Ogasawara: basta copiare l'occidente

Lo sviluppatore di Dynasty Warriors Kenichi, Ogasawara, ha comunicato che gli sviluppatori giapponesi devono finire di cercare nella visione occidentale il trucco del successo:

"Noi abbiamo analizzato il modo di realizzare e presentare i giochi in occidente, in termini di cut scenes, grafica e tutto il resto e abbiamo cercato di imitare il loro approccio durante lo sviluppo di un gioco. Sfortunatamente non siamo stati in grado di raggiungere i risultati voluti. Da sviluppatore giapponese penso che dobbiamo cercare di migliorare il nostro originale sistema di produrre giochi piuttosto che continuare a copiare quello che fanno gli altri".

Inoltre, Ogasawara suppone che i nipponici abbiano un "vasto tesoro" da cui prendere spunto: una cultura unica e inimitabile.

"Ci sono molto elementi nella nostra cultura che non abbiamo ancora mostrato al mondo, un sacco di cose che abbiamo tenuto nascoste. Queste sono cose che potremmo cercare di mostrare in modo che il mercato possa capire. Stiamo cercando un modo per rendere la nostra cultura accattivante e di facile comprensione. Ovviamente il mercato è influenzato dal settore della presentazione alla Hollywood ed è molto difficile competere con questo. Per noi, il miglior modo per distinguersi in questo mercato altamente competitivo è quello di utilizzare la nostra cultura a nostro vantaggio".
Data di uscita: disponibile
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    Numero commenti: 56
  • Emp
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    E quanto vi scannate per i pennacchi.

    Per quanto ho potuto vedere, le uniche cose che i JRPG e i (gli?) RPG all'occidentale hanno in comune sono solamente la possibilità di esplorare un mondo di gioco in maniera più o meno libera e che i personaggi hanno caratteristiche ed oggetti variabili. Stop.
    I sistemi di combattimento - anche solo il 'concetto' di combattimento - sono vistosamente diversi, lo stile sia grafico che di approccio alla sceneggiatura degli occidentali è simile a quello orientale come la porta di casa si assomiglia a mia zia. Passi la stazza, quella è uguale.

    Quindi, vogliate concedermi il piacere di escludere D&D/similia e relativi derivati elettronici, un Final Fantasy con un QUALSIASI RPG occidentale ha da spartire solo il nome della categoria.
    Cadono dunque i discorsi "FPS-RPG" e "Action-RPG", dato che non ci sono RPG non d'azione in occidentonia. Che poi vogliate appioppare il suffisso "FPS" o "Action" ad un gioco in prima persona... beh, a me sembra un po' una marca da bollo.
    Passi che Fallout ha le armi moderne e ok, ci si può confondere; a questo punto, permettetemi una piccola provocazione. Se in tutto il mondo si usassero ancora le spade e la cara polvere da sparo venisse usata soltanto per altro (vedi Rizla bianche, quelle non si spengono manco con sott'acqua) - quindi, chessò, CounterStrike dovesse fornire archi ai cecchini e sciabole alla sezione d'assalto -, bollereste Morrowind come FPS? Faccio presente che Diablo diventerebbe un TPS.

