Hugo Cabret

Titolo Originale: Hugo
Un film di Martin Scorsese. Sceneggiatura: John Logan
Genere: Avventura - Stati Uniti (2011) Durata: 126min.
Produzione: GK Films, Infinitum Nihil. 
Distribuzione: 01 Distribution
Data Uscita cinema: 03/02/2012
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«Come and dream with me...»
Parigi, anni Trenta. Hugo Cabret vive da solo fra le pareti della stazione ferroviaria, prendendosi cura degli orologi e rubacchiando quel tanto che gli basta per sopravvivere. Ma nella sua stanza nasconde un segreto: un misterioso automa meccanico che suo padre aveva trovato nella soffitta di un museo, e che stava cercando di riparare prima di restare ucciso in un incendio. L'automa è particolarmente complesso, sembra abbia addirittura la capacità di scrivere, e Hugo è convinto che gli rivelerà un messaggio del suo defunto genitore. Deciso ad aggiustarlo lui stesso, comincia a rubare ingranaggi e altri meccanismi dal negozio di giocattoli di un anziano signore, fino al giorno in cui quest'ultimo lo scopre e gli sottrare il taccuino contenente gli appunti di suo padre.
In soccorso di Hugo arriverà Isabelle, figlia adottiva dell'uomo... e insieme vivranno un'avventura che riporterà alla luce un grande maestro del cinema.

Il lucernario dell'infinito
Strana sorte quella del grande George Méliès, maestro del cinema delle origini che fu travolto dalla concorrenza della produzione industriale e praticamente sparì per un ventennio, fino agli anni Trenta, quando furono i surrealisti a riscoprirlo e celebrarlo. I surrealisti, oppure un ragazzino intraprendente come Hugo Cabret, protagonista del romanzo grafico di Brian Selznick: un'opera che non solo ridefinisce i termini del rapporto fra testo e immagini - poiché queste ultime, lungi dal bloccare la narrazione, riempiono i vuoti lasciati dalle parole - ma che inoltre s'innesta in un preciso contesto storico e artistico, reinventando fatti, personaggi e circostanze in veste immaginifica.
Martin Scorsese, per tradurre il libro sul grande schermo, si allontana dalla suggestiva cupezza dei disegni di Selznick (dovuta soprattutto al tratto a carboncino) e abbraccia in apparenza il registro della fiaba, impreziosito da colori scintillanti che trasfigurano la Parigi del 1931 in una dimensione fantastica, sognante e sospesa nella sua ragnatela di luci dorate. Effettivamente Hugo Cabret sa parlare la lingua dei bambini, sfiora i tasti del candore infantile come solo un raffinato artista è in grado di fare, ma si concede alle logiche del "cinema per famiglie" in forma superficiale, per pura convenzione; non a caso, i momenti di umorismo slapstick - che sicuramente verranno apprezzati dagli spettatori più giovani, e sono figli della comicità "fisica" delle vecchie comiche - sono anche i più deboli, quasi superflui nell'economia del film, e utili più che altro al mero intrattenimento (stesso discorso per il 3D, abbastanza incisivo nei panorami in computer grafica). Eppure vi si ravvisa un'innocenza ormai rara, anche nell'ambito dei family movie: la mente di un bambino e quella di un'artista, sembra dirci indirettamente Scorsese, hanno moltissimi tratti in comune.
