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Warren Spector parla della next-gen e dell'idea di intrattenimento a 360 gradi

Warren Spector parla della next-gen e dell'idea di intrattenimento a 360 gradi

Videogames
A cura di Davide “Alexander” Dorino del 02/06/2013
Warren Spector, padre di Deus Ex e responsabile di recente della serie Epic Mickey, nel corso di una lunga intervista rilasciata a Gamespot, ha parlato delle console della prossima generazione e dell'idea di intrattenimento totale che queste vogliono fare propria, attraverso la TV e altre funzionalità aggiuntive non direttamente collegate con il gaming.

Spector ci va cauto e ritiene questa idea un'arma a doppio taglio, "Credo che intendere le prossime console di nuova generazione come dispositivi di intrattenimento piuttosto che come macchine da gioco sia un'idea pericolosa. Voglio dire, ho già adesso più modi per accedere alla programmazione TV e a Internet, e se voglio fare del multitasking mentre guardo la televisione, devo già decidere quale tra innumerevoli dispositivi usare. La competizione per il business home entertainment? Vediamo come va...".

Il game designer americano ha espresso la sua opinione anche sulla tendenza dilagante del digital delivery, "Sono un grande fan degli e-book, ma più ne compro e più mi preoccupo di non possedere materialmente ciò che ho pagato. Suppongo che se il costo si abbassi ulteriormente potrei preoccuparmene di meno, ma credo che sia un problema enorme. Viviamo in un mondo di beni virtuali, dove non li possediamo realmente".

Spector è soddisfatto dell'ampio consenso che i videogiochi riscuotono nelle nuove generazioni e del fatto che quasi tutti possano essere considerati videogiocatori (console, tablet, mobile ecc), ma tuttavia non vuole che questo possa rappresentare un limite anziché un'opportunità per l'industria, "Il settore deve sfruttare questa possibilità e non rimanere ancorato esclusivamente in un mondo fatto di fantasie per adolescenti maschi". Infine, spende una parola anche su Nintendo, che con Wii U non sta ottenendo i risultati sperati, "Nintendo è e rimane una società che si occupa di giochi, chi la sottovaluta o se lo dimentica lo fa a suo rischio e pericolo".