Annullata la proposta di legge USA per studiare i videogiochi violenti

In queste ore Polygon ha riportato l'annuncio che la proposta di legge per lo studio dei videogiochi violenti è "morta".

Il disegno di legge, presentato lo scorso 17 Dicembre, tre giorni dopo la tragica sparatoria di Newtown, dal Senatore del West Virginia Jay Rockefeller, chiedeva alla National Academy of Science di preparare uno studio per scoprire se esistono relazioni fra l'esposizione dei bambini ai videogiochi violenti o scene simili e i comportamenti violenti di questi ultimi.

La proposta di legge è diventata lettera morta in seguito alla chiusura della centododicesima sessione del Congresso, lo scorso 2 Gennaio, ma il senatore Rockefeller e il suo staff hanno assicurato che verrà ripresentata, nello stesso modo, entro la fine del mese.

Nel malaugurato (?) caso la legge venisse approvata, lo studio dovrebbe arrivare sul tavolo del Congresso, della FTC (Federal Trade Commission, o Commissione Federale del Commercio) e della FCC (Federal Communications Commission, o Commissione Federale sulle Comunicazioni) entro i prossimi 18 mesi.
Probabilmente anche questo studio, l'ottavo dal massacro della Columbine High School del 1999, non produrrà i risultati sperati da alcune personalità come l'ex avvocato Jack Thompson o il portavoce della NRA che, un paio di settimane fa, ha provato a discolpare la sua associazione additando nei videogiochi come "causa" delle azioni perpetrate dal carnefice di Newtown.
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