Così, la (ri)scoperta di Méliès passa attraverso gli occhi di due ragazzini, prospettiva inevitabile per un maestro che ha fatto dello stupore e dell'apoteosi fantastica il proprio fondamentale marchio creativo. Le sue invenzioni (che si tratti dei film, dei disegni o del prodigioso automa "scrivente") esercitano su Hugo e Isabelle lo stesso effetto che sortiva il cinema delle origini - il cosiddetto Sistema delle Attrazioni Mostrative - sul pubblico dell'epoca: sbalordire, spiazzare, incantare per mezzo di "magie" che paiono sovvertire le leggi della nostra realtà, quando la semplice ripresa di un muro che cade, mostrata al contrario, era sufficiente a rapire lo sguardo degli spettatori. Scorsese ripercorre l'avventura di quel cinema pionieristico insieme ai suoi piccoli protagonisti, guidandoci nelle molte ramificazioni di un universo che, al di fuori delle aule universitarie, viene troppo spesso ignorato o sottovalutato. Hugo Cabret, di conseguenza, non è altro che un grandissimo atto d'amore: per il cinema, per il "fare cinema" e per la conservazione della nostra memoria collettiva attraverso i film del passato, patrimonio da tutelare e al tempo stesso fruire, trasmettendone il valore di generazione in generazione.
Ecco perché non si tratta di un semplice "film per famiglie", e anzi rischia di deludere chi cerca una classica opera per ragazzi. Hugo Cabret è molto di più, è un vortice di passioni cinefile (e quindi scorsesiane) che potrebbero essere riassunte in quel celebre emblematic shot di The Great Train Robbery, già citato da Scorsese in Goodfellas, e qui riprodotto nella sua forma originaria: una lezione per tutti quelli che accusano il grande regista di aver smarrito la sua personalità autoriale.
Da segnalare i camei di Johnny Depp (anche produttore), Michael Pitt e dello stesso Scorsese, divertitevi a scovarli.
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    Numero commenti: 41
  • il pastore
    Livello: 0
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    Originariamente scritto da Togg
    sono ancora indeciso sul voto ( 7 o 8 ), mi è piaciuto. A riprova che l'unico modo per vedere un film in 3D è piangere, che altrimenti bruciano gli occhi.



    Visto anch'io e digerito:un film più per gli occhi che per la mente.Superficiale e ovvio in divenire,trova la sua unica ragion d'essere negli splendidi inchini che il cinefilo Scorsese rivolge al mondo del cinema e alla sua arte (tra)sognante (da lucciconi le fugaci apparizioni sullo schermo di Harold Lloyd,Louise Brooks e soci).Incantevoli le scenografie.
  • Togg
    Moderatore
    N° Post: 10193
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    sono ancora indeciso sul voto ( 7 o 8 ), mi è piaciuto. A riprova che l'unico modo per vedere un film in 3D è piangere, che altrimenti bruciano gli occhi.
  • theSpartan117
    Livello: 2
    N° Post: 186
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    Originariamente scritto da 1Sirius7
    quante statuette? 2 se vanno bene và.. visto ieri.. 3d davvero bello... storia molto lenta e noiosissima, senza nessun colpo di scena e quasi tutto scontato... ovviamente, parere personale...
    Concordo decisamente, sei sempre lì che aspetti che accada qualcosa ma nada....
  • 1Sirius7
    Livello: 0
    N° Post: 2532
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    quante statuette? 2 se vanno bene và.. visto ieri.. 3d davvero bello... storia molto lenta e noiosissima, senza nessun colpo di scena e quasi tutto scontato... ovviamente, parere personale...
  • Togg
    Moderatore
    N° Post: 10193
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    nuove notizie dal fronte lo danno come bellissimo.
  • Gatsu89
    Livello: 0
    N° Post: 548
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    Originariamente scritto da Hushabye
    appunto è ovviamente non lo è ---------- Post added at 21:39:57 ---------- Previous post was at 21:39:12 ---------- 11 statuette troppe? forse hai ragione,ma varie ci stanno..poi vabbe,di roba ne han lasciato fuori.....
    secondo me sono troppissime...ce ne stanno 3-4 al massimo...
