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Un ragazzo 13enne spende 4.500 dollari in acquisti in-game con FIFA

Un ragazzo 13enne spende 4.500 dollari in acquisti in-game con FIFA

FIFA 15

PC, PS3, PS4, X360

Sportivo

EA

25 settembre 2014

A cura di Samuele “SamWolf” Zaboi del 18/03/2015
Jeremy Hillman, direttore delle comunicazioni aziendali presso la Banca Mondiale, ha scoperto che il proprio figlio tredicenne ha speso una cifra di 4.500 dollari per contenuti aggiuntivi in FIFA. “Inizialmente ho pensato che ci doveva essere un problema tecnico con il rinnovo del mio abbonamento Office 365 ma un rapido controllo ha mostrato che questa opzione non era plausibile” ha spiegato Hillman “Dov'era Microsoft in questa circostanza? Qual è la sua responsabilità? Devo dire che mi sento un po' in conflitto nello scrivere queste parole. Ho buoni amici presso Microsoft, soprattutto nel team comunicazione e stampa. Abbiamo fatto avanti e indietro un paio di volte senza ottenere alcun risultato, anche se ho fatto notare loro che l'età di mio figlio era registrata nei loro sistemi e il fatto che il suo nome fosse riportato su ogni ricevuta d'acquisto (il padre ha inserito una volta i propri dati della carta di credito nell'account del figlio per poter scaricare il gioco, ndr).

In realtà io e mia moglie avremmo dovuto prestare un po' più di attenzione” ha proseguito Hillman “Mio figlio in lacrime mi ha detto che aveva cercato di comprare un pacchetto giocatori dal valore di 100 dollari e dato che non ha funzionato ha riprovato un paio di volte. Io e mia moglie accettiamo la nostra responsabilità in questa vicenda. Avremmo dovuto prestare più attenzione al suo videogioco e mio figlio comprende la sua responsabilità e accetta la punizione. Quanti utenti spendono legittimamente migliaia di dollari in acquisti In-App e cosa costava a Microsoft segnalare questo comportamento inusuale per chiedere se questi acquisti fossero legittimi? Le banche e le società di credito lo fanno presente regolarmente.
Se c'è un avvocato che vuole avviare una class-action contro Microsoft per l'adozione di una politica migliore mi iscrivo volentieri. Non ho avviato alcuna azione legale e non ho intenzione di farlo. La mia intenzione è quella di condividere questa esperienza con altri genitori e aiutarli a imparare dai miei errori.” ha concluso Hillman.