La crescita del mercato videoludico rallenta, ma i numeri del business sono notevoli

Digi-Capital ha preso in analisi il mercato videoludico e i suoi numeri, prevedendo un rallentamento nella sua crescita dall'anno 2016. Secondo la ricerca, infatti, ci sarà un rallentamento del 7% nella crescita annuale dell'industria, che riuscirà comunque ad avere, per l'anno corrente, entrate per $90 miliardi dai software.



Numeri decisamente importanti, a cui si aggiunge la previsione che, per il 2020, parla di un mercato software da $115 miliardi. Entrando nel dettaglio, si parla poi di un rallentamento di poco più dell'8% per il mercato mobile. La realtà virtuale, invece, avrà un boom iniziale che le farà incassare "centinaia di milioni", e per il 2020 sarà un mercato da $10 miliardi. Insieme alla realtà aumentata, la VR darà vita ad un mercato software da $120 miliardi entro il 2020 – anche se Digi-Cap sottolinea che solo una piccola parte di quei software saranno dedicati al gaming.

Infine, la ricerca si aspetta che i MOBA e gli MMO mantengano la loro solida posizione sul mercato, mentre i software per console "perderanno qualcosa". L'Asia sarà il continente da cui arriveranno la maggior parte delle entrate (il 40% del totale), seguita da Europa e Nord America.
Tags: | Videogames
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    Numero commenti: 12
  • DarktitanII
    DarktitanII
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    Originariamente scritto da DoubleBarrel

    7% di calo nel 2016 ? Ma si fanno di plutonio sti ca22o di analisti ? Perchè, dico perchè fanno fare pronostici sull'industria videoludica a gente che non ne capisce una beata ceppa della medesima ? Ma si rendono conto di tutto quello che bolle in pentola e che dalla medesima uscirà per far cassa nel 2016 ? Ma se ne andassero a spaccare pietre, che forse fin lì ci arrivano..
    Mah, a me sembra che abbiano fatto una previsione piuttosto realistica basata tra l'altro sulla differenza fra i mercati e i vari segmenti di videogiochi. Poi mi permetto di farti notare che la previsione non parla di un calo del mercato del 7% ma di un rallentamento della crescita, cioè che rispetto al trend di crescita dell'anno precedente crescerà ancora ma del 7% in meno rispetto all'anno precedente. (Studio Econometria )
  • DoubleBarrel
    DoubleBarrel
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    7% di calo nel 2016 ? Ma si fanno di plutonio sti ca22o di analisti ? Perchè, dico perchè fanno fare pronostici sull'industria videoludica a gente che non ne capisce una beata ceppa della medesima ? Ma si rendono conto di tutto quello che bolle in pentola e che dalla medesima uscirà per far cassa nel 2016 ? Ma se ne andassero a spaccare pietre, che forse fin lì ci arrivano..
  • tip
    tip
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    Mah... la realtà virtuale proprio non la capisco...
  • Einheriar
    Einheriar
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    Originariamente scritto da giuppydb

    Sembrate i vecchi che si lamentano su quanto si stava meglio quando si stava peggio
    Allora non ci siamo capiti, e non sono uno dei nostalgici che dicono che "come i vecchi giochi oggi non ce ne sono ecc.", mi fanno ride e l'ho sempre sottolineato. Dico che non sta più uscendo niente: seriamente, escludendo remastered e sequel di vecchie IP, quanti giochi saranno usciti per le console di nuova generazione?
  • Arylon
    Arylon
    Livello: 6
    Post: 641
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    Originariamente scritto da Whirring

