L'ora nera

Titolo Originale: The Darkest Hour
Un film di Chris Gorak. Sceneggiatura: Jon Spaihts
Genere: Fantascienza - Stati Uniti (2011)
Produzione: Regency Enterprises. 
Distribuzione: 20th Century Fox
Data Uscita cinema: 20/01/2012
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Mosca addio, arrivano gli extraterrestri
Gli amici e soci in affari Sean e Ben volano da Seattle a Mosca per stipulare un contratto commerciale che potrebbe farli diventare milionari. Ma in Russia le cose non vanno come sarebbero dovute andare: lo svedese Skyler si è impossessato della loro idea, l’ha brevettata e poi venduta sul mercato senza avvisarli. Per cercare di non pensare all’affronto subito, Sean e Ben si recano in una discoteca alla moda, dove incontrano le connazionali Natalie e Anne. Oltre alle due belle americane, i ragazzi si ritrovano nuovamente tra i piedi Skyler, che li deride per la loro ingenuità in affari. A un certo punto, però, scendono dal cielo forme di vita extraterrestre: ogni incontro ravvicinato del terzo tipo si conclude con gli esseri umani ridotti in un ammasso di mini particelle atomiche, che poi si volatilizzano nell’aria. I cinque giovani si uniscono per sopravvivere all’attacco alieno.

Umani contro alieni
Dal dramma radiofonico La guerra dei mondi di Orson Welles in poi, è possibile riscontrare come le invasioni marziane occupino un posto ormai insostituibile all’interno del nostro immaginario collettivo, nonostante il passare degli anni e il mutare delle mode. Ne L’ora nera Chris Gorak non ci mostra alcun mostro con gli occhi da insetto, alcun mutante e alcuna enciclopedia galattica attraverso la quale interagire con l’Altro venuto dallo spazio profondo. Men che meno fanno capolino extraterrestri umanoidi né tantomeno zoomorfi. Eppure, il suo è il classico b-movie americano con perfidi alieni pronti a innescare la miccia che comporterà il genocidio dell’intera razza umana. Ne segue che la pellicola di Gorak non vuole assolutamente mettere in discussione lo stereotipo dell’extraterrestre malvagio, cliché che invece è stato contraddetto più e più volte in varie opere contemporanee. D’altronde, questa immagine del marziano altruista e dall’animo gentile non è un’invenzione cinematografica, poiché aveva già fatto il suo ingresso nella narrativa degli anni Sessanta-Settanta con il filone della New Wave e della cosiddetta “fantascienza sociologica”. In maniera analoga rispetto a molte storie incentrate sugli alieni, anche qui gli individui provenienti da chissà quale galassia soggiogano la Terra perché interessati ad alcune materie prime che sul loro pianeta sono esaurite. Insomma, il regista con passato da scenografo ha girato L’ora nera come se si trattasse di rendere omaggio a certo cinema di genere, inserendo tuttavia qualche variazione sul tema.
È molto interessante il fatto che Gorak abbia deciso di ambientare la sua science fiction in quella che - all’epoca della Guerra Fredda - era una superpotenza, in grado di competere con gli U.S.A. per il predominio coloniale nello spazio. Ora, lo scenario della nuova Russia risorta dalle ceneri del comunismo è radicalmente mutato, non apparendo più tanto una terra incognita quanto una frontiera su cui le multinazionali hanno messo le mani. Essendo dunque la Russia ridotta al ruolo di una mera provincia raggiunta dal capitalismo, ne L’ora nera non c’è alcun sentore di ambientazioni esotiche e d’atmosfera, che hanno fatto la fortuna di celebri film; ed è proprio l’assenza di un contemplato folklore locale ad aggiungere uno spiazzante effetto di straniamento.
Riguardo a una messa in scena filtrata da elementi di volontario/involontario umorismo, difficile che la sequenza in cui Emile Hirsch corre pericolo di vita all’interno di un autobus non solleciti la fantasia del pubblico. Infatti, l’autore gioca sul fatto che questa scena possa richiamare alla mente del cinefilo il “Magic Bus” di Into the Wild: sembrerebbe così che il destino spettante a questo attore sul set sia quello di trovare la fine all’interno di una corriera in disuso.
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    Numero commenti: 21
  • alexforte
    Livello: 3
    N° Post: 197
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    Ma che film è un film di alieni dove gli alieni non si vedono o.o... EPIC FAIL per me aspetterò battleship che mi ispira di più.
  • Riccardo2991
    Livello: 0
    N° Post: 14
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    Questo film deve essere davvero una gran cagata..
  • D&D
    Moderatore
    N° Post: 24801
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    Non mi ispira molto come film ... bhe, Skyline imho è stato una cavolata di film metre world invasion non mi è dispiaciuto
  • lorenzo
    Redattore
    N° Post: 177
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da J1mbe
    Mica critico il lavoro che fate, ci mancherebbe. Ma quelle di Underworld, l'ora Nera e Benvenuti al Nord sembrano un po' troppo corte. Hai ragione a dire che non bisogna banalizzare il vocabolario, ma a volte esagerate complicando troppo i messaggi delle recensioni con vocaboli troppo ricercati. Con questo non voglio dire che dovete usare un linguaggio adatto ad infanti, ma credo che uno snellimento di alcune frasi particolarmente intricate gioverebbe alle recensioni.
    No no, fai bene: io ascolto volentieri le critiche, e ne prendo nota. Circa le recensioni che hai citato, dovrei chiedere ai redattori che le hanno scritte... ma è vero che a volte, per alcuni film (soprattutto quelli più "medi" e stereotipati), le possibilità di analisi e riflessione sono limitate. Se i redattori non si sono soffermati su determinati aspetti, probabilmente non c'erano considerazioni rilevanti da fare a quel proposito.
  • J1mbe
    Livello: 3
    N° Post: 311
    Mi piace 1 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da lorenzo
    Quali sarebbero le recensioni sottotono?


