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Randy Pitchord intervistato confessa: ci è stato proposto Call of Duty

Randy Pitchord intervistato confessa: ci è stato proposto Call of Duty

Gearbox

PC, PS3, X360

fondata nel 1999

A cura di Silvano “AnimaDiLupo” Michelotti del 11/01/2013
Il capo di Gearbox, intervistato sul sito tedesco KGN, ha discusso su quale sia il gran segreto del successo di Call of Duty nel mondo. Non è nuovo Randy a essere invitato dalla website tedesca per un'intervista, che quasi come una rubrica vera e propria viene nominata “Frag Randy” - “Chiedi a Randy”. Ma veniamo subito al sodo e leggiamo insieme direttamente cosa ha risposto il creatore di Borderlands alla gran domanda.

Intervistatore: Faresti un Call of Duty? Se Activision venisse da te a chiederti: “Hey, adesso lo facciamo con tre sviluppatori anziché due!”, cosa diresti?
Randy Pitchford: Effettivamente si sono già fatti sentire.

Intervistatore: Davvero? E tu hai veramente rinunciato?
Randy Pitchford: Si, non è cosa per me.

Intervistatore: Perchè?
Randy Pitchford: Semplicemente non ho visto cos'altro si poteva raggiungere. Per me esistono due scenari, in cui un progetto avrebbe senso per Gearbox. Primo, se un gioco non sarebbe mai esistito senza di noi. Oppure secondo, se in un titolo esistente potessimo portare qualcosa di nuovo, una sorta di prospettiva inedita o una nuova aggiunta. Purtroppo non fu questo il caso. Io credo, che per offrire alle persone il Call of Duty che desiderano, bisogna seguire le regole della serie. Bisogna fare ciò che ci si aspetta da un Call of Duty. In tutto ciò però non vedo per noi una sfida. Non aumenterebbe la nomina del nostro Studio, e quindi non sarebbe motivante per il nostro team.