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AC, autore cita <b>Ubisoft</b> in tribunale

AC, autore cita Ubisoft in tribunale

Assassin's Creed III

PC, PS3, X360

Action-Adventure

Italiano

Ubisoft

31 ottobre 2012 console - 22 novembre 2012 PC

A cura di Massimiliano “bl4ckm4x” Di Marco del 18/04/2012
Ubisoft è stata citata in tribunale per aver infranto il diritto d'autore di Link, romanzo scritto da John L. Beiswenger, con lo sviluppo del franchise di Assassin's Creed. Tra le prove che lo scrittore ha portato a suo favore, molte citazioni e premesse narrative similari tra storia da lui creata e il videogioco, tra cui "toni biblici e spirituali, con riferimenti fatti a Gesù e Dio, al giardino dell'Eden e al frutto proibito".

Il romanzo stesso, pubblicato nel 2003, si basa sulla premesse che i ricordi ancestrali possano essere ricordati e rivissuti. Un passaggio del libro, a pagina 290, è stato inserito nel documento legale: "'Se John Wikes Booth avesse avuto un figlio dopo che ebbe assassinato Lincoln, e trovassimo un discendente ancora vivo oggi, potremmo impersonare Booth e forse annusare l'odore di polvere da sparo.' 'Memorie ancestrali?' 'Indietro nel tempo quanto vuoi'".

La richiesta di risarcimento di Beiswenger è di 1,05 milioni di dollari per la sola infrazione del copyright; inoltre, se il giudice giudicasse volontario tale reato, la somma toccherebbe i 5,25 milioni di dollari e, infine, è stato richiesto che Assassin's Creed III non venga pubblicato.