    Mica critico il lavoro che fate, ci mancherebbe. Ma quelle di Underworld, l'ora Nera e Benvenuti al Nord sembrano un po' troppo corte. Hai ragione a dire che non bisogna banalizzare il vocabolario, ma a volte esagerate complicando troppo i messaggi delle recensioni con vocaboli troppo ricercati. Con questo non voglio dire che dovete usare un linguaggio adatto ad infanti, ma credo che uno snellimento di alcune frasi particolarmente intricate gioverebbe alle recensioni.
  • lorenzo
    Redattore
    N° Post: 177
    Mi piace 2 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da J1mbe
    Ho notato che le recensioni fanno un uso spropositato di termini FORZATAMENTE ricercati (il vocabolo idiosincrasia vi dice qualcosa? ). Le ultime effettivamente sono un po' sottotono. Forse c'è una minor cura anche per il numero non elevatissimo di utenti.


    Mah, non vedo per quale motivo si debba appiattire e banalizzare il vocabolario, quando i termini da usare sono tanti. Ti garantisco che non c'è alcuna forzatura (e poi, "idiosincrasia" non è certo un termine complesso o di uso poco comune). Quali sarebbero le recensioni sottotono?
  • Samurai87
    Livello: 1
    N° Post: 13993
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Samurai87
    Ho visto il trailer al cinema nel week-end, ho paura di un nuovo "Skyline" o "World Invasion"... :nadalcame:
    Visto ieri, ancora peggio di quelli citati...
  • J1mbe
    Livello: 3
    N° Post: 311
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da DanteVergil
    Scusate, sarò scemo io, ma perchè con i giochi su spaziogames si fanno delle recensioni molto ben fatte, tecniche al punto giusto, mentre su spaziofilm(che poi sempre su spazio siamo) mi piazzate stè recensioni incomprensibili per le persone comuni. Usate dei concetti difficili per l'utente medio o per i poveracci come me che hanno solo un diploma e non una laurea in letteratura e cinema. Questa recensione è semplicissima, quindi non mi rivolgo più di tanto alla suddetta ma quando leggo certe frasi: " sembrerebbe così che il destino spettante a questo attore sul set sia quello di trovare la fine all'interno di una corriera in disuso." ci ho messo 2 minuti solo per capirla.... poi non vedo recensiore l'effetto 3d buono o brutto che sia, commentare la recitazione, la fotografica, gli effetti speciali. Io non voglio fare critica sterile e solo che in queste recensioni di cinema non ritrovo la stessa passione e immediatezza che contraddistingue le recensione dei VG. So che sono media diversi e che vanno trattati come tali ma vorrei che ci fossero delle indicazioni meno da intenditori e più da utente medio. Grazie e scusate se sono stato sgarbato ma seguendo molte delle vostre recensioni mi è venuto questa voglia di scrivervi 2 righe.