    Concludendo, se i giochi di ruolo giapponesi vengono definiti JRPG e quelli ameriropei RPG un motivo ci sarà. E di certo non è discriminazione razziale. Non facciamo tutto un brodone.
  • TheFourth
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    Originariamente scritto da Even
    È anche vero che moltissime nuove IP, o giochi vecchio stile, non sono mai arrivate fuori dal Giappone e se lo hanno fatto in pochissimi casi sono state tradotte ed hanno venduto più di tanto. È normale che uno sviluppatore grosso come, ad esempio Capcom, corra un grossissimo rischio a fare, per dire un God Hand 2, un Okami 2 (o 3 se consideriamo Okamiden) perché questi titoli sono sì, dei veri e propri capolavori (Okami è un'opera d'arte.) ma quali frutti ha fatto raccogliere a Capcom? I Clover si sono dovuti sciogliere dopo l'uscita di Okami che vendette pochissimo. Purtroppo creare un gioco PS3 e creare un gioco per lo SNES non è uguale: sulle attuali console casalinghe ci vuole tempo, tanto tempo, soldi, tanti soldi e floppare significa andare in bancarotta (o comunque subire grossissime perdite). Un tempo c'era molta più innovazione de idee perché se il tuo gioco non vendeva ci rimettevi poco e niente, solo tempo. Come ho detto in un altro articolo, bisogna tenere d'occhio l'emergente mercato mobile che oggi viene definito casual. Siamo sicuri che sia casual? A me alcuni giochi ricordano molto i classici arcade degli anni '80. Forse, e dico forse, quel settore non è così brutto. Da la possibilità, come ai tempi d'oro dello SNES, ai piccoli sviluppatori di nascere e crescere solo con la forza delle loro idee. Da notare anche come un discorso analogo lo abbiamo potuto ammirare su Nintendo DS. Una console poco potente che ha sfornato tantissimi giochi "jappi", alcuni innovativi altri più classici.


    Vero, ma è altrettanto vero che il puntare sul fare titoli "occidentalizzati" non ha dato frutti migliori.
    Il gioco alla Giapponese non è solo l'azzardo sperimentale come i capolavori della scorsa generazione che hai citato te, ma sono anche titoli solidi, brand milionari, o generi di grande successo, picchiaduro, jgdr, sparatutto arcade, platform ecc ecc.. In pochi casi in questa generazione si sono visti titoli di qualità dei generi tipici giapponesi, e pochissima innovazione, mi viene in mente Blaz Blue, picchiaduro ultra giapponese di qualità che io ho amato ed ha venduto molto bene.
    Questo dimostra che puntando ed evolvendo i generi più rappresentativi che storicamente hanno sviluppato possono tirare fuori ottimi titoli.
    Tra i miei giochi preferiti di questa generazione ci sono El-Shaddai e Majin & the Forsaken Kingdom, sono titoloni, ma nati con budget irrisori, con nessun marketing dietro, è come se loro stessi non credano nelle loro idee, e questo a prescindere le affonda anche se sono di altissima qualità.
  • MrSkellington
    Livello: 6
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    Originariamente scritto da Even
    È anche vero che moltissime nuove IP, o giochi vecchio stile, non sono mai arrivate fuori dal Giappone e se lo hanno fatto in pochissimi casi sono state tradotte ed hanno venduto più di tanto. È normale che uno sviluppatore grosso come, ad esempio Capcom, corra un grossissimo rischio a fare, per dire un God Hand 2, un Okami 2 (o 3 se consideriamo Okamiden) perché questi titoli sono sì, dei veri e propri capolavori (Okami è un'opera d'arte.) ma quali frutti ha fatto raccogliere a Capcom? I Clover si sono dovuti sciogliere dopo l'uscita di Okami che vendette pochissimo. Purtroppo creare un gioco PS3 e creare un gioco per lo SNES non è uguale: sulle attuali console casalinghe ci vuole tempo, tanto tempo, soldi, tanti soldi e floppare significa andare in bancarotta (o comunque subire grossissime perdite). Un tempo c'era molta più innovazione de idee perché se il tuo gioco non vendeva ci rimettevi poco e niente, solo tempo. Come ho detto in un altro articolo, bisogna tenere d'occhio l'emergente mercato mobile che oggi viene definito casual. Siamo sicuri che sia casual? A me alcuni giochi ricordano molto i classici arcade degli anni '80. Forse, e dico forse, quel settore non è così brutto. Da la possibilità, come ai tempi d'oro dello SNES, ai piccoli sviluppatori di nascere e crescere solo con la forza delle loro idee. Da notare anche come un discorso analogo lo abbiamo potuto ammirare su Nintendo DS. Una console poco potente che ha sfornato tantissimi giochi "jappi", alcuni innovativi altri più classici.