    Verso la fine degli anni 80' e l'inizio dei 90',i videogiochi hanno cominciato ad essere qualcosa in più di semplici giocattoli per bambini o nerd. Da questo punto di vista, l'epoca d'oro dei videogiochi è partita da inizio 90 fino a metà anni 00'. Oggi il settore videoludico è cresciuto,i piccoli team sono ormai SH imponenti, i grossi publisher sono ormai multinazionali. È nato il settore degli "ultra-casual" e i titoli AAA, prima trainatori di trend, ora sono loro stessi trainati dalla mode del momento. C'è più spazio per la spettacolarità e meno per la complessità, sempre più frenesia e sempre meno pacatezza. Il problema del settore sono le big, non rischiano più nulla e non vogliono innovare. Non c'è più bisogno di innovarsi per farsi notare, ognuno ha la propria scuderia di titoli che può utilizzare quando vuole. Sappiamo che la gente punta più alla copertina che al contenuto. Un altro problema di questo settore è l'assenza di autori, quelli storici sono andati via, sono stati cacciati perché non avevano la mentalità da Wall Street, quelli nuovi chi sono? Notch? Quello che ha venduto la sua società alla multinazionale che odiava? Quello che ora posta solo foto della sua casa da 30 milioni? Cliff.b?La meteora di GOW, grande amante di festini e mondanità. Qualcuno c'è, ma la maggior parte sono operai che svolgono la loro mansione, nulla di più. Al mercato videoludico servono i Tarantino, gli Inaritu, i Woody Allen, i Kubrick, e serve gente che voglia finanziarli. Ma perché nessuno li finanzia? Perché ci sono giochini, costati 15 mila € di sviluppo,che rendono 10 milioni di € al MESE. Ci credo che poi non vogliono fare il sequel di Alien perché ha venduto "solo" TRE milioni di copie. I giochi vecchio stile sono in declino, oggi si investe su giochi che possano portare rendite per anni. Tutti i publisher ormai puntano a quello, pensiamo a Fifa o GTA Online. Chi cerca il "diverso" deve puntare alle SH indipendenti.
    Quello che dici è in gran parte vero, però credo che tu stia esagerando e stia dipingendo la situazione più nera di quanto sia effettivamente. Ora che i videogiochi sono un medium per la massa è ovvio e anche in un certo senso giusto che la maggior parte di essi sia appunto per la massa(situazione analoga è quella del cinema), tuttavia esistono anche molti titoli di ottima qualità creati sia da studi indipendenti sia da grandi software house. Voglio ricordare a tutti che la tanto odiata Ubisoft ha creato Child of Light e Valiant Hearts(entrambi giochi bellissimi), la Blizzard con Starcraft II ha creato un ottimo RTS(anche se putroppo non li ha riportati in auge :sad vecchio stile seguito da moltissimi fan, la Square Enix, esatto la cara vecchia Square, da sempre cerca di rinnovarsi, in passato con il XIII(esatto il XIII, solo perché non gli è uscito alla perfezione non vuol dire che non ci abbiano provato) e il rebbot di Tomb Raider(che è riuscito a dare nuova linfa vitale al brand),adesso con FFXV, con Nier Automata(seguito di Nier, giocato da me e un paio di altri poveracci in utto il mondo), con l'apertura del team Tokyo RPG Factory, che con il loro Ikenie to Yuki Setsuna sembrano star creando uno dei più bei ritorni/omaggi ai JRPG del passato insieme a Bravely Default. Poi ci sarebbe anche l'Insomniac con il nuovo Rachet&Clank, che sembrà spettacolare, Kojima Productions, che cito per la fiducia nonostante non abbiano mostrato ancora niente, CD Project Red e ce ne sarebbero ancora tanti altri, chi più importante, chi meno, chi più dedicato alla massa, chi meno, ma che comunque creano qualcosa di diverso o almeno ci provano.
  • Whirring
    Whirring
    Livello: 6
    Post: 5023
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    Verso la fine degli anni 80' e l'inizio dei 90',i videogiochi hanno cominciato ad essere qualcosa in più di semplici giocattoli per bambini o nerd. Da questo punto di vista, l'epoca d'oro dei videogiochi è partita da inizio 90 fino a metà anni 00'. Oggi il settore videoludico è cresciuto,i piccoli team sono ormai SH imponenti, i grossi publisher sono ormai multinazionali. È nato il settore degli "ultra-casual" e i titoli AAA, prima trainatori di trend, ora sono loro stessi trainati dalla mode del momento. C'è più spazio per la spettacolarità e meno per la complessità, sempre più frenesia e sempre meno pacatezza. Il problema del settore sono le big, non rischiano più nulla e non vogliono innovare. Non c'è più bisogno di innovarsi per farsi notare, ognuno ha la propria scuderia di titoli che può utilizzare quando vuole. Sappiamo che la gente punta più alla copertina che al contenuto. Un altro problema di questo settore è l'assenza di autori, quelli storici sono andati via, sono stati cacciati perché non avevano la mentalità da Wall Street, quelli nuovi chi sono? Notch? Quello che ha venduto la sua società alla multinazionale che odiava? Quello che ora posta solo foto della sua casa da 30 milioni? Cliff.b?La meteora di GOW, grande amante di festini e mondanità. Qualcuno c'è, ma la maggior parte sono operai che svolgono la loro mansione, nulla di più. Al mercato videoludico servono i Tarantino, gli Inaritu, i Woody Allen, i Kubrick, e serve gente che voglia finanziarli. Ma perché nessuno li finanzia? Perché ci sono giochini, costati 15 mila € di sviluppo,che rendono 10 milioni di € al MESE. Ci credo che poi non vogliono fare il sequel di Alien perché ha venduto "solo" TRE milioni di copie. I giochi vecchio stile sono in declino, oggi si investe su giochi che possano portare rendite per anni. Tutti i publisher ormai puntano a quello, pensiamo a Fifa o GTA Online. Chi cerca il "diverso" deve puntare alle SH indipendenti.
  • ManuelKuma
    ManuelKuma
    Livello: 1
    Post: 1112
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    Originariamente scritto da giuppydb
    Sembrate i vecchi che si lamentano su quanto si stava meglio quando si stava peggio
    già
  • giuppydb
    giuppydb
    Livello: 4
    Post: 21277
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    Sembrate i vecchi che si lamentano su quanto si stava meglio quando si stava peggio
  • Einheriar
    Einheriar
    Livello: 3
    Post: 189
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    Rallenta si, il panorama è desolante, una pochezza come quella di questo periodo non penso sia mai esistita. E' imbarazzante, anzi vergognoso. Remastered, remastered, qualche buon titolo si, ma in generale la situazione è desolante. E il problema è che all'orizzonte non sembra profilarsi nessuna rivoluzione. Siamo messi male ragazzi, male davvero.
  • WhiteDiablo
    WhiteDiablo
    Livello: 6
    Post: 2928
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    Originariamente scritto da EdwardStrife

