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Microsoft e Sony rifiutarono la tecnologia dietro al Wiimote

Microsoft e Sony rifiutarono la tecnologia dietro al Wiimote

Wii (console)

TECH

Completamente in italiano

Nintendo

7 Dicembre 2006

A cura di Francesco “Mastelli Speed” Ursino del 18/11/2012
La storia dell'industria tecnologica (e non solo) è piena di momenti in cui una decisione ha determinato il destino di un intero settore: in questa dinamica sembra possa rientrare anche il caso di Tom Quinn, un inventore della California fondatore, nel 1989, della Gyration. Prima dell'inizio della corrente generazione di console, Quinn presentò a diverse compagnie la propria idea, e i propri brevetti, relativi a una tecnologia di motion control.

Stando alle parole di Quinn il primo incontro, con Microsoft, nel 2001, andò male: nonostante l'entusiamo di Steve Ballmer, "l'impressione era che, se avessero voluto costruire un controller basato sul movimento, avrebbero preferito farlo loro stessi, intendendo con questo che avrebbero fatto un lavoro migliore del mio. L'incontro andò terribilmente male".
Nello stesso anno Quinn incontrò Ken Kutaragi, della Sony; nel meeting, secondo le parole dell'inventore, Kutaragi chiese se fosse possibile produrre la tecnologia necessaria per 50 cents. Avendo ricevuto una risposta negativa, anche Sony si ritirò.

Alla fine arrivò Nintendo: secondo Quinn, il confronto con la casa giapponese durò non più di 20 minuti, alla fine dei quali arrivò un'offerta per la cessione in licenza della tecnologia e una quota della compagnia di Quinn.
La stessa tecnologia, nel 2006, fu utilizzata per il lancio della console Wii.