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Metro: Last Light - il creatore del gioco ringrazia Jason Rubin

Metro: Last Light - il creatore del gioco ringrazia Jason Rubin

Metro: Last Light

PC, PS3, X360

Sparatutto

THQ

17 Maggio 2013

A cura di Luca “HeavySam” Sammartino del 16/05/2013
Dopo quanto dichiarato dall'ex-presidente di THQ sulle condizioni di lavoro precarie nelle quali 4A Games si è trovata a programmare Metro: Last Light, il direttore creativo del gioco Andrew Prokhorov ha ringraziato Jason Rubin dicendo che durante i dieci anni di lavoro con THQ è stato l'unico ad andarli a trovare a Kiev e si è interessato al loro lavoro.

"Ci è venuto a trovare durante la sua seconda settimana di lavoro per THQ... Bisogna tenere conto del fatto che ha avuto solo pochi mesi per sistemare le cose, ma purtroppo non ci è riuscito." ha dichiarato Prokhorov su GI International.

"Le nostre condizioni lavorative erano peggiori di quelle degli altri sviluppatori, purtroppo l'Ucraina non ha le stesse possibilità di altri paesi europei o degli Stati Uniti e c'è da dire che anche la paga è più bassa. Comunque, non possiamo neanche farne una tragedia, dopotutto ci siamo guadagnati di lavorare in condizioni migliori e stiamo provando a sistemare le cose il prima possibile."

Dopo aver ringraziato Rubin, Prokhorov ha anche chiesto di non incolpare il nuovo editore Deep Silver dato che si è trovato in una situazione complicata e ha dovuto affrontare molte difficoltà per mandare avanti il tutto.

"Jason, non incolpare Deep Silver per non aver messo il nostro logo sul sito del gioco... Come noi, hanno dovuto affrontare un periodo davvero duro e hanno dovuto gestire tantissimi problemi in soli due mesi. Del logo poi non ci interessa, quello che importa davvero è il gioco."

Per la questione del multiplayer, Prokhorov ha detto che sebbene il team avrebbe voluto includerlo, l'opzione è stata esclusa sin da subito perchè avrebbe richiesto molto tempo e non avrebbe permesso ai programmatori di concentrarsi sul single-player.

"Meritiamo le critiche e i voti che stiamo ricevendo. Dopotutto ai consumatori non interessa delle nostre condizioni e questo è più che giusto. Non vogliamo la carità di nessuno." ha concluso con orgoglio Andrew Prokhorov.