Millennium: Uomini che odiano le donne

Titolo Originale: The Girl With the Dragon Tattoo
Un film di David Fincher. Sceneggiatura: Steven Zaillian
Genere: Thriller - Stati Uniti (2011) Durata: 160min.
Produzione: Scott Rudin Productions, Yellow Bird Films. 
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Data Uscita cinema: 03/02/2012
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Donne che puniscono gli uomini
Stoccolma. Mikael Blomkvist è un irreprensibile reporter invischiato in una vicenda poco chiara di corruzione finanziaria nazionale. In attesa della sentenza giudiziaria è ingaggiato dall'anziano magnate Henrik Vanger per far luce sulla sorte di sua nipote Harriet, misteriosamente scomparsa trent’anni prima. Mentre Mikael intraprende le indagini, ignora di essere tenuto sotto stretta osservazione da Lisbeth, giovane hacker dalla vita tragicamente segnata sin dall’infanzia. Le strade dei due finiranno per incrociarsi nella comune investigazione su delitti seriali a sfondo satanico perpetrati su donne innocenti, e giungeranno nella loro unione di forze a intravedere qualcosa di più di una semplice collaborazione…

...An' we come from the land of the ice and snow, from the midnight sun where the hot springs blow. How soft your fields so green, Can whisper tales of gore... (Led Zeppelin)
David Fincher è da tempo ben noto e apprezzato per quello che rappresenta un suo marchio di fabbrica, ovvero i titoli di testa, si pensi al cult Fight Club. Lo scorso anno, con The Social Network, ha realizzato nei primi quattro minuti introduttivi il celebre scambio di battute vis-à-vis tra due dei protagonisti, regolato come fosse ambientato in una chat, emblema della comunicazione ai tempi del web.
Di ritorno sul grande schermo, con la sua attesa versione di Millennium: Uomini che odiano le donne, supera se stesso. Certo, perché in quest’ultimo caso gli open credits sono una vera e propria ouverture lirica, che non solo contiene in sé i temi portanti dell’opera filmica, rappresentazione verosimile di un immaginario romanzato, ma complementarmente a questa ne celebra in modo astratto i nessi evanescenti, più intimi ed esclusivi dell’interpretazione fincheriana.
Una visione-esperienza, che amalgama le cupe sonorità industrial (rock elettronico sperimentale) della cover di Immigrant song dei Led Zeppelin con atmosfere cyberpunk sfuggenti e fluide, che sarebbe riduttivo far discendere esclusivamente dalla psicologia hacker di Lisbeth Salander. Si tratta di molto di più!
Se da un lato il mitico brano dei Led Zeppelin, mutuando l’esaltazione dell’epica vichinga, porge un tributo al fenomeno editoriale svedese di Stieg Larsson, giunto a colonizzare Hollywood, dall’altro figure e forme a tratti distinguibili, liquefatte, propellenti, fusioni metalliche modellabili, ma incorruttibili, defluiscono in un moto costante, delineando fisionomie metamorfiche forgiate col fuoco e dall’eleganza high-tech, che si compenetrano e scindono mai definitivamente. Sono Lisbeth (Rooney Mara) e Mikael (Daniel Craig) sotto le lenti di Fincher, permeabili, irrisolti, estremi, entrambi fenici risorte, grazie alle loro risorse, protesi informatizzate, di empatia e scontro col mondo prevaricatore.
Inutile e sterile, dinanzi a tale estro, soffermarsi sulle superficiali questioni di fedeltà e corrispondenza, sia con il romanzo sia con la precedente trasposizione scandinava, quasi totalmente sorretta dall’interpretazione sempre valida di Noomi Rapace. Fincher è un innovatore e preferisce le immagini icastiche e polisemantiche. Fra tutte sicuramente spicca la figurazione del crudele tutore Bjurman, abbandonato da Lisbeth dopo la sua vendetta, nella posa di un Cristo crocifisso dell’iconografia sacra rinascimentale, dissacrato dalla scritta “io sono un porco stupratore”. Nient’altro avrebbe potuto racchiudere in un sol momento sia il sottotesto satanista e antisemita alla base del caso Vanger, sia la più generale causa antirazziale a cui aveva votato la propria carriera giornalistica lo stesso Larsson. Dell’impatto visivo fa ovviamente parte la costruzione dettagliata dell’aspetto esteriore e comportamentale di Lisbeth, riconosciuta eroina contemporanea, ago della bilancia della riuscita del film. Roony Mara (nomination agli Oscar) presta il volto a una Lisbeth più umana, da cui probabilmente in pochi si sarebbero aspettati, almeno sino ad ora, che potesse mai chiedere a qualcuno l’autorizzazione a uccidere! Sempre schiva, feroce, dolorosa, ma attenta a centellinare spiragli di vitalità, quindi più fragile nel suo corpo esile e irruento, alla ricerca di un riscatto definitivo cui Larsson aveva pensato prima della sua morte prematura, e a cui si auspica Fincher vorrà presto dare un seguito.
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    Numero commenti: 47
  • @nton
    Livello: 0
    N° Post: 47
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    Visto, ma non mi ha colpito più di tanto.
  • Leroy
    Livello: 0
    N° Post: 2124
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    Voto: 8
    Thriller bello come pochi... Un pò troppo lungo ma godibile comunque. Daniel Craig fenomenale, anche Rooney Mara (Lisbeth) recita molto bene.
  • Togg
    Moderatore
    N° Post: 10194
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    Originariamente scritto da fil0red

    Ma non avendo ancora visto il film, volevo sapere se la tua era una semplice boutade o se è effettivamente ai livelli infimi del sinoamericano di "termine scatologico"; perchè se è così, questo si unirebbe allo stupro di gruppo su Immigrant song in un mix letale per i miei sensi.


    se non lo vedi non lo saprai mai :nfox:
  • mickes2
    Livello: 0
    N° Post: 3226
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    ormai freccia è assuefatto dai piani sequenza di Bela Tarr
  • fil0red
    Livello: 0
    N° Post: 1152
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    Originariamente scritto da medicine bottle
    che non lo so? ma tu dici negro per indicare una persona di colore o per fargli seguire un termine scatologico?


