco e, sostanzialmente, in casi "dubbi" danno sostanzialmente sempre ragione al dipendente, e in casi "non dubbi" spesso sentenziano che il licenziamento è una sanzione spropositata. negli USA francamente non saprei, ma credo che, per un dipendente ingiustamente licenziato, non sia così difficile trovarsi un buon avvocato a prezzi non disumani, e di fronte a casi che, per ipotesi, siano come quello che ipotizzi tu (cioè, che sia falso che la tipa in questione abbia un altro lavoro) resto dell'idea che la Nintendo può schierare il miglior battaglione di avvocati, ma gli fanno il cül0 a strisce lo stesso. comunque sono abbastanza sicuro anche io che la vera causa di licenziamento è un'altra, e cioè che sia diventata un personaggio oltremodo scomodo, ma la causa formale penso sia inattaccabile, e cioè che veramente l'abbiano beccata con un secondo lavoro. Oltretutto, altre fonti che riportavano questa notizia, affermavano che la tipetta in questione abbia ammesso di svolgere altra attività con un nome diverso (falso nome?) per pagare i debiti studenteschi. Insomma, forse la Rapp ha qualche scheletro di troppo dentro l'armadio.
  • Jokero
    Jokero
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    Post: 198
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    Ecco cosa succede a rimuovere lo slider del seno in xenoblade
  • diennea2
    diennea2
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    Originariamente scritto da ganodorf

    chissà se ora gli sfigati che hanno dato il via alla shitstorm perchè non potevano farsi l'avatar tettona saranno soddisfatti. Ormai viviamo in un mondo in cui anche gentaglia che nella vita reale non uscirà neanche di casa ha il potere, se fa massa sui Social, di far licenziare una ragazza......
    Guarda, io manco sapevo della sua esistenza, ma ti consiglio caldamente di fare una mini-ricerca sul suo conto. Un personaggio abbastanza ambiguo.
  • Setsuna F...
    Setsuna F...
    Livello: 3
    Post: 407
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    Originariamente scritto da 1Garrett

    La Nintendo pensasse a sfornare giochi, che l'ultimo Zelda "nuovo" su console casalinghe risale al GameCube nel 2006...
    ma sta tipa è stata licenziata da NoE, i giochi li fanno in Giappone, cosa c'entra Zelda adesso?
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