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Il temuto ritorno dei videogiochi killer

Il temuto ritorno dei videogiochi killer

Videogames
A cura di Alessandro “Alex Overkilll” Mari del 19/12/2012
Ci risiamo. Ancora. Ma era inevitabile.
Dopo la recente strage scolastica del Connecticut, perpetrata dal ventenne Adam Lanza, le testate giornalistiche locali ed estere non hanno perso tempo ad additare una nuova volta i videogiochi come causa scatenante della furia omicida del ragazzo. Come se potesse bastare questo per trovare una giustificazione convincente all’uccisione di 20 bambini e 6 adulti.
“L’ossessione del killer per Call of Duty” ha intitolato il giornale inglese The Sun un suo articolo di questa mattina, organizzando un attacco diretto alle presunte passioni videoludiche del giovane, suicidatosi al termine del massacro. Perchè è questo che i videogames sanno fare bene: creare persone disturbate, crescere le psicosi degli adolescenti, e portarli facilmente sul baratro della vita a compiere gesti estremi altrimenti incomprensibili.

Voi lettori di Spaziogames capirete certo bene che non è necessario aggiungere proprio altro. Ancora.