Un'Istituzione francese cura da dipendenze da alcol, droga e... videogiochi

Ogni tanto, facendo questo lavoro e avendo questa passione, ci chiediamo se arriverà mai il giorno in cui i videogiochi saranno effettivamente considerati come un mezzo d'intrattenimento e d'espressione, anche e sopratutto per adulti. Il videogioco è un medium, un mezzo utilizzato da autori per fornire esperienze, veicolare messaggi, divertire il pubblico. È un medium come lo è il cinema. Ma, mentre quest'ultimo viene definito "settima arte", in Francia l'Institut National de Prévention et d'éducation Pur la Santé ha deciso di mettere i videogiochi insieme a cocaina, ecstasy, cannabis, alcolici e tabacco.



L'Istituto Nazionale per l'educazione per la prevenzione e la salute ha infatti lanciato una campagna, dedicata sopratutto ai più giovani, nella quale si annuncia che viene fornito supporto medico e psicologico a tutti coloro che soffrono di queste dipendenze.

Ovviamente, esistono casi clinici in cui a tutti gli effetti la fruizione dei videogiochi (così come potrebbe accadere ad altri media) va fuori controllo, e in alcuni episodi ci siamo trovati a parlarne anche qui, sulle nostre pagine. Ciò che però fa riflettere è non solo il porre il videogioco accanto alle dipendenze appena citate, ma anche il video dedicato alla campagna, che rappresenta i videogiocatori secondo tutti gli stereotipi più noti e meno edificanti, come persone astratte dalla realtà ed isolate nella loro individualità, pronte a cercare rifugio nel virtuale.

Potete vedere il video qui sotto.
Come vi sembra questa campagna? Come considerate il fatto che proprio i videogiochi siano stati inclusi insieme a droghe e alcolici?

Fonte: DualShockers

Tags: | Videogames
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    Numero commenti: 21
  • nick93
    Livello: 5
    Post: 242
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    E quel ragazzo che ha ucciso l'insegnante con una balestra perchè voleva imitare daryl di the walking dead nessuno se lo ricorda? perchè a questo punto non mettevano anche le serie tv e il cinema nello spot?
  • Dandylion
    Livello: 4
    Post: 4779
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    Originariamente scritto da the gianda
    tra un pò vorranno curare anche la gnocca-mania....
    Sai qual'è il problema? ?? È che lo stanno già facendo ... ma non ce ne accorgiamo ... ._.
  • WhiteDiablo
    Livello: 5
    Post: 2928
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    CHe i videogiochi possano in qualche modo provocare dipendenza é indubbio(basti pensare a quello che succede in Corea)ma metterli sullo stesso piano delle droghe...ma anche no.
  • Viola4ever_95
    Livello: 5
    Post: 1130
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    Originariamente scritto da MrSkellington

