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Patrice Désilets cita in giudizio Ubisoft e chiede i diritti di 1666

Patrice Désilets cita in giudizio Ubisoft e chiede i diritti di 1666

Ubisoft
A cura di Davide “Alexander” Dorino del 09/06/2013
Continuano i dissapori tra l'ex direttore creativo di Ubisoft Montreal e la compagnia francese, e questa volta lo scontro è totale, anche sul piano legale. Prima di parlarvi degli ultimi sviluppi, con il diretto interessato che ha citato in giudizio Ubisoft, chiedendo tra le altre cose 410.000 $ di danni, riassumiamo sinteticamente le puntate precedenti della vicenda.

Désilets era tornato di recente tra le fila di Ubisoft dopo aver lavorato qualche anno per THQ Montreal ad alcune nuove IP, sino al fallimento dell'etichetta madre lo scorso dicembre e il ritorno insieme ad altri 170 dipendenti presso l'ex publisher, interessato a finanziare i progetti ma non a lasciare carta bianca a Désilets. I titoli in questione sono 1666: Amsterdam (il sottotitolo è stato scoperto da poco, si tratterebbe di un RPG storico) e Project Underdog. Questo fino alla rottura avvenuta con il licenziamento in tronco di Désiltes a maggio, che ha perso il controllo sullo sviluppo del primo dei due progetti citati poche righe sopra - il publisher, invece, aveva dichiarato che il dipendente si era dimesso di sua spontanea volontà.

Tornando ai fatti attuali, il creatore di Assassin's Creed non si è arreso e ha intentato una causa contro Ubisoft, chiedendo 410.000 $ e i diritti sull'IP 1666: Amsterdam, stando a quanto riporta GameInformer, che ha appreso la notizia dal sito canadese La Presse. L'accordo iniziale tra THQ e il designer prevedeva la totale libertà creativa sull'IP, che Ubisoft non gli ha concesso ritenendo quell'accordo non più valido.

Ora Désilets punta a riottenere il controllo sul progetto e chiede quanto segue:
- Rimborso di tutte le spese sino al 7 Maggio 2013 (per un totale di 35.000 $)
- Danni legati al licenziamento pari a 250.000 $
- Continuazione della copertura assicurativa sino al 6 maggio 2014
- Spese per la ricerca del lavoro per l'importo di 25.000 $
- 100.000 $ di danni per aver dichiarato il falso e avergli leso la reputazione in occasione del suo licenziamento