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Nintendo era dittatoriale con i third-party, secondo Blake J. Harris

Nintendo era dittatoriale con i third-party, secondo Blake J. Harris

Nintendo (Software House)
A cura di Stefania “Tahva” Sperandio del 05/05/2014
GameInformer ha pubblicato sul suo numero di giugno 2014 una interessante intervista con Blake J. Harris, autore del libro Console Wars, che diventerà anche un film. Lo scrittore-regista ha raccontato alcuni episodi relativi a Nintendo e all'epoca in cui la concorrenza di SEGA era parecchio debole – a suo dire – la grande N intratteneva rapporti praticamente dittatoriali con gli sviluppatori third party.

"Nintendo non si faceva certo del bene per il modo in cui trattava gli sviluppatori third-party" ha raccontato Harris a GameInformer. "I developer avevano degli accordi molto rigidi con Nintendo. Prima di tutto, potevano solo fare cinque giochi all'anno, e Nintendo aveva il diritto di approvarli. Se volevano impiegare diversi mesi a valutare un gioco, li avrebbero impiegati. Per dirla francamente, molti dei third party e dei retailer con cui ho parlato dicevano cose del tipo 'Nintendo ti teneva per le p***le e lo sapeva."
Sarà curioso scoprire se, con la pubblicazione di queste dichiarazioni, Nintendo vorrà fornire una risposta alle parole di Harris.