Un’intervista ad Alex Rigopulos di Harmonix e Brian Bright di Neversoft ha potuto concludere quanto il genere dei giochi musicali abbia ancora molto da offrire. Il futuro di questa tipologia di prodotti, a detta sia dell’uno che dell’altro, sarebbe rappresentato dai contenuti generati dagli stessi utenti, chiamati in questo modo a improvvisarsi compositori. Come le due rispettive case sapranno raggiungere tale obiettivo potrà essere rivelato probabilmente dai sequel dei loro più celebri franchise,
Guitar Hero e
Rock Band.