Nel Regno Unito si inaspriscono le pene per il web trolling

Chris Grayling, segretario di giustizia in UK, ha proposto un duro giro di vite per ogni sorta di abuso online. Attualmente, i trasgressori che colpiscono le vittime con soggetti sessualmente offensivi, verbalmente abusivi o con materiale “minaccioso” online possono essere incarcerati, nel Regno Unito, per un massimo di sei mesi.
Le modifiche, che devono essere discusse nella camera dei Lord e che verrebbero applicate in Galles e in Inghilterra, permetterebbero ai giudici di assegnare una pena fino a 24 mesi di reclusione. “Questi troll di internet sono dei vigliacchi che stanno avvelenando la nostra vita nazionale” ha dichiarato Grayling “Nessuno dovrebbe permettere tanto veleno in una persona, quindi non ci dovrebbe essere posto nemmeno sui social media. Ecco perché siamo determinati a quadruplicare l'attuale condanna di sei mesi.

Abusare online delle persone è il modo più crudele e una moda degradante. Questa è una legge per combattere la crudeltà e segna la nostra determinazione a prendere posizione contro i cyber-mob. Dobbiamo lanciare un messaggio chiaro: se si commettono queste azioni si rischiano fino a due anni dietro le sbarre.” ha concluso Grayling, parlando a proposito delle recenti minacce di stupro rivolte contro la presentatrice inglese Chloe Madeley.

Negli ultimi tempi sono aumentate le molestie online anche nelle industria videoludica coinvolgendo personaggi come Brianna Wu e Zoe Quinn.
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