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Per il CEO di Take Two, Oculus Rift è antisociale

Per il CEO di Take Two, Oculus Rift è antisociale

Oculus Rift
A cura di Stefania “Tahva” Sperandio del 30/05/2014
Strauss Zelnick, CEO di Take-Two, ha rilasciato un'intervista a Bloomberg, nel corso della quale ha detto la sua su Oculus Rift.
Secondo Zelnick, l'headset di realtà virtuale sarà destinato solo ai giocatori più accaniti, dal momento che ha una natura antisociale e finisce con l'isolare completamente l'utente dal mondo esterno.



"Credo che possa offrire un'esperienza meravigliosa ai giocatori più convinti, a coloro che amano davvero tanto essere completamente immersi. Ci sono però altre persone che giocano ai videogames, come i miei bambini" ha raccontato Zelnick, "e che lo fanno insieme ai loro amici, seduti uno di fianco all'altro – credo quindi che questa tecnologia non avrà nessun ascendente su di loro. Si concentrerà più sui giocatori accaniti."

L'intervistatore ha poi chiesto a Zelnick se riteneva in qualche modo Oculus un dispositivo antisociale, con il CEO che ha confermato questa definizione: "è una tecnologia antisociale, ma la supporteremo finché farà del bene al mercato e sarà utile ai nostri giochi. A primo impatto, è qualcosa di grandioso. Le persone del nostro staff che l'hanno provato, se ne sono innamorate. Io personalmente non ho ancora provato Oculus Rift, dicono tutti che sia fantastico."