    traduco: L'industria videoludica, una volta una nicchia, una forma d'arte, composta di capolavori che non tutti potevano apprezzare, è oggi una macchina per soldi che non bada alla qualità ma piuttosto a come guadagnare più soldi possibile con il minimo sforzo, in una società che basa tutto sull'apparire, proprio come toccò alla musica a suo tempo e al cinema in questi anni.
    Non per fare il puntiglioso ma se dici che i videogiochi prima erano una forma d'arte stai dicendo una fesseria,i videogiochi prima erano solo una forma d'intrattenimento(a parte qualche eccezione),é solo negli ultimi anni che i videogiochi hanno iniziato ad avere un sviluppo concreto da quel punto di vista...
  • Gerva89
    Gerva89
    Livello: 5
    Post: 1286
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    La cosa peggiore, e che ci toccherà sorbirci il "Io ve l'ho avevo detto" di Pregianza.
  • EdwardStrife
    EdwardStrife
    Livello: 5
    Post: 871
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    traduco: L'industria videoludica, una volta una nicchia, una forma d'arte, composta di capolavori che non tutti potevano apprezzare, è oggi una macchina per soldi che non bada alla qualità ma piuttosto a come guadagnare più soldi possibile con il minimo sforzo, in una società che basa tutto sull'apparire, proprio come toccò alla musica a suo tempo e al cinema in questi anni.
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