  • Hushabye
    Livello: 0
    N° Post: 2045
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    Originariamente scritto da Leroy
    (anche se il regista è Scorsese).
    appunto è ovviamente non lo è ---------- Post added at 21:39:57 ---------- Previous post was at 21:39:12 ----------
    Originariamente scritto da Gatsu89
    Visto oggi in 3d.Grande delusione,il film è carino nel complesso ma è scontatissimo e pieno di clichè.Da Scorsese mi aspettavo di più e anche da un film candidato a 11 statuette,questo è segno che anche Hollywood sta alla frutta.
    11 statuette troppe? forse hai ragione,ma varie ci stanno..poi vabbe,di roba ne han lasciato fuori.....
  • Leroy
    Livello: 0
    N° Post: 2124
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    Originariamente scritto da Gatsu89
    Visto oggi in 3d.Grande delusione,il film è carino nel complesso ma è scontatissimo e pieno di clichè.Da Scorsese mi aspettavo di più e anche da un film candidato a 11 statuette,questo è segno che anche Hollywood sta alla frutta.
    Io non lo vedrò... Già dal trailer mi son fatto un'idea... Mi sembra una mega impaccata (anche se il regista è Scorsese).
  • Gatsu89
    Livello: 0
    N° Post: 548
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    Visto oggi in 3d.Grande delusione,il film è carino nel complesso ma è scontatissimo e pieno di clichè.Da Scorsese mi aspettavo di più e anche da un film candidato a 11 statuette,questo è segno che anche Hollywood sta alla frutta.
  • Alessandr...
    Livello: 2
    N° Post: 36
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    il 3D è stato usato molto bene specialmente nella primissima parte del film.
    In generale non è un film che verrà ricordato più di tanto. Che sia molto carino e godibile questo è sicuro ma personalmente non mi ha preso più di tanto e i misteri che si creano nello spettatore dopo i primi minuti di si risolvono in maniera un pò deludente. Mi aspettavo qualche colpo di scena un pò più originale. Per me 3 stelle
  • Lateralus
    Moderatore
    N° Post: 5202
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    Originariamente scritto da Leroy
    Ma di che parla? Mi sembra tipo un Oliver Twist in versione avventura magica... Per chi l'ha visto, è troppo infantile?
    Hugo Cabret è un ragazzino orfano che vive da solo nei meandri di una stazione ferroviaria parigina negli anni Trenta. Dopo essersi imbattuto in un macchinario da ricostruire e in una ragazza eccentrica, il ragazzino entrerà in contatto con un anziano e misterioso gestore di un negozio di giocattoli, finendo risucchiato in una magica e misteriosa avventura. Hugo Cabret racconta l'avventura di un ragazzo pieno di inventiva, che mentre cerca la chiave per far luce su un segreto legato alla vita di suo padre, finisce per migliorare quella delle persone che lo circondano, trovando inoltre un luogo che può chiamare finalmente casa. Si, la storia è semplicissima. Ma è anche un elogio alle origini del cinema che chi ama il cinema non può non apprezzare. Poi Scorsese il 3D in questo film dimostra di saperlo usare, è magifico visivamente.
  • Leroy
    Livello: 0
    N° Post: 2124
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    Ma di che parla? Mi sembra tipo un Oliver Twist in versione avventura magica... Per chi l'ha visto, è troppo infantile?
  • Lateralus
    Moderatore
    N° Post: 5202
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    Una storia semplice (il target principale sono bambini e famiglie, ma i cinefili non possono perderlo per l'omaggio al cinema), realizzata in modo straordinario tecnicamente e visivamente. E' uno spettacolo e c'è il miglior uso del 3D che abbia mai visto.
  • S3phiroth
    Moderatore
    N° Post: 14694
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    La prima parte è veramente troppo prolissa, poteva benissimo essere ridotta di una ventina di minuti, quando il film svolta diventa un po' più interessante ma non mi ha fatto impazzire. Sarebbe potuto essere un gran bel tributo al cinema degli albori, per me un lavoro riuscito a metà
  • allanon80
    Livello: 0
    N° Post: 3319
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    visto ieri sera,ottimo film,molto godibile. voto 8
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