    Beh ragazzi, che i videogiochi possano dare dipendenza è un dato di fatto ormai assodato e no, non è come altri media, non esiste la dipendenza da cinema o da libri come patologia. Poi ok, non è nemmeno come l'alcol o il tabacco e la pubblicità fa ribrezzo, però come sempre la verità sta nel mezzo.
    Vero, la verità sta sempre nel mezzo. E' un colpo al cuore vedere i videogiochi accostati alla droga e all'alcol mentre, ad esempio, non viene neanche menzionata la dipendenza dalle serie tv (a differenza di film e libri questa si, esiste) ma è anche vero che non possiamo far finta che non ci sia. Molto interessante il discorso nato più in basso sui giochi online che creano più dipendenza di quelli in singolo, teoria che reputo vera solo in parte. Perché, se da un lato la potenziale infinità dei giochi multiplayer non può essere paragonata ad un gioco offline che invece una fine ce l'ha, non possiamo però non tenere conto che uno possa rimanere drogato da un ottimo single player. In questo caso, proprio perché il titolo in singolo prima o poi finisce, parlerei di dipendenza momentanea. Poi c'è da dire che questo discorso rimane circoscritto agli action-adventure e ai GdR, perché prendiamo ad esempio il classico Fifa, in questo caso anche il single player è potenzialmente infinito e se uno ne rimane particolarmente attratto può diventare anch'esso una droga. Per concludere quindi si, i videogiochi in toto, e non solo quelli online, possono creare dipendenza sebbene non possa essere paragonata per danni ed effetti collaterali a quelle provocate da stupefacenti, fumo e alcolici.
  • Anerkas
    Livello: 1
    Post: 660
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    La solita crociata contro i videogiochi ed i videogiocatori, come in ogni cosa bisogna avere la giusta misura ma questo ribadisco vale per tutto e tutti, quello che mi fa innervosire di queste campagne è la loro superficialità che porta a stereotipare tutti i videogiocatori come dei tossici sociopatici quando nella maggioranza dei casi non è assolutamente vero ma si tratta semplicemente di un hobby come un altro che anzi può aiutare certe capacità logiche e cognitive. Spesso sono molto più discriminati i videogiocatori che non altre categorie molto più discusse.
  • Darkraino
    Livello: 6
    Post: 227
    Mi piace 5 Non mi piace 0
    Non è un'iniziativa sbagliata. Esistono tanti tipi di dipendenze, dall'alcol, alla droga, fino al gioco d'azzardo. Ma non necessariamente qualcosa che crea dipendenza è qualcosa di per sè negativo: esistono individui dipendenti dal sesso, gli erotomani, e ci sono tante istituzioni per aiutarli oggi, nonostante nessuno direbbe mai che il sesso di per sè è qualcosa da evitare. Così i videogiochi, l'eccesso fa male e abbiamo visto casi di persone che ci hanno perso la vita davanti ad un computer, e dico letteralmente (la Corea è piena di casi simili). Ogni forma di intrattenimento può essere potenzialmente pericolosa se ecceduta, trovo molto importante creare centri che possano aiutare a vivere in modo sano le proprie passioni.
  • Minollo64
    Livello: 2
    Post: 866
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    Condivido l'iniziativa, ma dissento profondamente per la mancanza del gioco d'azzardo e l'ordine in cui sono elencati i comportamenti a rischio (con il relativo disvalore sottinteso). L'ecstasy andrebbe per prima perché ti macella cervello reni e fegato e basta: non è neanche una droga, secondo me, è come bere un sorso di candeggina. Poi le droghe pesanti (non fate i filosofi su droghe leggere e pesanti perché non ho voglia di fare le discussioni sui massimi sistemi) e gioco d'azzardo perché anche un solo buco o una partita al videopoker o alla roulette è senza senso alcuno. Sarebbe però giusto ricordare l'uso medico di alcune droghe pesanti come la morfina, e l'assenza di qualunque uso terapeutico di una slot machine. A seguire tabacco e anche cannabis, perché da un lato sono droghe di uso millenario, ci si convive abbastanza ma in realtà a farne totalmente a meno è molto ma molto meglio (anche qui, a parte l'uso terapeutico della cannabis o di altre "droghe leggere"). Poi ci sono cose che non hanno alcuna controindicazione se usate con discernimento, ma che abusate fanno male, e di ciò non si accenna neanche nella locandina (il ché è profondamente scorretto). L'alcool è sicuramente il primo della lista, ma l'uso moderato non ha mai fatto male a nessuno, e anzi di discetta molto sul potere antiossidante del vino rosso. Anche i videogiochi sono potenzialmente pericolosi, ma sicuramente un uso ragionevole è tutt'altro che dannoso. Con i miei figli devo regolamentare l'uso del DS e di Zelda, perché di loro non si staccherebbero neanche per mangiare e dormire, ma il grande (frequenta la 1° elementare) sta imparando a leggere alla velocità della luce, senza lo stimolo del gioco sarebbe sicuramente assai più lento. Mio nipote, a 12 anni, ha imparato l'inglese giocando con me a Shenmue e a Metal Gear Solid, comprato volutamente di importazione senza il doppiaggio e la traduzione in italiano (e lo evidenzio ai tanti che si lamentano a sproposito della mancata localizzazione dei giochi in italiano). Infine, noto con profondo disappunto che nella locandina non si parla di problemi alimentari (anoressia e bulimia), anch'essi non citati ma a mio avviso sono del tutto assimilabili al tabagismo e all'alcolismo, basti confrontare il comportamento (identico, dal mio punto di vista) del bulimico di fronte all'ennesima overdose di cioccolata con il tabagista che si chiude nel bagno del treno per farsi un dannato tiro di sigarette. Comunque, la cosa più importante la locandina l'ha raggiunta, anche su forum non francesi: parlare e discutere del problema.
  • The amazi...
    Livello: 1
    Post: 45
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    L'ignoranza è purtroppo uno dei mali peggiori della società,ma sapete cos'è ancora più pericoloso? La NON volontà di conoscere altro oltre il proprio mondo ed il proprio pensiero.
  • DoubleBarrel
    Livello: 3
    Post: 4447
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    Potrei capire intendessero i videopoker, ma portare come esempio un ragazzino che in auto gioca al 3DS anzichè discutere con la propria madre l'insostenibile leggerezza dell'essere, sinceramente mi fa riflettere sull'attuale sanità mentale media dei francesi.
  • the gianda
    Livello: 1
    Post: 50
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    Originariamente scritto da Fafy

