Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
<b>Gorilla Glass 2</b> al CES 2012

Gorilla Glass 2 al CES 2012

CES 2012
A cura di Pasquale “P.squalo” Fabbozzi del 07/01/2012
Quest'anno al Consumer Electronics Show 2012 sarà presentata la seconda generazione di Gorilla Glass. E' stata Corning ad annunciare il lancio del prodotto, che suscita l'interesse di tutto il mondo della tecnologia, per via della capacità del prodotto di essere entrato in maniera evidente il profilo funzionale di numerosi dispositivi sul mercato tra cui iPhone e iPad, LG Optimus Black, Motorola RAZR, Samsung GS2, Galaxy Nexus e Xperia Arc S.

Non sono state fornite indicazioni precise sulle caratteristiche, ma Gorilla Glass 2 deve competere e battere il prodotto della società nipponica Asashi, del gruppo Mitsubishi, che ha presentato il Dragontrail uno schermo con caratteristiche superiori, per flessibilità e per spessore (caratteristiche che comportano una maggiore diminuzione di peso), all’attuale Gorilla Glass. E’ quasi certo che lo schermo sarà più sottile, fatto comprovato anche dal portavoce di Corning che afferma: "Gorilla Glass è stato un successo enorme per Corning, godendo di un’ottima accettazione da parte del mercato nei vari settori dei dispositivi mobili. Consumatori e produttori di dispositivi stanno chiaramente andando verso una funzionalità maggiore all’interno di design sempre più sottili. L’ultima innovazione nella tecnologia Corning Gorilla Glass è stata molto ben studiata per affrontare queste sfide e permettere alla tecnologia touch di avanzare ulteriormente".

Questo nuovo prodotto, sarà applicato su i futuri device mobile, ma da certe indiscrezioni (non confermate a Cupertino) sembra che Apple stia valutandone l'applicazione anche su i Notebook della famiglia. Pensare che la commercializzazione del prodotto non fu nemmeno un'idea dei dirigenti della Corning ma che fu Jobs, come si legge dalla sua biografia, che dopo aver sentito parlare di questo materiale magico, ne richiese la fornitura. In realtà, l’azienda non lo aveva però mai messo in produzione, e addirittura non sapeva bene come impiegarlo e in che settore, né possedeva linee di produzione adeguate per crearne quantità industriali. Pare che, Jobs obbligò Corning a mettere in piedi in poche settimane un piano logistico e produttivo per milioni di pezzi mettendo in moto quello che ad oggi è stata la fortuna del fornitore.