    Verissimo, d'accordo su tutto, solo che questo discorso riguarda tutti, non solo i giapponesi, perchè anche nei giochi occidentali l'innovazione e il rischio sono uguali a zero per via dei costi; il problema è che in generale le produzioni di medio livello stanno scomparendo, rimangono solo i blockbuster e i titoli a basso budget. Più che casual però parlerei di indie, alcuni dei giochi migliori di questa gen si trovano solo in DD imho(Super Meat Boy, Outland, Pacman dx...), il futuro passa di sicuro da lì
  • Rippingjack27
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    Post: 1219
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    Originariamente scritto da Even
    È anche vero che moltissime nuove IP, o giochi vecchio stile, non sono mai arrivate fuori dal Giappone e se lo hanno fatto in pochissimi casi sono state tradotte ed hanno venduto più di tanto. È normale che uno sviluppatore grosso come, ad esempio Capcom, corra un grossissimo rischio a fare, per dire un God Hand 2, un Okami 2 (o 3 se consideriamo Okamiden) perché questi titoli sono sì, dei veri e propri capolavori (Okami è un'opera d'arte.) ma quali frutti ha fatto raccogliere a Capcom? I Clover si sono dovuti sciogliere dopo l'uscita di Okami che vendette pochissimo. Purtroppo creare un gioco PS3 e creare un gioco per lo SNES non è uguale: sulle attuali console casalinghe ci vuole tempo, tanto tempo, soldi, tanti soldi e floppare significa andare in bancarotta (o comunque subire grossissime perdite). Un tempo c'era molta più innovazione de idee perché se il tuo gioco non vendeva ci rimettevi poco e niente, solo tempo. Come ho detto in un altro articolo, bisogna tenere d'occhio l'emergente mercato mobile che oggi viene definito casual. Siamo sicuri che sia casual? A me alcuni giochi ricordano molto i classici arcade degli anni '80. Forse, e dico forse, quel settore non è così brutto. Da la possibilità, come ai tempi d'oro dello SNES, ai piccoli sviluppatori di nascere e crescere solo con la forza delle loro idee. Da notare anche come un discorso analogo lo abbiamo potuto ammirare su Nintendo DS. Una console poco potente che ha sfornato tantissimi giochi "jappi", alcuni innovativi altri più classici.


    mi piace il tuo post. sono pienamente d'accordo. purtroppo i jappi hanno paura che i loro giochi non possano piacere e si tengono per loro vere e proprie perle di giocabilità e design. e anche quando escono dai nippo-confini approdano erroneamente in prima battuta sul territorio statutitense e lì muoiono. l'errore sta nel sottovalutare il mercato europeo che si è sempre dimostrato storicamente più incline ad accettare le proposte orientali rispetto agli yankees
  • Fenicebianca
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    Post: 510
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    a parlato quello che fa ogni anno un dinasty warriors..il suo ragionamento va bene, ma che smettesse anche lui di fa 25 di quei giochi che ormai oltretutto sono tutti uguali e solo in jappo vanno bene
  • Rippingjack27
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    Post: 1219
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    imho, è proprio questo il motivo del fallimento dei videogiochi made in japan. poichè si sentono in dovere di entrare in competizione col mercato occidentale continuano a copiare un format che non gli è congeniale. altro che crisi dell'idee...
  • dante3vergil
    Moderatore
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    "Ogasawara: basta copiare l'occidente" Alla buon'ora...
  • Even
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    ("Ho scatenato un putiferio..." doveva andare prima del quote)
  • Even
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    Ho scatenato un putiferio...
    Originariamente scritto da TheFourth
    Ma infatti, il problema degli sviluppatori Giapponesi è solo l'aver smesso di puntare sulle proprie idee, e di non essere riusciti a creare una propria tecnologia per le attuali console.
    Konami, Capcom e Namco, solo per citare le tre grandi giapponesi che nella scorsa generazione ci hanno regalato tanti capolavori, hanno lanciato pochissime nuove IP in questa, Capcom ci ha provato con poca convinzione riuscendoci solo con Dead Rising.
    Eppure abbiamo visto come un titolo giapponesissimo come Dark Souls non solo abbia ricevuto lodi dalla critica ma ha venduto abbastanza bene. Eppure a crearlo è stato un team come From Software che in confronto a quelli occidentali è una software house minuscola.
    I Giapponesi insomma devono ricominciare a rischiare, ed a puntare sulle proprie idee, devono evolvere i propri generi non cercare di sviluppare titoli che da sempre sono stati fatti da team occidentali.


