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Miyamoto parla dei personaggi femminili nella narrativa videoludica

Miyamoto parla dei personaggi femminili nella narrativa videoludica

Nintendo (Software House)

3DS, NDS, WII, WIIU

Nintendo

Fondata nel 1889

A cura di Luca “HeavySam” Sammartino del 21/06/2013
Shigeru Miyamoto avrà anche creato la principessa Peach, tipica damigella in pericolo che l'eroe deve salvare, ma non è assolutamente contrario a dare ai personaggi femminili dei ruoli centrali.

Parlando con Kotaku Miyamoto ha spiegato perché i primi pixel in gonnella da lui creati erano relegati a ruoli secondari.

"Il primo Donkey Kong fu creato per le sale giochi e visto che non erano posti frequentati da ragazze non abbiamo mai considerato l'idea di creare un'eroina."

D'altronde non si può certo dire che Miyamoto abbia avuto un approccio maschilista al mondo dei videogiochi, se contiamo che già negli anni 80 creò Samus di Metroid e in Super Mario Bros. 2 rese Peach un personaggio giocabile.

"Con l'arrivo del DS moltissime donne si sono avvicinate al gaming con giochi come Professor Layton e Animal Crossing. Col tempo abbiamo anche aggiunto altri personaggi femminili alla serie Mario Kart, è stato un fenomeno che si è evoluto da solo."

Miyamoto non si è fatto alcun problema nel dichiarare che potrebbe tranquillamente creare dei personaggi omosessuali o lesbiche.

"La struttura del gioco viene prima di tutto, quindi se dovessimo crearne una adatta a un personaggio omosessuale non ci faremmo nessun problema."