    Ovviamente la seconda, neanche chiederlo
    Ma non avendo ancora visto il film, volevo sapere se la tua era una semplice boutade o se è effettivamente ai livelli infimi del sinoamericano di "termine scatologico"; perchè se è così, questo si unirebbe allo stupro di gruppo su Immigrant song in un mix letale per i miei sensi.
  • medicine bottle
    Livello: 0
    N° Post: 9091
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    Originariamente scritto da fil0red
    C'è clipparolo e clipparolo, anche perchè in quel settore si impara comunque a fare cose interessanti; ora tu mi stai dicendo che Fincher, che è clipparolo da sempre, si è di colpo trasformato in un James Wan (che non è clipparolo, è solo un cane di regista) qualunque?


    che non lo so? ma tu dici negro per indicare una persona di colore o per fargli seguire un termine scatologico?
  • fil0red
    Livello: 0
    N° Post: 1152
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    Originariamente scritto da medicine bottle
    **+
    media fra il ***/***+ della prima parte e il ** scarso della seconda (diciamo dal momento in cui le indagini si svolgono in coppia). avessi saputo di trovarmi di fronte ad un crossover fra il codice da vinci, ocean's eleven e saw me ne sarei stato a casa. se fincher nella prima parte sa restituire sensazioni particolari nella seconda sbarella insieme alla storia e si trasforma in un clippaiolo da thrillerino.


    C'è clipparolo e clipparolo, anche perchè in quel settore si impara comunque a fare cose interessanti; ora tu mi stai dicendo che Fincher, che è clipparolo da sempre, si è di colpo trasformato in un James Wan (che non è clipparolo, è solo un cane di regista) qualunque?
  • medicine bottle
    Livello: 0
    N° Post: 9091
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    **+
    media fra il ***/***+ della prima parte e il ** scarso della seconda (diciamo dal momento in cui le indagini si svolgono in coppia). avessi saputo di trovarmi di fronte ad un crossover fra il codice da vinci, ocean's eleven e saw me ne sarei stato a casa. se fincher nella prima parte sa restituire sensazioni particolari nella seconda sbarella insieme alla storia e si trasforma in un clippaiolo da thrillerino.
  • Togg
    Moderatore
    N° Post: 10194
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    disegnucci. (link)
  • fabiomaxx
    Livello: 0
    N° Post: 421
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    Ho letto la trilogia e visto i tre film di produzione Svedese (che mi hanno deluso, soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi).

    Andrò a vedere anche questo, dalle recensioni che ho letto promette bene.
  • Togg
    Moderatore
    N° Post: 10194
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    Originariamente scritto da mickes2

    Panic room è un discreto divertissement, sta molto dietro alle ultime opere di Fincher, però è cazzuto


    va bene uguale
    Originariamente scritto da mickes2


    Zodiac è superiore, così come The social network


    a me di the social network frega poco
  • mickes2
    Livello: 0
    N° Post: 3226
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    bene bene

    Panic room è un discreto divertissement, sta molto dietro alle ultime opere di Fincher, però è cazzuto

    Zodiac è superiore, così come The social network
  • sonotornato
    Livello: 4
    N° Post: 6503
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    visto ieri sera...veramente bello!
  • Togg
    Moderatore
    N° Post: 10194
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    allora, intanto non mi dispiacerebbe rivederlo. quindi m'è piaciuto. dello stile di Fincher non c'è bisogno che vi parli io perché lo conoscete e poi copierei gli aggettivi da qualche altra parte (non perché non me ne vengano altri, è che sono quelli giusti cazz!). -quando mostra le case dei vari tipi è molto bello (tipo lo scorsese di shutter island coi padiglioni, ANCORA). -ammassi di carta + hacker cracker (con computer apple) o quello che è, per farmi tanto contento. -c'è una scopata *fantastica*, anche perché rilanciata dallo stile contestuale sopracitato di Fincher. arriva così e te la stragodi. (per chi lo vedrà ricordando che io ho scritto sta cosa, non è quella la scena che dico. mica sono così schifoso. finite il film.) -non ci si fa vere domande su chi cosa perché. che sarebbe anche due palle. ancor più che nei precedenti, o comunque in modo diverso. edit: spiego, in se7en mi sono fatto le domande e ci ho preso. the game ti incita a fartele dandoti pure la risposta, poi tenta di farti dimenticare ma mica funziona. Zodiac fa del testo struttura quindi non vale. -dicevo, Zodiac rimane sopra per quel vortice di ossessioni e rimbalzi capace di imprimersi a fuoco. -ora mi voglio vedere panic room. ---------- Post added at 23:07:15 ---------- Previous post was at 23:06:32 ----------
    Originariamente scritto da Lateralus
    Ho visto a casa l'originale svedese però, e mi è piaciuto. Meglio di niente.
    ancora meglio! ora vai al cinema, che il doppiaggio è passabile.
  • Lateralus
    Moderatore
    N° Post: 5202
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    Originariamente scritto da Togg
    me lo ricordo scusaaaaaaaaa
    Ho visto a casa l'originale svedese però, e mi è piaciuto. Meglio di niente.
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