    È anche vero che moltissime nuove IP, o giochi vecchio stile, non sono mai arrivate fuori dal Giappone e se lo hanno fatto in pochissimi casi sono state tradotte ed hanno venduto più di tanto. È normale che uno sviluppatore grosso come, ad esempio Capcom, corra un grossissimo rischio a fare, per dire un God Hand 2, un Okami 2 (o 3 se consideriamo Okamiden) perché questi titoli sono sì, dei veri e propri capolavori (Okami è un'opera d'arte.) ma quali frutti ha fatto raccogliere a Capcom? I Clover si sono dovuti sciogliere dopo l'uscita di Okami che vendette pochissimo. Purtroppo creare un gioco PS3 e creare un gioco per lo SNES non è uguale: sulle attuali console casalinghe ci vuole tempo, tanto tempo, soldi, tanti soldi e floppare significa andare in bancarotta (o comunque subire grossissime perdite). Un tempo c'era molta più innovazione de idee perché se il tuo gioco non vendeva ci rimettevi poco e niente, solo tempo. Come ho detto in un altro articolo, bisogna tenere d'occhio l'emergente mercato mobile che oggi viene definito casual. Siamo sicuri che sia casual? A me alcuni giochi ricordano molto i classici arcade degli anni '80. Forse, e dico forse, quel settore non è così brutto. Da la possibilità, come ai tempi d'oro dello SNES, ai piccoli sviluppatori di nascere e crescere solo con la forza delle loro idee. Da notare anche come un discorso analogo lo abbiamo potuto ammirare su Nintendo DS. Una console poco potente che ha sfornato tantissimi giochi "jappi", alcuni innovativi altri più classici.
  • Storm-Danno
    Livello: 5
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    Post: 4182
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    Originariamente scritto da ezio auditore
    non esistono giochi fps-rpg è una categoria inesistente,del quale fallout e deus ex NON FANNO PARTE
    perfino la wikipedia che non sopporto parla chiaro http://it.wikipedia.org/wiki/Action_RPG


    Da quando in qua non esiste l'FPS RPG chi l'ha detto che non esiste questa categoria, action rpg è troppo generico, First Person Shooter Role Playing Gaming, è per caso sbagliato? Da quando in qua? Se una persona che non conosce bene a modo i termini sentire Action RPG lo potrebbe disorientare, perche prima vede un titolo come Skyrim che viene chiamato in questo modo e poi vede Fallout si confonde e non poco anche perche, non provate a dire di no perchè sareste assolutamente falsi, che un'estraneo ai videogame dovreste spiegare che Skyrim è fatto in un modo e Fallout in un'altro perchè sempre e comunque appartengono a due categorie SIMILI non UGUALI, perchè c'è differenza dai titoli seppur minimi, pensateci un'attimo, pensateci, se siete ancora convinit che NON esiste tale categoria pensatela voi e ammettetelo perche dopotutto anche voi seppur incosciamente lo pensate perchè è cosi sotto ogni punto di vista, la maggior aprte lo chiama FPS RPG perchè effettivamente è quel che è anche se la mira senza spav è stupida
  • ezio auditore
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    Originariamente scritto da ozarmidrashim
    Ragazzi action rpg non è un rpg dove ci sono fasi action
    E' un gioco di ruolo non a turni, ma basato direttamente sull'azione in tempo reale del giocatore.
    Ad esempio nei primi fallout devi aspettare il tuo turno per poter attaccare come in un classico ff nel 3 non ci sono turni ma direttamente l'azione, le altri componenti da gdr (ovvero ruolo da scegliere ed interpretare) restano quindi si definisce action-gdr, è un genere diverso come è diverso uno strategico in tempo reale come age of empire da uno a turni come un civilization.
    Riguardo a deus ex giocati tutti e 3, e fidatevi non è un fps manco da lontano (è bene chiarirlo perchè se uno si aspetta uno sparatutto resta molto molto deluso) è un gdr occidentale nel senso più classico la sola differenza dal gdr tipo è che si usano armi da fuoco e non magie e spade, idem per fallout3.