    Per il cinema non so ma per i libri si chiama bibliomania, il collezionismo o accumulazione compulsiva di libri.
    tra un pò vorranno curare anche la gnocca-mania....
  • steboss
    Livello: 3
    Post: 203
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    Originariamente scritto da tip
    io o sofferto di leggera dipendenza, non mi è mai successo per altri medium sinceramente e ne ho passate di ore a leggere e guardare film.
    A guardare film forse, a leggere sicuramente no.
  • Fafy
    Livello: 3
    Post: 427
    Mi piace 2 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da MrSkellington

    Be ragazzi che i videogiochi possano dare dipendenza è un dato di fatto ormai assodato, e no, nn è come altri media, nn esiste la dipendenza da cinema o da libri come patologia. Poi ok nn è nemmeno come l'alcol o il tabacco e la pubblicità fa ribrezzo, però come sempre la verità sta nel mezzo
    Per il cinema non so ma per i libri si chiama bibliomania, il collezionismo o accumulazione compulsiva di libri.
  • EdwardStrife
    Livello: 5
    Post: 871
    Mi piace 8 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da igoe1989

    I videogiochi portano dipendenza solo a chi gioca online. Non vedo come si possa diventare dipendenti di The WItcher o altri giochi in singolo. E' l'online che provoca una forte dipendenza infatti in Korea ci sono cliniche di disintossicazione da MMO. Tutti quelli che sono morti giocando sono morti davanti ad un gioco Online. E' quello il vero male.
    dissento; è sufficiente non essere soddisfatti della propria vita lavorativa, sociale, amorosa (non necessariamente tutte e 3 insieme) e cercare un modo per evadere dalla realtà. A quel punto il passo è più breve di quanto pensi e anzi, credo che The Witcher, in quanto fantasy sia un esempio di gioco offline che potrebbe provocare dipendenza. Però alla fine della giostra si tratta dell'effetto sul singolo, quindi la tua affermazione comunque non è errata
  • JoJo69
    Livello: 3
    Post: 126
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    Originariamente scritto da igoe1989

    I videogiochi portano dipendenza solo a chi gioca online. Non vedo come si possa diventare dipendenti di The WItcher o altri giochi in singolo. E' l'online che provoca una forte dipendenza infatti in Korea ci sono cliniche di disintossicazione da MMO. Tutti quelli che sono morti giocando sono morti davanti ad un gioco Online. E' quello il vero male.
    Già, mi ricordo fu davvero terribile anche se purtroppo, per loro ormai è abitudine, ho letto di gente che si dimenticava perfino di mangiare o peggio ancora di adulti che si dimenticavano dei propri figli. Ma questi sono casi abbastanza lontani da noi.
  • igoe1989
    Livello: 4
    Post: 103
    Mi piace 8 Non mi piace -5
    I videogiochi portano dipendenza solo a chi gioca online. Non vedo come si possa diventare dipendenti di The WItcher o altri giochi in singolo. E' l'online che provoca una forte dipendenza infatti in Korea ci sono cliniche di disintossicazione da MMO. Tutti quelli che sono morti giocando sono morti davanti ad un gioco Online. E' quello il vero male.
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