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Pentagono: guerra ai <b>cyber-attacchi</b>

Pentagono: guerra ai cyber-attacchi

Net-Security
A cura di Andrea “Tian” Urso del 01/06/2011
Gli Stati Uniti d'America hanno deciso di categorizzare i cyber-attacchi come atti di guerra. In futuro, il Presidente USA potrà considerare embarghi economici e contrattacchi informatici nel caso che le reti dei servizi governativi fossero preda di attacchi.

Questa scelta è stata discussa in seguito all'ennesimo caso di cyber-crimine, questa volta verso la Lockheed Martin, un azienda appaltatrice dell'Esercito.

Per il Pentagono, il Colonnello David Lapan ha rilasciato un breve comunicato in merito ai futuri piani governativi:

"In risposta a futuri attacchi informatici il governo USA valuterà se rispondere con un cyber-attacco, per ogni caso verranno valutate le opzioni da intraprendere. Nelle prossime tre settimane verrà indetta una riunione strategica sulla questione della cyber-difesa e le contromisure da intraprendere nei casi."

I danni da cyber-attacchi provenienti da paesi stranieri verso gli USA si sono diffusi a macchia d'olio negli ultimi anni, portando in alcuni casi anche alla morte di civili. A breve questi atti potrebbero essere considerati un atto di aggressione al paese secondo questa nuova politica.

Al momento il piano non spiega ancora come verranno trattati gli attacchi informati da parti interne al paese o, da forse che non rappresentano un dato paese.

In ogni caso l'apertura ad un piano di contromisure non può che essere una notizia positiva, potrebbe venire istituita una net polic e in grado di contrastare il terrorismo informatico sotto tutti i campi, non per forza solo nel campo governativo.