    ottima spiegazione,spero che ora sia chiaro

  • Livello: 6
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    Post:
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    Ragazzi action rpg non è un rpg dove ci sono fasi action E' un gioco di ruolo non a turni, ma basato direttamente sull'azione in tempo reale del giocatore. Ad esempio nei primi fallout devi aspettare il tuo turno per poter attaccare come in un classico ff nel 3 non ci sono turni ma direttamente l'azione, le altri componenti da gdr (ovvero ruolo da scegliere ed interpretare) restano quindi si definisce action-gdr, è un genere diverso come è diverso uno strategico in tempo reale come age of empire da uno a turni come un civilization. Riguardo a deus ex giocati tutti e 3, e fidatevi non è un fps manco da lontano (è bene chiarirlo perchè se uno si aspetta uno sparatutto resta molto molto deluso) è un gdr occidentale nel senso più classico la sola differenza dal gdr tipo è che si usano armi da fuoco e non magie e spade, idem per fallout3. EDIT. Beh per deus ex sto parlando in particolare del primo e del terzo, invisible war è un discorso a parte purtroppo.
  • ezio auditore
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    Post: 2793
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    Originariamente scritto da Storm-Danno
    Hai letto le discussioni precedenti? Eventualmente no

    Fallout di action ha veramente poco, cioè Skyrim è un action RPG Fallout ha una fortissima component FPS, ok gicoare senza SPAV è praticamente da suicidio ma dai ragas per favore, Deus EX ho solo giocato l'inizio e a primissimo impatto, mi raccomando ricordarsi PRIMISSIMO IMPATTO ha dato totalmente l'aria di un'FPS rpg percio non so voi ma Fallout è palesemente un'FPS RPG di Action cos'ha? Dead Island è un'action con una piccola componente FPS, pensateci due secondi


    non esistono giochi fps-rpg è una categoria inesistente,del quale fallout e deus ex NON FANNO PARTE
    perfino la wikipedia che non sopporto parla chiaro http://it.wikipedia.org/wiki/Action_RPG
  • Storm-Danno
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    Post: 4182
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    Originariamente scritto da zombi
    stai offendendo tutti, quindi il 99% dei giocatori e giochi occidentali cosa sarebbero me lo spieghi??? magari credi che i video giochi l'hanno inventati i giapponesi???


    Hai letto le discussioni precedenti? Eventualmente no

    Fallout di action ha veramente poco, cioè Skyrim è un action RPG Fallout ha una fortissima component FPS, ok gicoare senza SPAV è praticamente da suicidio ma dai ragas per favore, Deus EX ho solo giocato l'inizio e a primissimo impatto, mi raccomando ricordarsi PRIMISSIMO IMPATTO ha dato totalmente l'aria di un'FPS rpg percio non so voi ma Fallout è palesemente un'FPS RPG di Action cos'ha? Dead Island è un'action con una piccola componente FPS, pensateci due secondi

  • Livello: 3
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    Originariamente scritto da Storm-Danno
    Hanno ragione, il 99% degli occidentali sono dei nabbi incredibili


    stai offendendo tutti, quindi il 99% dei giocatori e giochi occidentali cosa sarebbero me lo spieghi??? magari credi che i video giochi l'hanno inventati i giapponesi???
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