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Microsoft chiede ad Apple sconti sulle tassazioni

Microsoft chiede ad Apple sconti sulle tassazioni

Microsoft
A cura di Domenico “Naares” Scarpello del 12/12/2012
Com'è noto, vendere un prodotto attraverso App Store, Play Store ed altre piattaforme di digitale delivery, comporta il pagamento di una percentuale a chi gestisce lo Store. Nel caso di Apple si tratta di un 30% da versare sia dalla vendita delle applicazioni stesse che da in app purchase. Intendendo rilasciare la nuova versione di Office su App Store Microsoft ha chiesto al colosso di Cupertino di avere uno sconto limitatamente alle in app purchase, in considerazione dell'integrazione con Sky Drive e della vendita degli spazi di archiviazione. Apple non ha ovviamente acconsentito alla richiesta, ed è piuttosto improbabile che decida di farlo, rischiando di creare un precedente che potrebbe scontentare molte altre aziende operanti attraverso App Store. Il colosso di Redmond ha a quanto pare intenzione di non arrendersi, consapevole dell'importanza di Office per entrambe le società e del suo notevole valore a livello puramente economico. Se l'accordo non dovesse andare in porto c'è chi ipotizza uno scenario simile a quanto fatto da Amazon, che non consente l'acquisto di e-book attraverso App Store ma forza l'utente alla transazione tramite browser web, in maniera tale da non dover pagare alcuna tassa.