    Ho notato che le recensioni fanno un uso spropositato di termini FORZATAMENTE ricercati (il vocabolo idiosincrasia vi dice qualcosa? ). Le ultime effettivamente sono un po' sottotono. Forse c'è una minor cura anche per il numero non elevatissimo di utenti.
  • supercaso
    Livello: 8
    N° Post: 2828
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    che pellicola spiacevole
  • genomakiller
    Livello: 5
    N° Post: 699
    Mi piace 2 Non mi piace -3
    Originariamente scritto da DanteVergil
    " sembrerebbe così che il destino spettante a questo attore sul set sia quello di trovare la fine all'interno di una corriera in disuso."

    Ok per il resto, ma perchè ci hai messo tanto a capirla se aveva già accennato a cosa si riferisse?!?! Certo, se poi non hai visto Into the wild capisco che la cosa possa sembrarti astrusa, e soprattutto dovresti correre ai ripari
  • Hushabye
    Livello: 0
    N° Post: 2045
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    unico motivo per vederlo,Hirsch
  • DanteVergil
    Livello: 4
    N° Post: 87
    Mi piace 16 Non mi piace -1
    Scusate, sarò scemo io, ma perchè con i giochi su spaziogames si fanno delle recensioni molto ben fatte, tecniche al punto giusto, mentre su spaziofilm(che poi sempre su spazio siamo) mi piazzate stè recensioni incomprensibili per le persone comuni. Usate dei concetti difficili per l'utente medio o per i poveracci come me che hanno solo un diploma e non una laurea in letteratura e cinema. Questa recensione è semplicissima, quindi non mi rivolgo più di tanto alla suddetta ma quando leggo certe frasi: " sembrerebbe così che il destino spettante a questo attore sul set sia quello di trovare la fine all'interno di una corriera in disuso." ci ho messo 2 minuti solo per capirla.... poi non vedo recensiore l'effetto 3d buono o brutto che sia, commentare la recitazione, la fotografica, gli effetti speciali. Io non voglio fare critica sterile e solo che in queste recensioni di cinema non ritrovo la stessa passione e immediatezza che contraddistingue le recensione dei VG. So che sono media diversi e che vanno trattati come tali ma vorrei che ci fossero delle indicazioni meno da intenditori e più da utente medio. Grazie e scusate se sono stato sgarbato ma seguendo molte delle vostre recensioni mi è venuto questa voglia di scrivervi 2 righe.
  • Lucignolo90
    Livello: 0
    N° Post: 896
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Non mi ispira...
  • Lateralus
    Moderatore
    N° Post: 5202
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Donnie Darko
    A differenza di Skyline e World invasion mi ispira parecchio. Ovviamente se inteso come blockbuster caciarone e senza grandi pretese.


    idem
  • Donnie Darko
    Moderatore
    N° Post: 8826
    Mi piace 0 Non mi piace -3
    A differenza di Skyline e World invasion mi ispira parecchio. Ovviamente se inteso come blockbuster caciarone e senza grandi pretese.
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