Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Désilets contende a Ubisoft l'IP 1666: Amsterdam perché la trova stupenda

Désilets contende a Ubisoft l'IP 1666: Amsterdam perché la trova stupenda

Ubisoft
A cura di Davide “Alexander” Dorino del 27/06/2013
La turbolenta vicenda legata a Patrice Désilets, che è impegnato in un contenzioso legale con Ubisoft, suo ex publisher, riguarda sia il risarcimento (400.000 $) dei danni causati per il suo inaspettato licenziamento - e scorretto a detta del game designer, padre del primo Assassin's Creed -, che l'acquisto dei diritti sulla IP 1666: Amsterdam, titolo sul quale stava lavorando con il suo team in Ubisoft, dopo il fallimento di THQ, compagnia che gli aveva dato carta bianca per il progetto.

Désilets crede molto nel gioco e lo ritiene promettente, "Sto lottando per questo. E' tutto quello che posso dire per adesso. Mi spiace ragazzi, era sorprendete, stupendo. E lo è tuttora, e spero di poterlo riprendere in mano e finirlo, per voi - e per me". La delusione per come sono andate le cose è evidente nelle parole dell'ex dipendente Ubisoft, "Il videogioco inteso come medium è ancora nella sua fase immatura. E' molto più facile in termini di produzione e programmazione mettere insieme le varie componenti di sviluppo piuttosto che creare una reale interazione tra esseri umani.Sarebbe davvero un peccato non riuscire a finire 1666, perché si trattava di un progetto meritevole".