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Greenpeace: <b>Internet</b> inquina

Greenpeace: Internet inquina

Internet
A cura di Andrea “Tian” Urso del 23/04/2011
Uno studio di Greenpeace ha dimostrato che se Internet fosse classificato come una nazione, sarebbe al quinto posto su scala mondiale per l'utilizzo di energia elettrica.

I server posti nei data center consumano circa il 2% della richiesta elettrica mondiale e, ne aumenta di un 12% annuale per un consumo stimato in circa 50.000 case Americane.

Il problema è che la maggior parte di questa energia proviene dal carbone e dall'energia nucleare invece che da fonti di energia rinnovabile, dato che la maggior parte di questi data center sono posti in zone dove il carbone è una fonte di energia economica.

Greenpeace nel suo report ha spiegato che queste aziende difendono a spada tratta le informazioni a riguardo dell'impatto ambientale e del consumo energetico delle loro operazioni, concentrandosi ovviamente verso un utilizzo efficiente ed economico dell'energia anzichè mirare ad una energia pulita.

Le uniche aziende citate positivamente nella nota sono Yahoo che presenta solo u 18,3% di consumo di elettricità proveniente da carbone e Google che ha mostrato il suo amore per l'energia rinnovabile fondando Google Energy una sussidiaria dell'azienda interessata al supporto dell'energia eolica e solare.

Le aziende citate dall'elenco come inquinanti annovera numerose multinazionali illustri, come: Twitter, Amazon, Apple e Facebook

L'unica critica che può essere fatta a questo report di Greenpeace è che non sia stato tenute in considerazione quante emissioni di CO2 vengono costantemente risparmiate in un mondo sempre più telematico.