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Ubisoft risponde alle dichiarazioni della PETA su Assassin's Creed IV: Black Flag

Ubisoft risponde alle dichiarazioni della PETA su Assassin's Creed IV: Black Flag

Assassin's Creed IV: Black Flag

PC, PS3, PS4, WIIU, X360

Azione

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Ubisoft

29 ottobre 2013 - 21 Novembre 2013 PC/Wii U/PS4/Xbox One

A cura di Carlo “NeoSquall” Cicalese del 06/03/2013
Nella giornata di ieri vi abbiamo riportato la dichiarazione della PETA (People for Ethical Treatment of Animals) in cui veniva condannata l'inclusione, nel prossimo Assassin's Creed IV: Black Flag, di missioni secondarie che prevedono l'uccisione di balene per l'ottenimento di materiali utili all'economia del gioco, prevedibilmente carni, grasso e olio.

"Nonostante il gran numero di menti creative di Ubisoft impegnate nella serie Assassin's Creed, siamo delusi dalla loro necessità di glorificare la caccia alla balena," ha affermato Matt Bruce, portavoce della PETA. "PETA incoraggia gli sviluppatori di videogiochi nel creare giochi che celebrino gli animali, non giochi che ne promuovano il ferimento o l'uccisione."
Su queste basi l'associazione ha premiato, nel 2008, Fable II, per via del modo in cui veniva premiato uno stile di vita vegetariano.

In queste ore è arrivata la risposta di Ubisoft, per mezzo del PR Manager Stone Chin, il quale ha dichiarato:

L'accuratezza storica è l'elemento che da sempre contraddistingue la serie Assassin's Creed e Assassin's Creed IV: Black Flag è un'opera di finzione che ritrae eventi realmente accaduti durante l'età dell'oro della pirateria. La nostra azienda non intende giustificare la caccia alle balene illegale, così come non giustifica uno stile di vita piratesco fatto di scarsa igiene, saccheggi, furto di navi e ubriachezza molesta."

Insomma solo perchè, negli ultimi decenni, la comunità internazionale ha deciso di porre un freno alla caccia selvaggia dei cetacei (soprattutto per evitarne l'estinzione prematura), non vuol dire che le opere storiche debbano essere epurate da riferimenti a pratiche deprecate.

Non avendo forse ben recepito il messaggio, Bruce ha replicato chiedendo la "semplice" rimozione della feature dal gioco.
"Togliere la caccia alle balene non cambierebbe niente, eppure hanno insistito nell'inserirla," ha affermato il portavoce. "Sfortunatamente, questa caratteristica glorifica qualcosa che accade ancora oggi, che è tanto crudele e brutale tanto quanto lo era 300 anni fa."

Lasciamo a voi trarre le conclusioni che volete.